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Per i professionisti del Marketing è importante disporre di dati statistici sempre aggiornati, da confrontare e analizzare, per monitorare in modo costante le evoluzioni del mercato e il comportamento dei target di riferimento.

Queste informazioni sono utilizzate dagli addetti ai lavori per creare un efficace marketing mix, capace di far confluire il traffico su uno specifico sito piuttosto che su una determinata landing page. I risultati ottenuti attraverso queste attività, possono essere così confrontati con gli obiettivi prefissati (KPI) al fine di razionalizzarli e ottimizzarli.

Questi flussi di dati, provenienti da canali differenti, sono però spesso difficilmente confrontabili, aspetto che rende complessa l’analisi dei singoli eventi, la loro correlazione e la comprensione complessiva.

Grazie ad un sistema di analitiche (ad esempio Google Analytics) e ad una corretta mappatura dei link, l’Email Marketing offre l’opportunità di monitorare con precisione le performance di un singolo messaggio, sia in termini di visite che di conversioni. Se adottiamo, come riferimento, le linee guida che Google fornisce in relazione a questo aspetto, vediamo che i valori dei link possono essere utilizzati in questo modo:

  • Medium (utm_medium) – Usato generalmente per identificare la fonte/canale del traffico. In un canale come l’email, il valore può essere semplicemente espresso come “email”.
  • Source (utm_source) – Usato per identificare la tipologia della fonte di traffico. In questo caso il parametro può avere un valore correlato alla natura della comunicazione, come ad esempio “dem –  newsletter – transazionale”.
  • Name (utm_campaign) – Usato per segnalare a quale promozione/periodicità il link si riferisce. Ad esempio in un messaggio con cadenza periodica (come una newsletter mensile), il valore da utilizzare può essere “mese_anno”.
  • Term (utm_term) – Valore che indica le parole chiave correlate al link di origine. Se ad esempio consideriamo che in una newsletter viene veicolato del contenuto di un certo interesse, il valore potrebbe identificare l’argomento di una particolare notizia.
  • Content (utm_content) – Valore utilizzato per eseguire degli A/B test. Può essere utilizzato per capire quale elemento abbia riscosso maggior successo in termini di click.

Utilizzando questi valori è possibile applicare, sul traffico generato dalle proprie attività di Email Marketing, i filtri precedentemente creati in Google  Analytics. In questo modo potremo parzialmente riconoscere il traffico in entrata e comprendere meglio il comportamento degli utenti all’avvenuta ricezione dell’email, analizzarne i percorsi , conoscere le informazioni ricercate dagli iscritti (elemento di grande valore) e utilizzarle per affinare sia i contenuti delle successive newsletter sia quelli del proprio sito internet.

Puoi consultare la nostra guida dettagliata anche all’interno del portale di assistenza di MailUp.

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  • Salve Edoardo,

    ho provato a seguire le tue indicazioni, sulla pagina di google, il tool online, mi genera il link di controllo da inserire nell’apposito box di Mailup (opzioni avanzate).
    Non capisco però come Google possa tracciare e segnalarmi i click effettuati sulla newsletter nel mio account Analytics, se non gli passo il codice UA-xxxxxxx. Posso ricevere qualche indicazione aggiuntiva?

  • Salve Giancarlo,
    grazie mille per la tua attenzione per l’argomento.

    Prima di tutto voglio rassicurarti che non c’è la necessità di inserire il codice UA nel messaggio, in quanto deve essere applicato solo alle pagine del tuo sito che devono essere monitorate, in quanto i messaggi vengono monitorati dal nostro avanzato sistema di tracking.

    Quando un destinatario esegue un click su un link “tracciato” sul messaggio ricevuto, viene reindirizzato sul sito e durante questo passaggio comunica a Google Analytics i valori contenuti nel link (es. source, medium). Per riuscire a filtrare questi valori, in modo da poter capire quale è stato il comportamento degli utenti dopo la ricezione del messaggio, puoi creare delle “Segmentazioni Avanzate” (qui il link alla pagina ufficiale di Google) sul tuo profilo.