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Un tempo si chiamavano semplicemente PR e testimonial. I primi si muovevano con la loro rubrica tra gli uffici stampa, i secondi popolavano la tivù e le pagine di quotidiani e riviste. Oggi si chiamano rispettivamente digital PR e influencer.

Più che la sostanza, a cambiare sono i media impiegati. Sono figure chiave per attirare sempre più occhi su determinati prodotti e i servizi. Se i digital PR sono gli specialisti nel marketing del passaparola, teso a ottenere raccomandazioni positive, gli influencer sono vere e proprie web-star intercettate dalle aziende per promuovere il brand. Operano tra le maglie dei social media: Facebook, Instagram e YouTube, ma anche il vecchio blog.

In questo blog post ti accompagniamo tra queste due attività complementari, fondamentali per diffondere la reputazione di un brand, migliorandone la percezione. Noi di MailUp, grazie alla partnership con Ninja Academy, ne approfittiamo per offrirti uno sconto del 10% sul Corso online in Digital PR & Influencer Marketing: un percorso formativo per apprendere i fondamentali delle due discipline: buzz, engagement e reputation.

Da blogger a youtuber, fino all’instagramer

Il settore che ha avviato il filone d’oro del digital PR e dell’influencer marketing è quello del fashion. È da famosi blogger come Chiara Ferragni che è cresciuta una generazione di aspiranti fashion blogger e instagramers. Oggi, forse, è YouTube il regno che ospita gli influencer più corteggiati dalle aziende. Come PewDiePie: svedese, classe ’89, specializzato in videogiochi e con un seguito di 30 milioni di iscritti al suo canale. Un consenso che gli frutta circa 7 milioni di dollari l’anno, ricavati da Youtube ads e da iniziative private con aziende.

Le competenze del digital PR

Oltre alla preparazione teorica, un vero professionista in digital PR si specializza grazie all’esperienza, che consente di popolare di contatti chiave la propria rubrica. Quali sono le caratteristiche che non possono mancare a un digital PR?

  • interesse e curiosità, che lo portano ad aggiornarsi costantemente su nuove piattaforme e tool;
  • una nutrita rubrica di contatti, che permetta di destreggiarsi nel network di relazioni;
  • la presenza, online e offline, agli eventi e tra le piattaforme che verranno coinvolte nei progetti di comunicazione;
  • multitasking e organizzazione, per garantire efficienza e risultati nelle limitate ore a disposizione;
  • competenza e capacità di scrittura, per creare contenuti web di diverso taglio. A complemento, sono importanti competenze in ambito SEO e la capacità di personal branding, magari grazie a un blog;
  • l’analisi, per essere in grado di valutare l’andamento e i risultati di una campagna.

Ascolto e web reputation

Il monitoraggio della rete è fondamentale per un digital PR: solo con l’aggiornamento continuo e tempestivo è possibile inserirsi nei migliori salotti e portare il buzz dalla propria parte. Da questo punto di vista, Google Alert si pone come un utile strumento di monitoraggio che controlla e notifica i risultati sul web in base a determinate parole chiave o frasi.

Il passo successivo si chiama analisi sulla web reputation degli influencer, da intraprende con appositi strumenti come Klout, che offre dati precisi sull’autorevolezza e l’influenza esercitati sulla community.

Influencer marketing strategy: 5 suggerimenti

L’influencer marketing è un insieme di attività che non si improvvisa inviando email, inviti e omaggi. Richiede analisi e progettazione. Ecco alcune linee guida per conoscere i fondamentali della disciplina.

1. Ascolta, informati e fissa gli obiettivi

Ancora prima di individuare l’influencer che fa al caso del tuo brand, è necessario conoscere a fondo il contesto in cui coltivare la relazione con i clienti: “ascoltare” è una parola chiave in qualunque attività di comunicazione. Solo dopo aver compreso cosa viene detto del brand, si può definire il progetto comunicativo, individuando le necessità a cui si vuole rispondere.

Traccia e individua il profilo del tuo influencer

Identificare in modo analitico e strategico gli influencer giusti è di vitale importanza. Gli aspetti da considerare nella ricerca del miglior identikit sono tanti. Ecco i più rilevanti:

  • audience: ossia la platea, il pubblico che vuoi raggiungere per voce dell’influencer, attraverso siti, blog e social media;
  • risonanza: la eco del messaggio, la sua capacità di raggiungere una diffusione capillare;
  • pertinenza e partecipazione: la coerenza del messaggio rispetto al tuo progetto comunicativo e l’interazione che viene a crearsi.

In base alle esigenze, il peso può essere spostato su un aspetto o l’altro. Un esempio: se la tua priorità è essere orizzontale, per abbracciare una platea di destinatari più vasta possibile, puoi indugiare maggiormente sull’audience; se invece sei in cerca di verticalità, soffermandoti su un preciso segmento di mercato, allora puoi privilegiare la pertinenza.

Coltiva la relazione

Il “fattore umano” è decisivo. L’influencer non è una figura appiattita sull’operatore, fa delle relazioni la sua passione e il suo mestiere. L’eccessiva formalità nei suoi riguardi, la relazione a intermittenza sono controproducenti. Irrigidire il contatto a un mero rapporto professionale non aiuta. Al contrario, l’interazione, il coinvolgimento (perché no, la spontaneità) favoriscono una migliore riuscita del progetto, da entrambe le parti.

Stima il suo reale valore

Senza un budget adeguato, difficilmente riuscirai a dare vita a collaborazioni proficue, che si traducano in post, articoli, video o partecipazioni a un evento. L’influencer, come ogni altro partner professionale, va remunerato per il proprio lavoro. L’“influenza” è il plus che solo loro possono garantire: un potenziale che va ricompensato per il suo giusto valore.

Anche senza budget milionari è possibile dare vita a progetti interessanti. Non potrai permetterti un influencer di risonanza mondiale, ma potrai comunque contare su una voce in grado di aumentare le performance e il ROI della tua campagna.

Amplifica l’effetto virale con un hashtag

Agili e crossmediali, gli hashtag sono elementi di congiunzione perfetti per diffondere un trend in modo capillare, facendolo rimbalzare tra le bacheche di tutti i social network. Associare un hashtag alla tua campagna nata in collaborazione con gli influencer ti consente di creare un centro di gravità per tutti gli interventi generati, compresi quelli degli altri opinion leader.

Osservatorio Statistico MailUp

A lezione di digital PR & influencer marketing

Grazie alla collaborazione con Ninja Academy, MailUp ti offre uno sconto del 10% sul Corso online in Digital PR & Influencer Marketing. Imparerai a:

  • attivare una campagna di digital PR;
  • proteggere la brand reputation sul web;
  • identificare e coinvolgere gli influencer del tuo mercato;
  • misurare reach ed impatto di un’azione di digital PR;
  • monitorare le metriche vitali dell’approccio netnografico alle digital PR

Ti diamo appuntamento al prossimo blog post, per accompagnarti tra le metodologie, le tecniche e gli strumenti del digital strategist.

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