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Google ieri ha lanciato per tutti i suoi utenti, una nuova funzionalità con lo scopo di limitare lo SPAM all’interno delle caselle di Posta Elettronica. Negli ultimi anni l’apertura di Internet è diventato un fattore chiave per garantire una comunicazione senza confini, ma lo stesso fattore ha creato un terreno fertile per gli spammer, come dimostra il continuo flusso di false comunicazioni da banche, governi o principi Nigeriani.

Al fine di cercare di arginare questo problema, Google Apps da la possibilità di aggiungere una firma digitale all’header dei propri messaggi di posta elettronica, unica in base al dominio dal quale è stata mandata, il tutto conforme allo standard DKIM. In questo modo coloro che ricevono la mail sono in grado di analizzare la firma digitale e verificare se il messaggio arriva veramente dal dominio indicato e che questo non sia stato modificato durante il tragitto.

Per capire meglio i vantaggi di questa certificazione, c’è la necessità di capirne il funzionamento. Nel DNS del dominio del mittente, identificabile all’interno del dominio presente nell’indirizzo del mittente, occorre pubblicare un codice che corrisponde ad una chiave pubblica univoca. Per sua natura questa chiave pubblica è collegata univocamente ad una chiave privata, che rimane invece registrata nel server SMTP (server di posta in uscita) del mittente. Il server ad ogni invio genera un codice alfanumerico, che viene inserito all’interno dell’header del’email, una volta spedito, il server che riceve il messaggio esegue il processo per verificarne l’autenticità, scaricando dal DNS la chiave pubblica e confrontando i risultati della computazione, derivandone quindi l’autenticità di chi ha inviato e l’integrità di quanto inviato.
Una volta che il server di destinazione ha verificato il messaggio, potrà utilizzare questa informazione per identificare che tipo ed il grado di reputazione che possiede, avvalendosi su proprie informazioni storiche o contenute in terzi servizi.

Come accennato precedentemente, questo sistema è un ottimo per bloccare lo SPAM, gli spammer possono creare facilmente un “FROM Address” in modo che il messaggio appaia inviato da un utente appartenente da un altro dominio, ma è improbabile che abbiano accesso amministrativo al DNS del dominio, rendendosi facilmente identificabili e compromettendo la reputazione del dominio altrui, considerando questi aspetti, il protocollo è più sicuro rispetto al SPF.

Per quanto riguarda l’invio delle Newsletter e DEM, il procedimento è simile, infatti MailUp dal 2007 è autenticato DKIM, garantendo la delivery della campagne dei suoi clienti, utilizzando il proprio ranking per certificare la genuinità delle comunicazioni dei propri clienti. Non avere un sistema di autenticazione non significa ovviamente vedere i propri messaggi bloccati automaticamente, ma può significare rinunciare ad una corsia privilegiata, che ad esempio comporti la consegna del messaggio senza l’attraversamento di sempre più complessi e selettivi filtri antispam.

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