10 min

Lo abbiamo già scritto tante volte, ma ripeterlo non fa mai male: sempre più email vengono oggi lette in mobilità e i dati non mentono. A seguito del trend in corso, il calcolo dei tassi di apertura delle campagne di email marketing rischia di diventare una questione “spinosa”.

Prendiamo come esempio questa comunicazione:  ben il 34% dei destinatari ha letto il messaggio in mobilità (il 19% lo ha fatto tramite iPhone e il 10% tramite iPad, con sistema operativo iOS).

Filtri per dispositivo

 

Per comprendere meglio come questi dati rischiano di impattare il calcolo dei tassi di apertura, dobbiamo considerare che:

  • gli Open Rate (OR) di un’email vengono tracciati attraverso il download delle immagini ivi contenute
  • nei sistemi operativi iOS le immagini vengono scaricate di default
  • da poco, anche su Gmail le immagini vengono automaticamente caricate
  • lo stesso non avviene per i dispositivi Android e Windows Phone
  • nella maggior parte dei casi le immagini sono bloccate di default dai client di posta e dalle web mail

Restando concentrati sui lettori mobile, sorgono spontanee le seguenti considerazioni:

  • ogni comunicazione via iOS verrà segnata come aperta, indipendentemente dalle reali intenzioni di lettura del destinatario
  • Lo stesso, attualmente, non vale per gli utenti Android: perché una email sia considerata letta, il destinatario dovrà prima scaricare le relative immagini

In termini di Open Rate:

  • maggiore è il numero di utenti in database che accedono alle tue comunicazioni via iOS, tanto più alto sarà il tasso di apertura – a rischio sovrastima
  • maggiore è il numero di utenti che leggono le tue comunicazioni via Android, tanto più ci sarà il rischio di sottostimare le aperture

 

APERTURE, CLICK E REATTIVITÀ’

A differenza degli Open Rate, il tasso di click non subisce scossoni dal trend della visualizzazione via mobile: infatti, che tu stia leggendo un’email da un device mobile o da un pc, questo non fa differenza sull’azione che compi decidendo di cliccare (o di non farlo) all’interno dell’email che ti ha raggiunto.

Ma attenzione: il click to open rate (lo abbiamo visto anche nell’Osservatorio Statistiche 2013) essendo un dato relativo alla reattività, può risentire della visualizzazione da mobile, diminuendo con l’aumentare dei tassi di apertura (come calcolato da Epsilon nel suo report del secondo quarto 2013).

Epsilon Q2 2013

Epsilon Q2 2013 Email Trends and Benchmarks

 

COME CALCOLARE I LETTORI CHE NON SCARICANO LE IMMAGINI?

I sistemi professionali di email marketing, come MailUp, sono in grado di supporre quante letture vengono effettuate senza download delle immagini. Nella sezione “aperture” delle statistiche delle tue campagne su MailUp puoi trovare la metrica “Aperture senza immagini” che ti permette di individuare le letture senza download, partendo dal presupposto che, un click sull’email letta, vale sia per chi ha visualizzato le immagini sia per chi non ha effettuato il loro download. In questo caso la regola è la seguente: aperture uniche (senza il download dell’immagine) = [click unici (senza il download) * aperture uniche (con download)] / click unici (con download)

Apertura senza immagini

 

IN CONCLUSIONE

A seguito di tutte le considerazioni riportate, tieni dunque a mente che:

  • un aumento considerevole degli Open Rate potrebbe non essere basato sul fatto che hai inviato l’email dell’anno
  • allo stesso modo, niente allarmismi nel caso sia diminuito il tasso di click to open rate
  • la percentuale di utenti che visualizza le tue comunicazioni da mobile sta aumentando e questo potrebbe portare a distorsioni nella lettura dei tassi di apertura
  • diversa è la questione dei click: un click rimane tale, senza distinzioni di download delle immagini o client di posta utilizzato. Per questo ricorda sempre di includere call to action nelle tue email e di utilizzare gli A/B Test, ti saranno utilissimi per migliorare le performance delle tue campagne.

Ti è stato utile questo post? Condividilo con chi potrebbe essere interessato!

Ti è piaciuto questo articolo? Ne abbiamo molti altri in serbo per te.

Iscriviti ora per rimanere sempre aggiornato sulle novità di email e SMS marketing.

Leggi anche

4 modi per segmentare i destinatari e inviare email performanti

Un'email uguale per tutti inviata settimanalmente non ti darà risultati 40 volte migliori rispetto ai social media. Vediamo allora 4 diversi modi per segmentare gli ...

Continua a leggere

Email Marketing d’agosto: 6 consigli strategici e 4 trend di Email Design

Tempo di vacanze, da godersi non prima di aver impostato alcune attività: dall’automazione dei flussi alle frequenze, fino ai migliori layout da intonare alla bella ...

Continua a leggere

Come fare Email Marketing nel 2019: i must per una strategia avanzata

Il canale email conoscerà un’ulteriore espansione nei prossimi anni. Restando al di qua di scenari avveniristici, vediamo le attività imprescindibili per fare Email Marketing nell’anno ...

Continua a leggere

Segmentazione + Personalizzazione + Automation: tutto quello che puoi fare con i Filtri

Dopo averteli presentati, vediamo le attività che possono essere condotte con i nuovi filtri di MailUp, per portare la tua strategia di Email Marketing a ...

Continua a leggere

Personalizzare le email: i 2 tool fondamentali

Immagina di inviare email che si compongono automaticamente con i contenuti più in linea per ciascun destinatario. Puoi farlo: scopriamo due funzioni di personalizzazione con ...

Continua a leggere

Come ha fatto Walmart Argentina ad arricchire l’esperienza d’acquisto?

Abbiamo chiesto alla multinazionale di raccontarci come, grazie all’integrazione tra MailUp e VTEX, ha raggiunto un livello di comunicazione ultra-personalizzata per ciascuna fase del rapporto ...

Continua a leggere