Tre trucchi del mestiere dai big dell’ecommerce
21 ottobre 2011
È appena terminato a Boston Shop.org Summit, uno degli eventi più importanti nel mondo dell’ecommerce. Molti i contenuti interessanti, tra cui alcuni dedicati all’email marketing. La sintesi della ricerca presentata, qui suddivisa in tre suggerimenti pratici, è utile per chi si occupa di email marketing.
Rendi visibile il modulo d’iscrizione
Banale? Forse, ma i dati indicano che i siti giudicati migliori inseriscono il modulo d’iscrizione ovunque. Il 50% invece gli attribuisce poca importanza, inserendolo per esempio come link nel footer. Il suggerimento è di dare sempre importanza prioritaria al modulo d’iscrizione alla propria newsletter, considerata l’efficacia del canale email nel mantenere e sviluppare una relazione con i propri clienti. Il modulo deve essere visibile, riconoscibile e presente in ogni pagina web, come per esempio la propria pagina aziendale o di prodotto su Facebook.
Con MailUp puoi creare facilmente:
Se usi WordPress per il tuo blog o il tuo sito, il processo è ancora più semplice grazie al nuovo MailUp plugin per WordPress.
Invia un messaggio di benvenuto: genera sei volte il fatturato!
La ricerca ha evidenziato come il primo messaggio al nuovo iscritto – l’email di “benvenuto” – ha un elevatissimo tasso di apertura, arrivando a generare fino a sei volte le vendite create da uno degli invii successivi. Eppure il 32% degli intervistati ha ammesso di non spedire alcun messaggio di benvenuto. Un’occasione di contatto con il cliente da non perdere! Vediamo come farlo con MailUp.
- Assicurati che MailUp invii un messaggio di conferma iscrizione (vedi come).
- Personalizza il messaggio per renderlo uno strumento efficace di marketing.
Per esempio: un’offerta speciale, un buono sconto, link alle newsletter spedite di recente e altro.
Inserisci opzioni di opt-out: il 20-30% degli utenti resta!
Altro risultato di rilievo della ricerca: l’utente cui sono offerte opzioni di disiscrizione sceglie di non disiscriversi nel 20-30% dei casi. Magari semplicemente vuole ricevere messaggi con meno frequenza o a un altro indirizzo. Meno di un terzo degli intervistati, tuttavia, utilizza questa funzione. Lo sapevi che in MailUp è facilissima da attivare? Si chiama Opt Out con Opzioni: trovi una schermata di esempio qui sotto.
Leggi come utilizzare questa funzione.
Buon lavoro e ricorda: se hai bisogno di una consulenza tecnica o di marketing puoi assumere i nostri esperti con “Pacchetto Ore“.
Il primato nel web è dell’email
18 ottobre 2011
Occupandoci in questo blog di email marketing non possiamo non riflettere sullo scenario in cui l’email vive, sempre più popolato da utenti social che usano dispositivi di connessione mobili. Abbiamo già affrontato i possibili dubbi sul futuro dell’email a favore invece dell’ascesa dei social network e della loro logica di condivisione di contenuti.
Negli ultimi mesi, a conferma di quanto era emerso sulla natura e sul ruolo unico dell’email, colossi del mondo web come Microsoft, Google e Facebook hanno mostrato un interesse crescente nei confronti dell’email e dei suoi utilizzi.
Un’interessante infografica riassume la dimensione e il valore che l’email continua ad acquistare. Nonostante i social network facciano molto parlare di sé, il loro ruolo è ridimensionato se confrontato con i 188 miliardi di email spedite giornalmente. Facebook conta, infatti, “solamente” 60 milioni di update mentre Twitter raggiunge i 140 milioni di tweet.
Il primato dell’email resta saldo anche se paragonato al numero totale di interrogazioni sui motori di ricerca Google, Yahoo e Bing. Il valore stimato di circa 3,3 miliardi di ricerche al giorno, seppur imponente, è comunque nettamente inferiore al numero di email inviate ogni giorno.
Questi dati sono indice di un crescente ruolo dell’email come mezzo di comunicazione unico e indispensabile. Le aziende, piccole o grandi che siano, non devono perdere di vista il valore della posta elettronica piuttosto affiancarla ai social media, sfruttando le potenzialità che questi offrono di sharing, interazione e acquisizione di nuovi iscritti al proprio database.
Novità in arrivo da Hotmail: graymail
11 ottobre 2011
Con circa 355 milioni di account attivi (dato di fine 2010), Hotmail è il più importante fornitore di caselle di posta, grazie all’integrazione con il mondo Microsoft /Live e alla costante innovazione. A distanza, lo inseguono Yahoo Mail e Gmail, rispettivamente con 275 e 197 milioni di account attivi.
Analisi recenti sull’uso della posta elettronica hanno fatto emergere spunti interessanti, alcuni dei quali sono serviti per studiare le innovazioni che Hotmail introdurrà a breve. Vediamoli insieme.
- Il 75% dei messaggi segnalati dagli utenti come spam è in realtà frutto di invii legittimi. Svanito l’interesse per il servizio cui si sono iscritti volontariamente, gli utenti preferiscono premere il pulsante “posta indesiderata” anziché gestire un processo di normale disiscrizione.
Questo comportamento rischia di ingannare i filtri antispam, che potrebbero basare le loro decisioni su comportamenti non uniformi e corretti. Questa tipologia di messaggi, legittimi ma indesiderati, è chiamata da Microsoft “graymail“. - L’uso della posta elettronica e la tipologia di messaggi ricevuti sono cambiati negli anni. Secondo i dati di Hotmail, più della metà della posta nelle caselle email è composta da newsletter e offerte. La quantità di spam ha registrato invece drastiche diminuzioni. La presenza massiccia di newsletter ed email di aggiornamento dai social network (Facebook è il quinto maggior speditore di email del mondo), rende le caselle poco ordinate e difficile rintracciare i messaggi veramente importanti.
Per ovviare a queste difficoltà, Hotmail aggiungerà nel prossimo rilascio nuove funzionalità per gestire con più efficienza la propria casella di posta. L’utente potrà identificare e processare con maggiore facilità le graymail, i messaggi frutto di una legittima sottoscrizione ma per i quali ha perso interesse e che identifica come spam.
Queste in dettaglio le novità.
- Categorizzazione
Attraverso un sistema di categorizzazione, i messaggi appartenenti alla categoria newsletter sono identificati in modo automatico. Ogni volta che l’utente classifica una nuova email come newsletter migliora la classificazione, non solo per sé ma anche per ogni altro utente Hotmail. - Disiscrizione
L’utente può disiscriversi con un solo click da una newsletter che non desidera più e da cui è magari difficile cancellarsi. Cliccando su unsubscribe, direttamente dalla propria casella, sarà Hotmail a occuparsi di gestire la disiscrizione, eliminando eventualmente tutte le vecchie newsletter inviate da quel mittente. - Aggiornamento
Con la funzione Cleanup, l’utente continua a ricevere una newsletter a cui è interessato ma può scegliere di tenere solo l’ultimo messaggio, eliminare i messaggi non più recenti (3, 10, 30 o 60 giorni) o spostare i messaggi in una cartella una volta invecchiati, conservando solo la copia più recente. Questa funzionalità è particolarmente utile per i messaggi provenienti da siti di shopping o contenenti offerte, come Groupon, in cui la newsletter è realmente utile solo per la prima settimana. - Ricerca
Le nuove funzionalità aiutano l’utente a trovare rapidamente i messaggi, in particolare quelli più importanti. Contrassegnando un messaggio come importante, questo resta in cima alla casella di posta anche quando si ricevono messaggi più recenti. Sarà anche possibile impostare regole di catalogazione automatica per la posta in arrivo da determinati mittenti, in modo che la posta più importante sia sempre in prima posizione.
Ottimizzare le campagne email con l’aiuto di MailUp
7 ottobre 2011
1. Oggetto dell’email
L’oggetto dell’email è un elemento fondamentale che incide sui tassi d’apertura del messaggio. In una frase accattivante e compresa tra i 30 e i 50 caratteri si può già inserire un incentivo che sarà approfondito all’interno del messaggio, come per esempio: “Acquista oggi, spedizione gratuita”. In altri casi, oggetti provocanti e divertenti costituiscono una buona strategia per aumentare le aperture.
Ne sono un esempio le frasi: “Aprimi prima questo!” oppure “Inutile resistere, aprimi!”.
MailUp consente attraverso il test A/B di verificare e scegliere tra due differenti oggetti quello più performante per ottenere un risultato migliore.
2. Template grafico
Per la propria newsletter è importante utilizzare una struttura standard per essere riconoscibile al destinatario e creare una certa familiarità. Quando scegliete un nuovo template siate attenti ad adottare una grafica in grado di offrire una corretta gerarchia di contenuti. Quando scrivete i testi provate a immedesimarvi nel vostro lettore e a capire come interpreterà i messaggi che riceve nella casella di posta. Eccessive o inutili informazioni dissuadono l’utente dalla lettura perché richiedono troppo tempo.
MailUp permette di personalizzare 400 modelli grafici disponibili gratuitamente per tutti i clienti. I template preimpostati sono creati da professionisti, realizzati con grafica piacevole, accattivante e ottimizzata, perfetta su tutti i client di posta. I modelli sono tutti testati per non causare possibili problemi di blocco da parte di filtri antispam.
3. Struttura dell’email
È consigliabile mantenere il messaggio principale e le call-to-action più rilevanti al di sopra della riga di piega, cioè nei primi 350 pixel generalmente visualizzati in anteprima da tutti i client email. Non superate la larghezza di 600 pixel, così da ottimizzare la visualizzazione e non costringere l’utente a scorrere orizzontalmente per leggere l’intero messaggio.
La funzione di Email analysis di MailUp permette di controllare il messaggio per migliorarne l’efficacia e incrementare i tassi d’apertura. Il messaggio è visualizzato in anteprima su tutti i principali sistemi di posta, con settantasette combinazioni di rendering e attraverso i maggiori sistemi antispam, per verificare eventuali errori html, link errati o inseriti in blacklist che potrebbero causare problemi problemi di deliverability.
4. Immagini
Accompagnare il testo della propria newsletter con alcune immagini è importante per creare un corretto bilanciamento, ma senza eccedere per non finire nella posta indesiderata e non appesantire il messaggio.
L’opzione immagini embedded di MailUp permette di aumentare l’efficacia degli invii evitando il blocco delle immagini, visualizzate subito insieme al testo. Una creatività curata riduce il numero di utenti che segnalano il messaggio come “spam”.
5. Monitoraggio
Monitorare le statistiche delle azioni dell’utente sul messaggio e i successivi movimenti offre un riscontro diretto delle proprie campagne e permette di ricalibrare le successive comunicazioni in base ai dati emersi, migliorandole.
MailUp consente attraverso report completi e istantanei di visualizzare l’efficacia delle campagne inviate. I grafici dettagliati e i dati analitici mostrano l’andamento generale di una campagna o l’attività di un singolo utente.
Le statistiche dettagliate incluse nel servizio offerto da MailUp consentono di conoscere, oltre ai propri tassi d’apertura, i click, le condivisioni e altro ancora. È possibile confrontare i propri risultati con benchmark di settore e migliorare grazie a suggerimenti mirati.




