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Lo avevamo accennato pochi giorni fa con la promessa di ulteriori aggiornamenti a breve. Oggi andiamo quindi a sviscerare  più nel dettaglio i cambiamenti introdotti con la nuova visualizzazione a griglia della tab Promozioni di Gmail e scopriamo insieme tutti gli accorgimenti che dovrai adottare per massimizzare le performance delle tue campagne di email marketing. Cominciamo!

 

GMAIL COME PINTEREST?

La somiglianza è innegabile: la nuova tab di Gmail si trasforma oggi, con questa aggiornata versione più visual, in una vera e propria board di Pinterest. Ricca di contenuti grafici altamente accattivanti e di testi brevi e invitanti, la tab diventa ora un nuovo spazio di interazione, altamente personalizzato e a forte impatto emotivo.

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DILLO CON UN’IMMAGINE

L’immagine principale, il fulcro della campagna email, non è l’unica prima informazione che viene fornita al destinatario. Mittente e oggetto dell’email appariranno infatti ad un primo colpo d’occhio, subito sotto la foto principale, mentre il logo verrà catturato direttamente dalla pagina aziendale Google+ del mittente.

 

Nuova impostazione

 

Il risultato di questa nuova visualizzazione è un look molto piacevole e fresco, ma potrà essere anche qualcosa di più? Ovvero potrà tradursi in maggiori tassi di aperture e click? Ad oggi possiamo solamente fare una considerazione: poiché il nuovo layout (ancora in fase di test) si basa molto sulle immagini, come marketer dovrai inevitabilmente spostare la tua attenzione sulle creatività e concentrare (leggermente) meno il focus sugli oggetti.

 

ASPETTI TECNICI

  • quando invii un’email promozionale puoi decidere quale immagine (featured image) utilizzare in anteprima: questa dovrà avere una dimensione di almeno 580x400px. Immagini di diverse grandezze verranno automaticamente ridimensionate dall’algoritmo di Google, quindi meglio non correre il rischio!

Immagine

  • se non indichi un’immagine in maniera univoca nel codice HTML della tua email, l’algoritmo di Google ne sceglierà una al posto tuo (con tutte le conseguenze del caso) o, peggio, recupererà solo informazioni sul contenuto testuale, mostrando uno sfondo neutro e un semplice testo scritto (questo nel caso in cui non vi sia contenuta alcuna immagine di almeno 250×165 px)

 

Immagine2

  • i formati riconosciuti per le immagini sono GIF, PNG o JPEG. Nel caso decidessi di utilizzare delle GIF animate, ricorda che queste verranno comunque visualizzate come statiche
  • le featured images vengono visualizzate direttamente, allo stesso modo in cui Gmail propone le immagini all’interno dei messaggi di posta elettronica
  • per quanto riguarda nome del mittente e oggetto dell’email, i test effettuati dimostrano come la lunghezza massima, spazi inclusi, per una visualizzazione gradevole e non tagliata sia di 18 caratteri per il mittente e 62 caratteri per l’oggetto
  • il logo del mittente viene ripreso direttamente dalla pagina aziendale di Google+: se non ne avessi una, o se non fosse possibile recuperare il logo, Gmail utilizzerà la prima lettera della riga dell’oggetto in font serif. Ricorda:  è necessario che il profilo G+ sia stato precedentemente verificato e che il dominio sia utilizzato come mittente nel FROM
  • dai nostri test risulta preferibile l’inserimento del codice di modifica della griglia alla fine del codice HTML della mail

Per ulteriori dettagli tecnici, consulta qui la relativa pagina del Supporto di Gmail.

 Immagine

COSA CI RISERVA IL FUTURO

La nuova visualizzazione a griglia di Gmail porta con sé un diverso impatto visivo, che permette di catturare l’attenzione del destinatario anche ad un secondo sguardo, agendo significativamente nella decisione di apertura/cancellazione delle comunicazioni ricevute. Attenzione quindi: immagini non interessanti, male allineate o email addirittura senza foto potranno far sì che i tuoi messaggi vengano completamente ignorati.

In una visione più ampia, cosa succederebbe se Google volesse utilizzare questo nuovo layout per incorporare più efficacemente AdWords e Gmail, mischiando annunci e offerte? Oppure per spingere il “+” nelle offerte (un po’ come il “mi piace” di Facebook)? Entrambe le possibilità sarebbero ottime notizie per i marketers, che potrebbero così legare le loro campagne di email marketing a Google+ e alle attività su AdWords. E se, sulla base del numero di “+” ricevuti, la tua griglia dovesse mostrarti in prima posizione le offerte più interessanti indipendentemente dalla data di ricezione dell’email? Staremo a vedere…

 

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