Nel mese dedicato all’ecommerce (scarica l’ebook!), in vista del prossimo webinar gratuito (vedi la registrazione), proponiamo a tutti questo prezioso contributo degli amici di b2commerce dedicato alla segmentazione.

liste-segmentate

Davvero vendere on-line vuol dire inserire dei prodotti su un sito e poi attendere che passi qualcuno a comprare? Questa è la strategia del ragno, che con la sua tela attende fiducioso che qualche insetto ci vada a sbattere, ed è anche una strategia poco produttiva. Potete investire per portare traffico sul sito con tutti i canali a disposizione, ma poi, per poter conquistarsi un altro ordine, dobbiamo sempre tornare a caccia.

L’e-mail marketing, invece, ci offre un’occasione unica per entrare in contatto con il nostro cliente/utente a distanza di ore, giorni e mesi dalla sua visita o dal suo ordine. Ma cosa mandargli? Con che cadenza? E se poi non la legge nemmeno la mail?

Creare delle liste di utenti profilate è il primo importante passo per poter rendere più efficaci le proprie campagne di mailing. Segmentare vuol dire, letteralmente, dividere le liste di invio in “fette” più o meno ampie, a seconda del contenuto da veicolare. Inviate agli utenti/clienti quello che a loro interessa, vi ringrazieranno aumentando il livello di attenzione con visite ed ordini. Le liste possono essere profilate per:

– Comportamenti degli utenti

– Interessi

– Canali di provenienza

– Informazioni demografiche

Vediamo queste tipologie nel dettaglio.

Nei comportamenti possiamo filtrare in base ai click o alle aperture sulle precedenti newsletter, oppure utilizzando la ricorsività delle visite sul vostro sito o negli ordini. E’ importante, per esempio, inviare delle mail apposite a chi non vi visita da un po’ di tempo, oppure a chi non fa ordini da 1 o 2 mesi. Queste mail dovranno contenere delle offerte o comunque degli incentivi che invoglino il cliente a tornare sul vostro store. Altrettanto importante è analizzare, reagendo di conseguenza, la frequenza di apertura delle newsletter inviate. Diradate gli invii agli utenti che le aprono meno, così da essere poco invadenti fino a spostarli in un altro segmento composto da destinatari da ricontattare più di rado, eventualmente con delle offerte speciali. Un’altra metrica da utilizzare è il click rate, separare gli utenti che aprono sempre la mail ma non cliccano mai o di rado: con loro fate esperimenti per cercare di portarli sul sito. Potreste cambiare la call to action, oppure inviare a loro altri tipi di offerte, o anche chiedergli di dirvi cosa gli interesserebbe maggiormente ricevere.

Spesso questo tipo di interazione è visto dai merchant come un’intrusione eccessiva, invece gli utenti la apprezzano. Capiscono che state parlando con loro, che state instaurando un rapporto, questo aumenta la considerazione del vostro brand. La maggior parte degli e-commerce manda la stessa offerta e lo stesso prodotto a tutta la sua lista. Niente di più sbagliato! Se sono di sesso maschile, non mi interesserà ricevere ogni settimana, o peggio ogni giorno, una mail con articoli per donne.

Gli utenti amano ricevere comunicazioni per loro utili, inviare mail con offerte o avvisi su prodotti e servizi di loro interesse aumenta la fedeltà e l’attenzione verso le vostre comunicazioni.

Alla prossima puntata… 🙂

Ti è piaciuto questo articolo? Ne abbiamo molti altri in serbo per te.

Iscriviti ora per rimanere sempre aggiornato sulle novità di email e SMS marketing.

Leggi anche

5 tattiche per ridurre il churn rate delle SaaS

Dal fondamentale apporto del processo di onboarding fino alle ricerche sul comportamento degli utenti. Ecco 5 modi per ridurre il tasso di abbandono della tua ...

Continua a leggere

La lunghezza dell’email: alcune best practice per le campagne grafiche e quelle testuali

Dall’estensione in verticale al peso complessivo, fino al numero di parole. Facciamo chiarezza su quali sono i parametri di lunghezza che favoriscono tassi di recapito, ...

Continua a leggere

Quando inviare le email: i migliori (e peggiori) momenti della settimana

In bilico tra relatività e dati percentuali, facciamo chiarezza su quali siano i giorni e le fasce orarie con maggior potenziale e come trovare i ...

Continua a leggere

Le click map: cosa sono e come aiutano a migliorare l’engagement

Il grande vantaggio delle click map è saper offrire un quadro immediato sul coinvolgimento dei destinatari. Ti spieghiamo come funzionano e come permettono di migliorare ...

Continua a leggere

La segmentazione delle email: tutto quello che devi sapere in un ebook

Un contenuto dedicato per esplorare mindset, strumenti e attività utili a inviare email rilevanti per ciascun destinatario. La segmentazione non è fatta di azioni isolate, estemporanee, ...

Continua a leggere

I lead magnet: cosa sono, come sono fatti e alcuni tool necessari

Un lead magnet è un incentivo offerto all’utente in cambio del suo indirizzo email. Ma per crearne uno efficace ci sono alcune regole che non ...

Continua a leggere