Non perderti una notizia!

Iscriviti ora per rimanere sempre aggiornato sulle novità di email e SMS marketing.

Sì, voglio ricevere aggiornamenti sulla formazione e sugli eventi di MailUp.
Ricevi aggiornamenti
su Messenger
10 min
  • 3

Secondo la decisione della Corte d’Appello dello Stato della California nel caso “Balsam contro Trancos Inc.“, l’invio di messaggi pubblicitari di posta elettronica contenenti indirizzi mittente generici utilizzati insieme a domini registrati in anonimato, sono considerati illegali.
Si richiede infatti, a chi spedisce campagne pubblicitarie via posta elettronica in tutto il territorio degli Stati Uniti, di utilizzare come mittente del messaggio un nome di dominio che è registrato al venditore, informazione verificabile tramite i dati pubblici di WHOIS in cui sono raccolti i riferimenti dell’intestatario di un dominio, oppure riconducibile al fornitore di servizi di posta elettronica (ESP) che lo invia.

Lo Statuto Anti-Spam per la California e CAN-SPAM

Secondo l’articolo § 17529.5(a)(2) del “California Business and Professions Code”  B&P, è proibito l’invio di messaggi pubblicitari di posta elettronica contenenti intestazioni errate o falsificate.

Il caso Trancos Inc.

Il querelante, secondo la legge B&P § 17529.5(a)(2), ha accusato il venditore di aver inviato otto messaggi di posta elettronica contenenti messaggi pubblicitari per conto di Trancos Inc. che ha registrato in anonimato i domini mittenti dei messaggi.
In caso di registrazioni in anonimato, nei dati di WHOIS vengono visualizzati i dati di contatto del mantainer di dominio (cioè chi gestisce il rapporto tra il titolare del dominio e la Registration Authority) piuttosto che quelli relativi all’intestatario. In questo modo, in accordo con quanto dichiarato dal querelante, un destinatario che vuole stabilire chi ha spedito il messaggio, è impossibilitato a farlo.
Il querelante ha inoltre ritenuto che i dati contenuti nel “From Name” sono falsi e ingannevoli perché utilizzano termini generici che non identificano né  l’ESP né il pubblicitario (ad esempio “Paid Survey” oppure “Christian Dating”).

Il Tribunale di Prima Istanza ha riconosciuto che sette degli otto messaggi di posta elettronica in questione hanno violato la legge B&P § 17529.5(a)(2), perché il dominio di invio e il “From Name” non identificano chiaramente il mittente. Per esempio, il tribunale ha riconosciuto non legale una mail spedita usando un dominio registrato in anonimato insieme al nome mittente  “Paid Survey” mentre al contrario ha riconosciuto che una della mail che pubblicizzano eHarmony e che usano l’indirizzo mittente “eHarmony@minecyclic.com” non violano la legge anche se il pubblicitario ha registrato “minecyclic.com” con dati in anonimato.

La decisione della Corte d’Appello riguardo al caso Trancos Inc.

La Corte d’Appello ha confermato tutto quanto stabilito dal Tribunale di Prima Istanza.
Applicando la legge definita nel CAN-SPAM e la legge B&P § 17529.5(a)(2), la Corte d’Appello ha deciso che il dominio mittente dei sette messaggi di posta elettronica in questione non rappresentano una reale società né riconducono in modo semplice a Trancos Inc; né il possessore del dominio richiama il vero mittente dei messaggi, costituendo falsificazione delle intestazioni come previsto dalle legge in questione.
Riguardo ai domini registrati in anonimato la Corte ha stabilito che “dove, come in questo caso, il venditore usa intenzionalmente domini registrati in anonimato che non rendono pubblica la vera identità del mittente né permettono al destinatario di identificare con semplicità il mittente, tali intestazioni sono ingannevoli e costituiscono una falsificazione dell’identità del mittente”.
Tale falsificazione è contro la legge.
In accordo con quest’ultima, la Corte ha stabilito che in una comunicazione pubblicitaria, le intestazioni sono falsificate o ingannevoli ai sensi della legge B&P § 17529.5(a)(2), quando viene usato un nome di dominio mittente che non identifica né il reale mittente direttamente, né riconduce in modo semplice a quest’ultimo tramite i dati di WHOIS.

Impatto della sentenza Trancos Inc.

La sentenza Trancos ha influenza sui venditori che utilizzano la posta elettronica per indirizzare il traffico sui loro siti web, e gli ESP che utilizzano per spedire le comunicazioni pubblicitarie nel territorio degli Stati Uniti. Secondo la sentenza, ogni messaggio pubblicitario deve avere nell’ intestazione o un nome di dominio registrato dal mittente, verificabile tramite i dati di WHOIS, o il nome dell’ ESP o del venditore per conto del quale il messaggio è stata inviato.
Pertanto, in seguito a questa sentenza, non è più possibile inviare comunicazioni pubblicitarie contenenti mittenti generici registrati su domini contenenti dati WHOIS in anonimato.

 Fonte |  www.jdsupra.com

 

Ti è piaciuto questo articolo? Ne abbiamo molti altri in serbo per te.

Iscriviti ora per rimanere sempre aggiornato sulle novità di email e SMS marketing.

Leggi anche

Marketing e dati personali: che cosa occorre sapere

Il marketing ha sempre più bisogno di dati. Il progresso tecnologico permette di elaborare con velocità crescente grandi masse di dati e questo determina una ...

Continua a leggere

Cookies: regole per l’uso dopo il Regolamento Europeo in materia di dati personali

Premessa: l’impatto del nuovo regolamento europeo sulle norme in materia di cookies Come molti sanno la normativa in materia di dati personali è interessata da un’importante ...

Continua a leggere

Email marketing e privacy #4: dal Data Privacy Officer alle nuove sanzioni

Siamo giunti all'atto conclusivo del nostro viaggio tra le novità del Regolamento generale sulla protezione dei dati personali, in fase di pubblicazione nella Gazzetta Ufficiale dell'Unione Europea. Ricapitoliamo ...

Continua a leggere

Email marketing e privacy #3: le svolte nel consenso e nella profilazione

Il nostro viaggio alla scoperta del nuovo Regolamento generale sulla protezione dei dati personali continua con un focus su due pilastri dell'email marketing: il consenso e la ...

Continua a leggere

Email marketing e privacy #2: il nuovo regolamento in 10 punti

Si avvicina a grandi passi l'approvazione della riforma europea che riscriverà profondamente le norme per l'utilizzo dei dati personali. Se con il primo blog post abbiamo tracciato una ...

Continua a leggere

Email marketing e privacy: l’Europa riscrive le regole

L'email marketing è in costante evoluzione, nelle strategie e nella tecnologia a supporto. Ma a mutare sono anche le leggi che ne regolamentano attività e ...

Continua a leggere