Ancora più visibili. I simboli diventano oggetto delle email

16 Ottobre 2012

Vi siete già accorti della piccola rivoluzione in corso? Sempre più nelle nostre affollate caselle di posta arrivano email che si fanno notare più delle altre: sono quelle che hanno un simbolo unicode nell’oggetto, una stellina, un piccolo aeroplano, il gesto di un mano e così via.

Questi sono alcuni esempi:

★ Chatta per primo con le nuove iscritte
Attend ✹ IGNITION: The Most Powerful Woman In The News Industry Will Be There
✈ Da 2 euro a/r prenota il tuo volo e risparmia!

Nuovi e ancora poco usati, i simboli nell’oggetto aumentano senza dubbio la visibilità del messaggio. Ma è d’obbligo una riflessione: l’uso dei simboli non deve essere fine a stesso ma essere sempre collegato a un contenuto o una ricorrenza, come per esempio San Valentino. L’abuso potrebbe infatti diminuirne l’efficacia e sortire l’effetto contrario. Attenzione anche ai simboli con dettagli troppo sottili perché in alcuni client potrebbero non essere leggibili.

Se volete sperimentare l’uso dei simboli nell’oggetto delle email, ecco un elenco di  icone che potete facilmente copiare e incollare nei messaggi creati con MailUp.

Se la compatibilità dei simboli è scontata per i principali sistemi di posta (Hotmail, Yahoo!, Gmail, Outlook, Thunderbird, Apple Mail e Blackberry e così via), in alcuni casi i client potrebbero non supportarne l’uso, ignorandoli, modificandoli leggermente o sostituendoli con un punto interrogativo.

Dunque simboli sì o simboli no? Il suggerimento è di verificarne l’effettiva efficacia con gli A/B test.

Scarica l'ebook sugli A/B test.

Per una mappa dei simboli unicode ti consigliamo questo utilissimo documento, da cui puoi copiare copiare e incollare a piacimento.

E tu hai già sperimentato i simboli unicode nelle tue campagne email? Raccontaci com’è andata, o condividi con noi le tue perplessità.

Questo articolo è stato scritto da

Nazzareno Gorni

Nazzareno Gorni

CEO

Laureato al Politecnico di Milano, ho iniziato l'attività professionale in una società di consulenza nel settore Marketing, ICT e CRM. Dopo cinque anni, insieme ad altri soci, ho fondato MailUp di cui oggi ricopro la carica di CEO. Sono inoltre docente a contratto presso l'Università IULM. Sono co-autore con l'avv. Maglio di "E-mail Marketing" (ed. Hoepli), "Fare business con Facebook - Email Marketing" (ed. Sole24Ore) e "Email Marketing 2.0" (ed. Hoepli).

Articoli correlati