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Usi una casella @yahoo.com o @libero.it come mittente delle tue campagne email? Questo blog post fa per te.  Dallo scorso 4 aprile 2014  Yahoo!  ha aggiornato il proprio record DMARC associato ai suoi domini con una policy impostata a reject. Dopo di lui anche AOL ha seguito il 22 aprile 2014  la medesima strada aggiornando il proprio record DMARC e così ha fatto in questi giorni Libero.

Cosa comporta tale novità? Utilizzando caselle generiche @yahoo.com, @yahoo.eu @libero.it come mittenti delle tue campagne di email marketing, è molto probabile che gli ISP che verificano il record DMARC blocchino l’email in ricezione. Motivo in più per non utilizzare una casella email gratuita come mittente!

Tale cambio di policy, sebbene sia stato fatto per combattere lo spoofing (un tipo di attacco informatico dove viene impiegata la falsificazione dell’identità), ha sicuramente comportato degli effetti “collaterali”: uno su tutti il mancato recapito delle email inviate dalla tua console MailUp.

Pare che Yahoo! abbia applicato la policy reject solo ai domini .com e .eu ma è verosimile che, presto, possa decidere di estenderla anche ad altri. Al momento, segnaliamo che anche Libero ha intrapreso la stessa strada.
Non solo: in un prossimo futuro persino Hotmail, AOL e Gmail, così come altri email provider free, potrebbero fare altrettanto.

 

 

DMARC

 

COS’E’ DMARC E COME FUNZIONA

DMARC è lo standard Domain-based Message Authentication Reporting & Conformance responsabile della protezione di 3,3 miliardi di caselle di posta elettronica nel mondo (dati di febbraio 2013). Tale protocollo di sicurezza contrasta fenomeni come “spam” e “phishing”, bloccando i messaggi di posta elettronica provenienti da domini potenzialmente dannosi per gli utenti. Quando un proprietario di dominio imposta su reject una policy DMARC, intende a tutti gli effetti rifiutare i messaggi non inviati dal proprio dominio. In sostanza richiede agli ISP che utilizzano lo standard DMARC di effettuare un “test” che gli consenta di non ammettere tutte quelle email che non “superano la prova”. Il test prevede una semplice domanda: l’email è stata inviata dal proprietario del dominio? Se sì, il test viene superato, e la mail recapitata. In caso di risposta negativa, invece, l’ISP risponde alla policy DMARC, respingendo il messaggio – e non consegnandolo quindi al destinatario.

 

LA SOLUZIONE?

Se utilizzi come mittente delle tue campagne di email marketing una casella Yahoo! o Libero per evitare di vederti rifiutati alcuni (o tutti) i messaggi da parte degli ISP, l’unica vera soluzione è di utilizzare una diversa casella email per l’invio. Meglio se con i seguenti criteri:

  • non utilizzare come mittente una casella associata a provider free (come le sopra citate Hotmail, Libero, Yahoo!, AOL, Gmail  e così via)
  • associa il mittente delle tue comunicazioni al tuo dominio (@LaTuaAzienda.it), così da avere il pieno controllo delle tue comunicazioni
  • in alternativa puoi utilizzare un dominio di terzo livello (@news.LaTuaAzienda.it)
  • utilizza diversi mittenti a seconda dell’intento della tua comunicazione (promozione@LaTuaAzienda.it oppure account@LaTuaAzienda.it)
  • considera la possibilità di utilizzare tu stesso il protocollo DMARC (proprio come fatto da Yahoo!) per proteggere la tua azienda da eventuali attacchi (per maggiori informazioni visita il sito di dmarcian o Return Path)

 

 

 

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