Ricevi aggiornamenti
su Messenger
10 min

C’è un detto che recita “Chi fa, sbaglia”. Ed è proprio così: chi lavora sbaglia. Anche noi non siamo da meno e ammetterlo non ci pesa. Per questo vogliamo raccontarti la nostra esperienza, che ci ha dato grande soddisfazione e ci ha regalato risultati e riscontri a dir poco inaspettati.

Tutto comincia a ottobre di quest’anno quando, come da tre anni a questa parte, decidiamo di divulgare i dati del nostro Osservatorio Statistiche 2013. Attraverso delle azioni DEM mirate al nostro database, proponiamo l’osservatorio a quanti già ci conoscono e sono iscritti alla newsletter MailUp.

Tutto sembra andare a gonfie vele quando, d’un tratto, realizziamo che l’Osservatorio, il file originale dal quale avevamo generato tutto l’interesse e il traffico, aveva delle imprecisioni!

Cosa fare a questo punto, davanti all’importante numero di 646 persone che ci hanno lasciato i loro dati per scaricare un documento non perfetto?

Sicuramente ammettere di aver sbagliato! E così abbiamo fatto:

  • Con sincerità – a partire dall’oggetto della nostra email: “C’è stato qualche refuso”
  • Indirizzandoci al destinatario con un tono personale – chiamandolo per nome
  • Con un linguaggio diretto e senza giri di parole – le imprecisioni c’erano, inutile nasconderlo
  • Ringraziando per la comprensione – ci dispiaceva dover chiedere nuovamente uno sforzo ai nostri iscritti, anche solo per un click
  • Assumendoci la nostra responsabilità – con tanto di nome e cognome in firma

DEM di scuse

 

Se è vero che una negatività, di per sé, non è cosa di cui vantarsi, è altrettanto vero che l’onestà paga, sempre. La nostra mail, inviata a 646 persone come noi, scritta con un tono franco, un linguaggio diretto e un nome e cognome in firma, ha raggiunto quasi il 90% di aperture, riuscendo a trasformare una negatività in vera e propria positività.

Statistiche aperture

 

Oltre al tasso di apertura nettamente superiore alla media (circa il doppio), il dato sorprendente è relativo alle reazioni spontanee di alcuni degli iscritti, i quali hanno avuto l’interesse e il piacere di contattarci direttamente, confermando quanto il nostro gesto sia stato apprezzato.

 

Positività

 

Insomma, la nostra esperienza diretta ci dice che sbagliare è possibile (anche se non auspicabile!) e che gli errori si possono ammettere senza il rischio di passare per incompetenti. Nonostante quello del web sia un ambiente dove è facile nascondersi, onestà e trasparenza funzionano, anche online, e ti rendono umano tra gli esseri umani – persone, non target!

E tu, hai avuto esperienze di “errata corrige” da raccontarci? Condividi qui la tua storia di successo!

Ti è piaciuto questo articolo? Ne abbiamo molti altri in serbo per te.

Iscriviti ora per rimanere sempre aggiornato sulle novità di email e SMS marketing.

Leggi anche

Dolcetto o scherzetto? 9 idee per le newsletter di Halloween

Halloween si avvicina e la casella inbox è già piena di newsletter a tema. Qui trovi 9 idee per dare un irresistibile tocco dark alle ...

Continua a leggere

Riattiva i contatti dormienti del tuo e-commerce: la strategia in 5 step

Ti spieghiamo come recuperare clienti – dunque conversioni e vendite – del tuo store online. Alla scoperta delle strategie di Email Marketing dedicate alla riattivazione ...

Continua a leggere

Nessuno apre le tue email? Inizia a lavorare sul subject

L'Email Marketing resiste con successo da oltre due decenni. In effetti, sembra che l'Email Marketing sia più forte che mai, raggiungendo un ROI medio del ...

Continua a leggere

Cosa rende un’email davvero geniale? 7 fattori

Oggetto, focus, follow-up e altro ancora. Ecco 7 indirizzi operativi per creare email geniali, efficaci e incentrate sul cliente. Ogni volta che qualcosa di nuovo arriva ...

Continua a leggere

Come Iperal ha incrementato del 30% i clic nelle email

Abbiamo chiesto alla realtà della Grande distribuzione di raccontarci come ha raggiunto performance di Email Marketing nettamente superiori alla media di settore. Nel nostro blog spesso ...

Continua a leggere

Ci sono 5 ottimi motivi per inserire video nelle tue newsletter

Il formato video rappresenterà oltre l'80% del traffico web totale entro il 2019: se come motivazione non bastasse, ecco 5 ragioni per integrare il potenziale ...

Continua a leggere