Ricevi aggiornamenti
su Messenger
10 min

Attività, zombie e reputazione. Per quanto apparentemente distanti, i tre concetti sono in realtà legati da un legame di causa-effetto che potrebbe incidere, in positivo o negativo, sulla capacità di comunicare in modo rilevante con clienti e prospect.

Nell’email marketing, gli zombie sono i destinatari inattivi, gli utenti cioè che non aprendo o cliccando i nostri contenuti da molto tempo sembrano, quando non distratti, non interessati ai nostri prodotti o ai nostri servizi.

Ignorarli non solo non favorisce la nostra comunicazione ma potrebbe addirittura danneggiarla. Sì, perché gli invii a indirizzi di inattivi possono generare soft-bounce o errori che influiscono negativamente sulla nostra reputazione di mittenti e di conseguenza sulla possibilità che le email inviate raggiungano anche gli altri utenti, quelli attivi.

Proprio come nei peggiori film d’horror, gli zombie sono uno spaventoso pericolo per il nostro database di contatti “vivi”. Che fare dunque?

Gestione Inattivi

La funzione Gestione Inattivi
La nuova funzione Gestione Inattivi, esclusiva di MailUp e gratuita per tutti i clienti, aiuta a “pulire” in automatico le nostre liste dai pericolosi zombie, evitando il pericolo che possano danneggiare la nostra reputazione.

Per loro, possiamo diminuire la frequenza di invio e provare a ristabilire un contatto con delle email personalizzate. In qualsiasi momento possiamo verificare la percentuale dei destinatari inattivi consultando i report statistici.

La sospensione e la disiscrizione  sono solo le ultime scelte che possiamo fare se gli utenti dimostrano di non essere interessati ai nostri contenuti con la loro inattività prolungata.

E i contatti?
E a chi teme di perdere contatti, ricordiamo che gestire gli inattivi significa rispettare i destinatari e i loro interessi, segnalati anche da una non-azione. In questo caso, poi, vale il detto “meglio perderli che trovarli” perché i risultati statistici delle campagne risultano peggiori se queste sono inviate a destinatari chiaramente disinteressati.

 

Per chi ha scelto Marketing+ è possibile usare i filtri per attività  per individuare per tempo la presenza di destinatari che ignorano le nostre comunicazioni. A loro, possiamo indirizzare campagne di re-engagement personalizzate. Queste attività tattiche possono includere l’invio di call-to-action specifiche, incentivi e contenuti esclusivi o coupon di sconto spendibili sul nostro ecommerce.

Scopri tutto sulla nuova funzione Gestione Inattivi

Vuoi saperne di più sulla reputazione?

 

 

 

 

 

Ti è piaciuto questo articolo? Ne abbiamo molti altri in serbo per te.

Iscriviti ora per rimanere sempre aggiornato sulle novità di email e SMS marketing.

Leggi anche

5 efficaci tecniche di copywriting per migliorare il CTR delle email

Secondo Templafy, una persona riceve in media 121 email al giorno. Si tratta di 121 messaggi diversi, 121 promozioni diverse, 121 call-to-action diverse. Con tutte queste ...

Continua a leggere

Tutorial: come creare un’email con griglia di immagini per desktop e mobile

Vuoi progettare un'email semplice e piacevole che possa essere visualizzata senza problemi sui dispositivi mobili anche con diverse foto? Sei nel posto giusto. Il post ...

Continua a leggere

Quanto valgono le tue campagne? Tutto sul ROI dell’Email Marketing

Cos’è, come calcolare e con quali azioni ottimizzare la metrica del canale email che risponde alla più urgente delle domande: “quanto rendono le mie campagne ...

Continua a leggere

Come si fa una newsletter?

Passo passo, ti accompagniamo nella creazione di un template di newsletter responsive, dal design professionale e allineato alla brand identity. Creare una newsletter oggi è questione ...

Continua a leggere

15 cose che non sapevi di poter fare con MailUp

Abbiamo individuato 15 gemme funzionali nascoste nella piattaforma: piccole quanto decisive per portare le tue attività di Email Marketing a un livello avanzato. Creazione, invio, ...

Continua a leggere

L’estate manda a picco i tassi di apertura? 5 idee per evitarlo

Arriva la bella stagione e molti business vedono rallentare le performance delle proprie email estive. Esistono rimedi efficaci per scongiurare questi cali: li scopriamo insieme. 1. ...

Continua a leggere