MailUp ha presentato il documento Email Marketing Statistics, osservatorio che analizza un campione di oltre 3 miliardi di email. I messaggi sono stati spediti, attraverso la piattaforma MailUp, da 6.425 aziende appartenenti a tutti i principali settori nel corso del 2010.
All’interno dei 28 settori analizzati dal documento, vi proponiamo un focus sui dati relativi a Viaggi e Trasporti, ambito che rappresenta un caso interessante in grado di mostrare l’andamento e i principali trend dell’email marketing, mettendo in luce best practice e modalità di utilizzo ancora poco esplorate.
Dalle statistiche relative alle 145 aziende di questo settore sono emersi dati che, complessivamente, si rivelano piuttosto deludenti se teniamo conto delle potenzialità che il corretto utilizzo dell’email marketing offrirebbe.
Un esempio significativo è il tasso di sharing registrato, rivelatosi praticamente nullo. In questo caso la responsabilità non è da imputare alla scarsa reattività dei destinatari ma bensì ad una mancanza da parte di coloro che hanno creato il messaggio. Su un totale di 1.514 campagne email, tra newsletter e DEM, solo il 7% del totale dei messaggi conteneva infatti il pulsante per la condivisione dell’email attraverso i social network più diffusi.
Traspare quindi, nella complessità dei dati analizzati dai seguenti  grafici, la necessità di affinare e migliorare ulteriormente le funzionalità e la qualità dei  messaggi inviati.

grafico newsletter

grafico DEM

Confrontando le statistiche sugli invii di DEM e newsletter nel settore  Trasporti e Viaggi, ad  esclusione del tasso di aperture  in ambito B2B, dai grafici emerge come siano le newsletter a registrare  maggiori riscontri in termine di aperture (OR – Open Rate) e click (CTR – Click Through Rate) da parte degli utenti.
Questa tendenza (la migliore performance delle newsletter sulle DEM) è stata registrata anche a livello globale, e in modo trasversale, su tutte le categorie analizzate all’interno dell’ Email Marketing Statistics.

grafico qualità liste

La qualità delle liste evidenzia invece alte percentuali di utenti inattivi, dato apparentemente incongruente con i tassi di aperture medie dei grafici 1 e 2. Questa divergenza è dovuta sia a condivisioni, o aperture multiple, del medesimo messaggio sia alla forte caratterizzazione stagionale tipica del settore d’appartenenza.
Queste percentuali, purtroppo poco incoraggianti, sono probabilmente riconducibili al fatto che contengono dati relativi a caselle email abbandonate e non più utilizzate. La tendenza che emerge da questi dati (illustrati nel grafico 3) non riguarda solo questo specifico settore ma è riscontrabile anche in gran parte di quelli analizzati.
Va perciò ricordato, a coloro che svolgono attività di email marketing, che le opportunità per aumentare gli iscritti al proprio database vanno indubbiamente colte ma che è bene non dimenticare che ciò che incide, realmente, sulla possibilità di ottenere conversioni è la qualità dei propri contatti.

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