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Tutto quello che c’è da sapere sul mondo dell’email marketing lo trovi nel nostro Osservatorio 2013: un vero e proprio spaccato dello scenario italiano tra tassi di apertura e click sulle email lette, divisi per tipologia di messaggio, settori di appartenenza e business dell’azienda. Confronta qui tutti i tuoi risultati!

Osservatorio

UNO SGUARDO GENERALE AL NOSTRO PAESE

I dati rilevati mostrano uno scenario in crescita e maggiore attenzione ad un utilizzo professionale dell’email marketing, profilato e programmato, insieme ad un’aumentata consapevolezza – dall’importanza dell’infrastruttura di invio certificata, alla creazione di template responsive per mobile (basti pensare che circa il 30% delle email viene oggi letta su smartphone a tablet).

In termini di tassi di apertura (OR) e di percentuali di clic (CTR) le migliori performance rimangono quelle registrate dalle email transazionali (poiché contengono informazioni puntuali e personalizzate dedicate al singolo destinatario), mentre tra DEM e newsletter, è quest’ultima a ottenere le percentuali di OR e CTR più alte (le DEM risultano più efficaci se inviate a segmenti ben profilati).

osservatorio - email

 

ANALISI PER SETTORE MERCEOLOGICO

I riscontri delle attività di email marketing si differenziano in base al settore di appartenenza e alla tipolo­gia di business dell’azienda; per l’Osservatorio abbiamo selezionato 28 settori di attività commerciali raggruppando, al loro interno, sotto-categorie affini. I dati sono stati estrapolati da 12 miliardi di email recapitate dall’1 gennaio al 31 dicembre 2012.

Tra i trend registrati evidenziamo le migliori performance in termini di OR tra i settori Assicurazioni/Finanza/Banche, Commercio all’ingrosso e Ristorazione; mentre in termini di CTR risultati significativi sono stati raggiunti nei settori Automotive, Associazioni/Organizzazioni politiche e sempre nella Ristorazione.

 

REATTIVITA’ NEI CONFRONTI DELL’EMAIL NEL MONDO

Conoscere la reattività degli utenti è fondamentale per chi si occupa di email marketing e dell’analisi dei dati statistici di una campagna. In ogni nazione, gli utenti reagiscono in maniera differente alla ricezione dei messaggi.

01-reattività

 

QUALITA’ DELLE LISTE

La qualità del proprio database e della profilazione delle liste è un aspetto molto rilevante per l’anda­mento complessivo delle performance d’invio e della conseguente reattività degli utenti.

02-liste

Tra i settori con maggiore percentuale di utenti attivi troviamo Hobby e Tempo Libero e Automotive, ma attenzione anche agli inattivi, ovvero i destinatari che non aprono o non cliccano da tempo i contenuti recapitati: ignorarli potrebbe danneggiare la propria reputazione e incrementare il rischio del filtraggio da parte dei sistemi antispam.

 

EMAIL MARKETING E SOCIAL MEDIA

La condivisione di un’email sui social network è un sistema efficace, a costo zero, per incentivare la diffusione virale dei contenuti e ottenere maggiori visualizzazioni della propria campagna: Facebook, Twitter, Linkedin sono solo alcuni dei social network che possono aiutare ad incrementare le condivisioni dei messaggi email.

03-condivisione social

Il grafico mostra le percentuali di condivisione divise per ambito: maggiori condivisioni si registrano in ambito B2C (64%) e nell’ambito misto B2C+B2B (32%), ma il dato relativo al 4% del B2B non deve trarre in inganno, in quanto la condivisione aiuta ad amplificare in maniera sostanziale la brand awareness.

 

GESTIONE DEI DIVERSI CLIENT POSTA E TEMPI DI APERTURA

I provider di posta elettronica sono innumerevoli e, spesso, allo stesso utente fanno capo più indirizzi di posta elettronica, ciascuno con diversa destinazione (mail personale per famiglia e amici, mail di lavoro, mail per le iscrizioni ai social network ecc). Per chi si occupa di email marketing è interessante (e molto importante) capire in quale percentuale i diversi do­mini compongono il proprio database di utenti.

04-client di posta

 

Ecco una fotografia attuale e realistica, contenuta nell’Osservatorio 2013, sulla distribuzio­ne dei vari provider di email: è da notare come i cinque principali domini coprano quasi il 90% della totalità degli indirizzi.

Inoltre è determinante conoscere i tempi in cui un destinatario legge le email dopo che il messaggio è stato recapitato (specie per gli ecommerce o per le DEM che contengono offerte limitate). I dati raccolti nel 2012, in questo senso, rispecchiano quelli già registrati nel 2011, con un 15% di aperture che avviene entro la prima ora (complice la diffusione degli smartphone) e un 27% di destinatari che controlla i messaggi entro 2 ore dall’invio – fino ad arrivare al 46% entro le prime 6 ore.

Se non lo hai ancora fatto, scarica gratuitamente l’Osservatorio Statistiche 2013 e confronta i tuoi risultati.

Buona lettura!

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