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Mentre l’ebook su email marketing e ecommerce ha raggiunto i 7.000 download, andiamo verso il webinar con un prezioso contributo di Andrea Serravezza di BizUp: “Per prima cosa evitiamo l’approccio tradizionale: i messaggi pubblicitari o i comunicati stampa hanno un appeal troppo basso su Facebook“.

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Oggi chi fa business online non può prescindere da Facebook. Il nuovo consumatore è sempre più consapevole: si informa, è attivo e connesso. E’ opportuno, quindi, strutturare le proprie attività di acquisizione lead (contatti, registrati, prospect) non sottovalutando il potenziale dei Social Media. Seppur i tassi di conversione del social commerce (vendita) non siano paragonabili alle attività legate ai motori di ricerca, Facebook risulta molto competitivo in termini di “costo per contatto” (acquisizione indirizzo mail) rispetto ad altri canali.

In questo post offriremo degli spunti pratici su come organizzare una campagna di list building sfruttando le potenzialità del più grande social network: Facebook.

 

Approccio

Qualsiasi attività su Facebook non può prescindere dall’utilizzo che gli iscritti ne fanno: svago, condivisione, scoperta. Facendo leva su queste peculiarità della piattaforma è possibile generare dei contatti qualificati in linea con il proprio business.

Per prima cosa evitiamo l’approccio tradizionale: i messaggi pubblicitari o i comunicati stampa hanno un appeal troppo basso su Facebook. Per ottenere il contatto va per prima cosa catturata l’attenzione dell’utente attraverso due leve: la relazione e la segmentazione.

Ciò richiede un investimento sull’acquisizione dell’utente in termini economici e di tempo. La qualità del contatto e la stabilità di relazione in caso di successo della campagna ripagheranno abbondantemente gli investimenti.

 

Relazione

Per popolare la nostra lista di mail da utilizzare per numerose attività di marketing (prospecting, nurturing, follow-up, promozioni, DEM), suggeriamo di utilizzare un oggetto ingaggiante. Ciò consente sia di catturare l’attenzione dell’utente, sia di approcciarlo in maniera informativa e non aggressiva. L’inizio della relazione deve partire da una logica win-win tra utente e azienda promotrice attraverso, ad esempio, una guida, un test, un gioco, un premio, un gadget o un coupon in cambio del proprio indirizzo mail e di altri eventuali dati.

 

Segmentazione

Ci riferiamo soprattutto alla possibilità di scegliere la propria audience attraverso un’attenta profilazione degli utenti. L’approccio è differente rispetto alle campagne di keyword advertising sui motori di ricerca: su Facebook la gente non ricerca, scopre. Con questo concetto ben scolpito nella testa, possiamo procedere alla profilazione e creazione dei cluster basandoci sui dati degli utenti: location, età, sesso, lingua, interessi, livello di istruzione, posto di lavoro, orientamento sessuale, relazione sentimentale.

Se siamo alla ricerca di prospect per promuovere un master universitario di secondo livello, realizzeremo una campagna Facebook Ads ad hoc per i laureati. Se abbiamo un e-commerce che vende passeggini, segmenteremo la nostra audience per donne, sposate in età compresa tra 23 e 38 anni.

Abbinando delle landing page specifiche per cluster ad uno strumento avanzato di gestione dei profili come MailUp è possibile creare delle liste che replichino i segmenti. L’acquisizione del contatto sarà quindi profilata a monte, pronta per ricevere dei messaggi via mail personalizzati a seconda della lista.

Anche dopo aver acquisito attraverso Facebook una lista di contatti ben nutrita e segmentata, è possibile affinarne ulteriormente la loro profilazione, sulla base dei comportamenti degli stessi utenti (apertura mail, click su alcune campagne, survey).

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