Ricevi aggiornamenti
su Messenger
10 min

Nel 2012 la campagna elettorale per l’elezione del Presidente degli Stati Uniti è stato un caso studiatissimo dagli esperti di email marketing. In particolare, la campagna del neo eletto Barack Obama è stata definita molto efficace, considerate le numerose email a potenziali sponsor andate a segno. Basta dare un’occhiata ai numeri per valutarne il successo: molti dei 690 milioni di dollari raccolti arrivano proprio da queste email.

Cosa ha fatto davvero la differenza?
La risposta data al periodico Businessweek da Amelia Showalter, Responsabile Digital Analytics della campagna Obama 2012, non lascia dubbi: “Abbiamo fatto test A/B molto accurati non solo sull’oggetto delle email e sulla cifra di denaro che potevamo chiedere ai nostri sostenitori, ma anche sul messaggio stesso e addirittura sulla formattazione”.

Il test A/B è una tattica molto usata in email marketing per testare due varianti dello stesso contenuto e decretare così l’opzione vincente sulla base dei risultati. In un’email, è possibile testare due diversi oggetti, due link, due immagini o layout o qualsiasi altra variabile ritenuta decisiva per aumentare il livello di coinvolgimento del destinatario.

Molto spesso il criterio per scegliere l’oggetto dell’email vincente è il numero di aperture. Nel caso della campagna di Obama, i risultati sono stati sorprendenti: ha vinto il semplice oggetto “Hey”.

Un altro dato fa riflettere. Durante la campagna di Obama, il team dedicato alle attività di email marketing comprendeva 20 copywriter, talvolta impegnati nella verifica di 18 varianti dello stesso oggetto. Tutti con un obiettivo ben chiaro: verificare, verificare, verificare!

Perché il test A/B è consigliato da chi si occupa di email marketing? Scegliere la variante migliore senza alcun test è quasi impossibile, come ci ricordano le parole dello staff di Obama: “ […] I risultati dei nostri tentativi di indovinare la variante migliore erano così scoraggianti che in noi si è rafforzata sempre più l’idea di continuare a testare”.

Con un software di mailing come quello offerto da MailUp, il test A/B è facile e veloce e permette di mettere alla prova più elementi di un messaggio.

Test A B

 

Che altro aggiungere? Buon test A/B!

Scopri come effettuare un test A/B con la console MailUp

 

Ti è piaciuto questo articolo? Ne abbiamo molti altri in serbo per te.

Iscriviti ora per rimanere sempre aggiornato sulle novità di email e SMS marketing.

Leggi anche

5 miti da sfatare sulla Marketing Automation

La Marketing Automation è sulla bocca di tutti da qualche anno, eppure ancora la circondano numerose leggende che ne ostacolano l’utilizzo. Facciamo chiarezza una volta ...

Continua a leggere

Business to business Email Marketing: 6 consigli strategici

Il mercato interaziendale ha dinamiche, modalità e tecniche di comunicazione peculiari. Ecco 6 suggerimenti operativi per il business to business Email Marketing. Cosa vuol dire ...

Continua a leggere

4 modi per inviare efficaci email di invito ai sondaggi

Dall'oggetto alla call to action: i nostri consigli per inviare email di invito sondaggio che coinvolgano i destinatari e portino a elevati tassi di risposta. Ideare ...

Continua a leggere

7 consigli per le email di recupero carrello

Dalle tempistiche di invio alla personalizzazione dei contenuti, dall’inserimento delle recensioni al divieto di accorciare le URL: vediamo i requisiti formali e tecnici per la ...

Continua a leggere

Tecniche e strategie di profilazione: il nuovo ebook di MailUp

Ti presentiamo il nuovo volume della nostra libreria. Un percorso in 4 tappe per imparare a raccogliere i dati, personalizzare le email in base al ...

Continua a leggere

Le emoji nelle email: modi d’uso e best practice per inserirle nell’oggetto

Dalle emoji per brandizzare a quelle evocative. Scopriamo il potenziale di questi piccoli quanto efficaci elementi grafici, in grado di donare espressività e immediatezza alle ...

Continua a leggere