Dal sondaggio realizzato da Internet Retailer tra un significativo campione di aziende si è evidenziata, da parte di quest’ultime, la tendenza ad utilizzare maggiormente l’email come strumento di comunicazione verso i propri clienti. La conseguenza è una maggiore propensione a stanziare fondi in questo canale adottando servizi professionali, a beneficio della qualità dei messaggi e delle conversioni.

Rispetto all’anno precedente sono emersi alcuni dati interessanti rappresentati dal seguente grafico:

dati statistici

Come evidenziato da questi risultati l’email sta entrando in un periodo di grande maturità che registra importanti valori di crescita. Valori che derivano dalla consapevolezza che questo è uno strumento che merita attenzione, investimenti e uno sviluppo della personalizzazione delle comunicazioni, dell’integrazione con i canali social e della profilazione delle proprie liste.

Nonostante l’enorme diffusione degli smatphone, e il loro utilizzo per la consultazione della posta, le aziende dimostrano uno scarso impegno nell’ottimizzazione dei propri messaggi per questi dispositivi. Tra coloro che affermano di ottimizzare la visualizzazione dei propri messaggi per il mobile (17.9% del totale) solamente il 30% progetta comunicazioni ad hoc per gli schermi cellulari. Il 70% si limita ad ottimizzare le dimensioni  delle normali email.

Complessivamente più della metà degli intervistati, il 53,6%, ha dichiarato che l’email marketing incide fino al 10% rispetto ai propri guadagni dalle vendite online. Il 5,4% del campione vi attribuisce invece un significativo 25%.

Una maggiore attenzione e professionalità da parte degli operatori del settore, che necessariamente parta dalla creazione di liste profilate composte da un’alta percentuale di utenti attivi, avrà come naturale conseguenza un miglioramento dei propri risultati di conversione.

Nonostante i miglioramenti complessivamente registrati è bene non sottovalutare l’importanza di stimolare gli utenti attraverso chiari inviti all’azione,  per approfondire i contenuti e la loro condivisione. In questo modo sarà possibile innescare azioni virali, come lo sharing sui social e gli inoltri,  in grado di diffondere ulteriormente i contenuti su altri canali, aumentando così la brand awareness e le possibilità di ritorni in termine d’immagine e d’investimento.

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