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Sembrerebbe che Facebook stia lavorando a Facebook Mail, un sistema di posta gratuito in grado di competere con i giganti (Hotmail, Yahoo!, AOL, Gmail) forte del suo bacino di oltre 400.000.000 di utenti. Gli indirizzi saranno @facebook.com e saranno gestibili come ogni classica webmail, con accessi POP e IMAP.
Il creatore di Gmail Paul Buchheit, meglio noto come fondatore di Friendfeed (acquisito da Facebook lo scorso anno) potrebbe essere coinvolto nel progetto – anche se ha smentito in qualche modo – così come diversi Postmaster che starebbero lasciando AOL.

Una casella come tante altre? Tra quello che trapela, l’elemento caratterizzante, oltre all’ovvia integrazione nell’ambiente social media, sarebbe il controllo estremo dello spam, tale da poter mettere anche in difficoltà i marketer legittimi. Alcuni dicono infatti che sarà il primo sistema di posta 100% spam free, completamente basato sulle whitelist: solo chi è già autorizzato può inviare, gli altri vengono rifiutati a priori. Sicuramente un proposito accattivante, che però potrebbe rimanere solo un ottimo claim commerciale.

“Gmail killer” come pare venga chiamato all’interno da alcuni dipententi di Facebook? Sicuramente è una risposta a Google, che aveva affiancato Buzz a Gmail solo poche settimane fa’, e un modo per aumentare le pageview e relativi introiti pubblicitari.

Il processo di avvicinamento di Facebook alle email è già iniziato: attraverso le API dal 20 Gennaio 2010 è già possibile ottenere l’accesso all’indirizzo email degli utenti (sotto la loro approvazione).

Con le recenti modifiche alla gestione della privacy (informazioni di contatto) è ora anche possibile specificare chi è autorizzato ad inviare “messaggi”:

facebook-webmail

Per ora il default è su TUTTI.

Nel frattempo si suggerisce di prenotare il proprio indirizzo di posta (che potrebbe essere equivalente al vanity name ottenibile qui ) se si disponde di almeno 25 fan.

Sinceramente risulta difficile immaginare una casella email che non si possa utilizzare per iscriversi ad una newsletter, o per acquistare qualcosa su un sito o ricevere notifiche, o per utilizzare uno dei tanti servizi informativi via email, senza dover diventare “amici” o comunque obbligare l’autenticazione tramite Facebook.

Mi aspetterei invece un nuovo sistema di webmail che capitalizzi al meglio le esperienze migliori nella lotta allo spam, a partire dall’autenticazione DKIM, List-Unsubscribe ecc. Dall’altra parte, se davvero si confermasse l’equivalenza tra l’URL vanity e l’indirizzo email, sarebbe davvero facile per uno spammer ricostruire un elenco di indirizzi email; probabilmente meno facile farlo senza incappare in qualche spamtrap.

La fonte originale della notizia è Techcrunch.

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