L’email è viva e performante. È questo quanto emerso con evidenza all’Email Evolution Conference in Florida.

Secondo i guru del settore, le attività di email marketing con i migliori risultati sono anche frutto di una segmentazione e personalizzazione dei messaggi, possibile grazie all’attenzione professionale all’email marketing e a un uso corretto delle informazioni strategiche di cui l’azienda dispone.

Inviare comunicazioni personalizzate richiede più tempo e un impegno maggiore rispetto alla prospettiva di un unico messaggio per tutta la mailing list, ma è anche vero che ciò migliora i risultati, sia in termini di statistiche sull’attività degli utenti sul messaggio sia in termini di profitti e di vendite.

Una recente ricerca evidenzia come personalizzando i contenuti dei propri messaggi in base alla segmentazione della lista contatti, si registri una crescita del tasso di aperture, una riduzione dei disiscritti e un aumento degli utenti attivi e degli obiettivi raggiunti.

L’importanza della segmentazione nelle campagne email è un aspetto messo in luce anche dal report 2012 di MarketingSherpa: per il 32% di chi si occupa di email marketing è un obiettivo prioritario, per il 95% è un aspetto che necessita di esser migliorato.


Come migliorare la segmentazione e la personalizzazione delle proprie campagne?
Nella segmentazione del proprio db è importante distinguere le comunicazioni B2B da quelle B2C.

Nel caso di comunicazioni rivolte ai prospect è bene differenziare il messaggio secondo il grado di coinvolgimento raggiunto. Per chi ha già richiesto una prova gratuita sarà utile ricevere un’offerta di acquisto; chi è appena entrato in contatto con l’azienda, magari grazie a una newsletter, sarà felice di ricevere una comunicazione che approfondisce le caratteristiche del prodotto o del servizio prima di valutare la proposta di acquisto.

Per i clienti, invece, è indispensabile considerare le abitudini e le preferenze mostrate, modulando la comunicazione sulla base dei temi risultati più di rilievo per loro.

Grazie a strumenti professionali, è possibile inviare messaggi differenti a gruppi di utenti predefiniti attraverso l’uso di Contenuti dinamici e Tag dinamici  personalizzati.

In questo modo, una volta identificate le preferenze, sarà possibile inviare con semplicità versioni personalizzate anche nei contenuti a partire dallo stesso messaggio.

Ti è piaciuto questo articolo? Ne abbiamo molti altri in serbo per te.

Iscriviti ora per rimanere sempre aggiornato sulle novità di email e SMS marketing.

Leggi anche

Come ottenere più iscritti alla tua newsletter in 4 passi

Per ottenere più iscritti alla tua newsletter in poco tempo, segui la strategia spiegata passo passo in questo articolo. In questo post voglio mostrarti una strategia ...

Continua a leggere

Cos’è la customer data quality: perché l’efficacia di una strategia passa dall’affidabilità dei dati

Inviare non basta. A fare la differenza è la qualità del dato e l’uso che se ne fa. Ti spieghiamo in cosa consiste la customer ...

Continua a leggere

Infografica Email Marketing 2020: tutti i dati e i trend da conoscere

Dall’Osservatorio Statistico 2020 abbiamo ricavato i numeri, le perfomance e gli andamenti fondamentali, facilmente consultabili in un’infografica da scaricare e condividere. Se ti fossi perso l’edizione ...

Continua a leggere

Cresce il phishing nelle settimane dell’emergenza: best practice e autenticazioni per difendersi

Perché aumentano i tentativi di abuso? Perché i destinatari sono più vulnerabili. Vediamo gli accorgimenti che le aziende possono prendere e i vantaggi dei sistemi ...

Continua a leggere

12 esempi di email transazionali per aumentare vendite e retention

Per incrementare valore e fidelizzazione dei clienti, inizia ottimizzando le aree che già prevedono un certo grado di engagement. Le email transazionali, ad esempio. Secondo Epsilon, ...

Continua a leggere

Marketing Automation: 5 luoghi comuni su cui è meglio riflettere

Fa risparmiare tempo; risolve i problemi dei team marketing; si applica solo al canale email; e così via. Facciamo chiarezza su cinque grandi banalizzazioni attorno ...

Continua a leggere