Destinatari poco attivi? Con MailUp il re-engagement è facile

16 Aprile 2013

Attività, zombie e reputazione. Per quanto apparentemente distanti, i tre concetti sono in realtà legati da un legame di causa-effetto che potrebbe incidere, in positivo o negativo, sulla capacità di comunicare in modo rilevante con clienti e prospect.

Nell’email marketing, gli zombie sono i destinatari inattivi, gli utenti cioè che non aprendo o cliccando i nostri contenuti da molto tempo sembrano, quando non distratti, non interessati ai nostri prodotti o ai nostri servizi.

Ignorarli non solo non favorisce la nostra comunicazione ma potrebbe addirittura danneggiarla. Sì, perché gli invii a indirizzi di inattivi possono generare soft-bounce o errori che influiscono negativamente sulla nostra reputazione di mittenti e di conseguenza sulla possibilità che le email inviate raggiungano anche gli altri utenti, quelli attivi.

Proprio come nei peggiori film d’horror, gli zombie sono uno spaventoso pericolo per il nostro database di contatti “vivi”. Che fare dunque?

Gestione Inattivi

La funzione Gestione Inattivi
La nuova funzione Gestione Inattivi, esclusiva di MailUp e gratuita per tutti i clienti, aiuta a “pulire” in automatico le nostre liste dai pericolosi zombie, evitando il pericolo che possano danneggiare la nostra reputazione.

Per loro, possiamo diminuire la frequenza di invio e provare a ristabilire un contatto con delle email personalizzate. In qualsiasi momento possiamo verificare la percentuale dei destinatari inattivi consultando i report statistici.

La sospensione e la disiscrizione  sono solo le ultime scelte che possiamo fare se gli utenti dimostrano di non essere interessati ai nostri contenuti con la loro inattività prolungata.

E i contatti?
E a chi teme di perdere contatti, ricordiamo che gestire gli inattivi significa rispettare i destinatari e i loro interessi, segnalati anche da una non-azione. In questo caso, poi, vale il detto “meglio perderli che trovarli” perché i risultati statistici delle campagne risultano peggiori se queste sono inviate a destinatari chiaramente disinteressati.

Per chi ha scelto Marketing+ è possibile usare i filtri per attività  per individuare per tempo la presenza di destinatari che ignorano le nostre comunicazioni. A loro, possiamo indirizzare campagne di re-engagement personalizzate. Queste attività tattiche possono includere l’invio di call-to-action specifiche, incentivi e contenuti esclusivi o coupon di sconto spendibili sul nostro ecommerce.

Scopri tutto sulla nuova funzione Gestione Inattivi

Vuoi saperne di più sulla reputazione?

Questo articolo è stato scritto da

Iris Gavazzi

Iris Gavazzi

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