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Finalmente anche Google ha deciso di seguire l’esempio di Facebook e Twitter, permettendo di utilizzare le liste di contatti email (ovviamente consensate) per lanciare campagne mirate su AdWords. Come? Con Customer Match, il servizio lanciato da Google a inizio ottobre.

Dopo avervi raccontato i 6 modi per integrare l’email marketing a Facebook, vi portiamo alla scoperta degli strumenti di Google per potenziare il tuo email marketing.

Come funziona Customer Match?

Ora puoi caricare le liste di email (del dominio @Gmail) sulla piattaforma Adwords. Il sistema provvede a individuare la corrispondenza tra gli indirizzi caricati e quelli attivamente usati per fare il login ai prodotti Google. In questo modo gli inserzionisti hanno la possibilità di targhettizzare le loro campagne AdWords a clienti e prospect, sfruttando ancora di più le potenzialità di quello che possiamo definire un remarketing avanzato. Finalmente puoi lavorare su percorsi cross-device se l’utente ha effettuato l’accesso, in quanto hai la possibilità di seguirlo sia su desktop che su mobile.

Lo strumento è disponibile per campagne AdWords su Gmail, YouTube e sulla rete di ricerca. L’obiettivo è quello di utilizzare i dati forniti dall’utente e permettere agli inserzionisti di offrire messaggi sempre più mirati e agli utenti di ricevere informazioni più in linea con i propri interessi.

Ti ricordiamo che Customer Match non è un prodotto MailUp, ma un tool di Google. Il suo utilizzo non è vincolato all’ESP scelto per l’invio di newsletter. Il punto di incontro sta nel poter sfruttare la tua strategia di email marketing e DB building per segmentare le tue campagne a pagamento su Google.

Ma, in pratica, come lo attivo?

L’attivazione è piuttosto semplice. Accedi al tuo account AdWords e vai nella libreria condivisa: alla voce “Segmenti di pubblico” trovi tutte le liste di remarketing.

Cliccando poi sul bottone “Aggiungi”, trovi una nuova voce: “Email dei clienti”.

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Scegliendo questa opzione viene visualizzata la schermata dove caricare gli indirizzi email (ricordati di scaricarlo in formato .csv e che deve pesare massimo 17MB). Ricordati anche di inserire il link per la disiscrizione dalla lista.

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Una volta caricato il file, AdWords procede individuando le corrispondenze tra gli indirizzi caricati e le email usate per fare accedere ai prodotti Google. Una decina di secondi e il gioco è fatto! Ora puoi visualizzare la tua lista tra quelle di remarketing e usarla nelle tue campagne, così come fai per le campagne di remarketing.

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Quali sono le potenzialità di questo strumento?

Pensiamo a un brand che lancia un nuovo prodotto. Spesso viene usata la rete display, con il rischio di puntare su target non precisi e disperdere clic e budget. Con Customer Match puoi mettere a punto una campagna su Gmail o sulla search targhettizzando gli indirizzi email di coloro che hanno acquistato i tuoi prodotti o sono iscritti alla tua newsletter, offrendo loro un messaggio specifico.

Allo stesso modo un e-commerce può creare liste di email suddivise per età, cambiando la durata del cookie a 30, 60 e 90 giorni. In base all’età della lista puoi offrire sconti e promozioni, spingendo con più decisione sui clienti recenti (perché più propensi all’acquisto), ma allo stesso tempo agendo sui clienti meno recenti offrendo loro uno sconto, anche se meno consistente.

Ovviamente bisogna tenere in considerazione che l’annuncio viene mostrato a chi in quel momento è connesso a un prodotto di Google. Per questo possiamo ipotizzare che su YouTube e su Gmail abbia un’efficacia maggiore rispetto alla rete di ricerca. Ma è solo un’ipotesi, in quanto va testato e, come tutti i prodotti Google appena lanciati, sarà soggetto a modifiche e miglioramenti con il tempo.

Noi lo abbiamo provato

Anche noi di MailUp abbiamo deciso di sfruttare il servizio, per offrire un messaggio mirato a coloro che hanno richiesto una versione gratuita della piattaforma ma non hanno finalizzato l’acquisto. L’obiettivo è quello di aumentare il tasso di conversione da prospect a clienti, sia nella rete di ricerca (unendo le top performing keywords alle liste di richiesta free trial), sia nella rete Gmail.

Un ultimo suggerimento riguarda le Similar Audiences, le stesse usate da Facebook e nella rete display di Google: oltre alle liste di email caricate, puoi anche targhettizzare il pubblico simile che Google va a intercettare tra gli utenti con comportamenti simili a quelli delle nostre liste (e che quindi possono essere ugualmente interessati al nostro prodotto).

Tra qualche settimana ti aggiorneremo sui risultati del nostro test.

E tu stai già usando Customer Match o hai intenzione di sperimentarlo? Facci sapere com’è andata, o scrivici nello spazio qui sotto per qualsiasi domanda.

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