Ricevi aggiornamenti
su Messenger
10 min

Nell’e-commerce, ancor più di altri settori, l’email marketing ricopre un ruolo assolutamente indispensabile. Diversi studi evidenziano infatti come l’email marketing sia la risposta più efficace ad uno degli aspetti più cruciali per i negozi online: i carrelli abbandonati. Il 60-70% delle procedure d’acquisto sul web non vengono portate a termine dagli utenti, lasciando in sospeso il processo. Le cause di abbandono sono molteplici:

  • timori sulla sicurezza della transazione;
  • dubbi sull’affidabilità del servizio;
  • spese aggiuntive non preventivate;
  • lunghe registrazioni;
  • metodi di pagamento non disponibili;
  • località non coperte dal vettore di spedizione:
  • ripensamenti e verifica di offerte dei competitor.

Alcuni di questi problemi possono essere risolti attraverso diversi accorgimenti tra cui l’attivazione di campagne di remarketing anche abbinate ad attività di upselling.
La possibilità di recuperare transazioni abbandonate è un importante opportunità che, se sfruttata correttamente, può consentire alti tassi di conversione. Secondo Ecommerce Specialist infatti le campagne email relative ai carrelli abbandonati producono tassi di apertura del 50% e il 20% in più di acquisti rispetto alle normali campagne DEM. Diventa perciò indispensabile per ogni attività di e-commerce capire e scegliere la miglior strategia e il miglior sistema in grado di supportare quest’attività di remarketing, riacquistando così i propri clienti.

Qualunque sia l’approccio scelto, ci sono dei consigli sempre validi per ottimizzare quest’attività, quali ad esempio l’utilizzo di un sistema professionale per l’email marketing, in grado di creare invii automatici e programmati al verificarsi di determinate azioni e/o eventi, per rispondere così con tempestività e prontezza. A livello operativo è necessario individuare un timing personalizzato e testato sulle proprie attività con cui inviare le comunicazioni di remarketing. Partendo dalla consapevolezza che quanto prima si invia la mail, maggiore sarà la probabilità di catturare un cliente che altrimenti potrebbe iniziare a guardare altrove. Generalmente vengono scelte le seguenti tempistiche di ricontatto: dopo 1, 24 o/e 72 ore. Ma ci sono anche casi in cui i risultati migliori si ottengono inviando 7 giorni dopo l’abbandono del carrello.

Alcuni effetti negativi, però, potrebbero presentarsi riducendo eccessivamente i tempi di invio, nel dettaglio:

  • la sensazione dell’utente di essere osservato;
  • offrire uno sconto ad utenti che avrebbero comunque portato a termine la transazione a prezzo pieno pochi minuti dopo, perdendo così una percentuale di guadagno.

Inserire nella mail di contatto un link di rimando al sito d’acquisto mantenendo i dati precedentemente inseriti, evitando che l’utente rinunci perché demotivato dalla ricompilazione di lunghi form, aumentando così le possibilità di conversione.
I contenuti della email di ricontatto possono esser molteplici:

  • Incentivazione degli utenti all’acquisto con l’invio di una promozione di sconto e/o azzerando i costi di spedizione;
  • Invio reminder dell’acquisto in sospeso e qualora alcuni oggetti selezionati in promozione, siano in scadenza o stiano per uscire di stock ricordare di affrettarsi a concludere la transazione;
  • Invio e-mail in cui vengono indicati eventuali prodotti correllati all’acquisto in corso in modo da incentivare l’utente a concludere la transazione effettuando anche un’operazione di upselling sulla base degli interessi dimostrati;
  • Invio di un questionario di customer satisfaction successivo all’acquisto;
  • Invio di suggerimenti per utilizzare al meglio il prodotto acquistato.

Per poter sfruttare al meglio tutte le opportunità offerte da una corretta gestione dell’e-mail marketing, è necessario partire dalla struttura del proprio sistema, richiedendo fin dai primi passaggi l’indirizzo email e l’autorizzazione al trattamento dei dati per poter così ricontattare attraverso l’ invio automatico di email o SMS, gli utenti che non portano a termine la transazione e cercare di riconquistarli.

Per ulteriori approfondimenti si segnala la sezione Strategie per l’Email Marketing  e il documento di presentazione dell’ Integrazione con Magento sul sito MailUp.

Ti è piaciuto questo articolo? Ne abbiamo molti altri in serbo per te.

Iscriviti ora per rimanere sempre aggiornato sulle novità di email e SMS marketing.

Leggi anche

Come fare Email Marketing senza spam

Database, infrastruttura, oggetto, HTML e altro ancora. I diversi aspetti da ottimizzare per raggiungere l’inbox del destinatario girando alla larga dai filtri antispam. È la domanda ...

Continua a leggere

Vuoi aumentare le vendite? Prova con le email transazionali

Hanno tassi di apertura e fruizione altissimi: quindi perché non ottimizzarle per promuovere, fare upselling e cross-selling? Ecco 7 esempi pratici di email marketing transazionale. ...

Continua a leggere

5 miti da sfatare sulla Marketing Automation

La Marketing Automation è sulla bocca di tutti da qualche anno, eppure ancora la circondano numerose leggende che ne ostacolano l’utilizzo. Facciamo chiarezza una volta ...

Continua a leggere

Business to business Email Marketing: 6 consigli strategici

Il mercato interaziendale ha dinamiche, modalità e tecniche di comunicazione peculiari. Ecco 6 suggerimenti operativi per il business to business Email Marketing. Cosa vuol dire ...

Continua a leggere

4 modi per inviare efficaci email di invito ai sondaggi

Dall'oggetto alla call to action: i nostri consigli per inviare email di invito sondaggio che coinvolgano i destinatari e portino a elevati tassi di risposta. Ideare ...

Continua a leggere

7 consigli per le email di recupero carrello

Dalle tempistiche di invio alla personalizzazione dei contenuti, dall’inserimento delle recensioni al divieto di accorciare le URL: vediamo i requisiti formali e tecnici per la ...

Continua a leggere