Non perderti una notizia!

Iscriviti ora per rimanere sempre aggiornato sulle novità di email e SMS marketing.

Sì, voglio ricevere aggiornamenti sulla formazione e sugli eventi di MailUp.
Ricevi aggiornamenti
su Messenger
10 min.
  • 17

Le GIF animate sono fondamentali strumenti per dare movimento e vitalità allo storytelling del tuo brand. Oggi vediamo i principi base su come sfruttarle al meglio: nella seconda puntata ti racconteremo come inserire le GIF animate email, passo per passo.

Magari non sai ancora bene come si pronuncia “GIF”, ma sicuramente sai di cosa si tratta: un formato di immagine molto diffuso, costituito da vari fotogrammi che riproduce una sequenza animata – questo è quello che chiamiamo GIF animata.

Il numero di GIF animate che atterrano nelle nostre caselle email cresce costantemente, anche perché i marketer diventano sempre più creativi nel mettere in evidenza i loro prodotti e nel comunicare in un modo sempre più dinamico e d’impatto. Ecco un recente esempio di GIF animata email firmata da J. Crew:

La GIF di J.Crew holiday

Le GIF animate sono un ottimo modo per dare movimento e vitalità allo storytelling di un brand. Perché, però, dovresti utilizzarle nelle tue campagne di email marketing?

Inviare GIF animate per email

Le GIF sono file di immagini, simili a PNG e JPEG, perciò possono essere inserite nei messaggi come se inserissi un’immagine normale, il che le rende facili e veloci da usare.

Una volta inserite nelle email, il tocco di leggerezza è garantito: la casella di posta elettronica dei tuoi abbonati sarà più interessante e giocosa grazie alla scelta di GIF animate divertenti.

La GIF di Bezar.

Una GIF animata di Bezar.

Sono anche utili per promuovere prodotti o illustrare processi in maniera più interessante, efficace e funzionale rispetto a una serie di immagini statiche.

La GIF di Suit Supply.

Una GIF animata di Suit Supply.

Caratteristica ancor più importante per i marketer, le GIF email hanno dimostrato di aumentare il tasso di engagement e le conversioni. Una campagna realizzata da Dell e basata sulle GIF ha permesso di incrementare il tasso di conversione del 103% e di  aumentare i ricavi del 109%.

La GIF di Dell.

Ora diamo dunque un’occhiata a come massimizzare l’efficacia delle GIF nelle email con i nostri quattro suggerimenti migliori:

1. Le GIF animate email devono servire a uno scopo

Le GIF esistono più o meno sin da quando esiste internet e, nonostante il loro utilizzo all’interno delle email sia aumentato solo di recente, gli utenti sono sempre più abituati a vederle spuntare nelle proprie caselle email.

Le GIF animate email sono uno strumento potente per le tue tecniche di storytelling. È inutile piazzarne una in un messaggio senza un vero scopo. Per prima cosa pensa alla storia che stai cercando di raccontare (quando progetti un’email, concentrati sempre per prima cosa sui contenuti) e solo in un secondo momento definisci il miglior mezzo con cui raccontarla. Questa GIF animata email di Jet, la piattaforma di shopping, è simpatica e accattivante, ma non rappresenta nulla – è solo decorativa.

La GIF di Jet.

Questa invece, di Stumptown, l’azienda produttrice di caffè, racconta una parte della storia.

La GIF di Stumptown

Usa le GIF in maniera oculata, assicurandoti che servano a comunicare un determinato concetto in maniera significativa e permettano di avere più clic.

2. Usa le GIF per portare i lettori alle tue CTA

Una GIF ben progettata garantirà l’accesso degli utenti alle call-to-action. Pensaci bene: se gli occhi del lettore cadono sulla GIF, la CTA non dovrebbe essere lontana. Un’email efficace dà al lettore un motivo chiaro e convincente per interagire subito con una storia breve, chiara, ben indirizzata e funzionale alla tua call-to-action. In questo senso il modo migliore per utilizzare una GIF è inserirla in questo flusso di comunicazione.

Guarda questa brillante GIF animata per email firmata da Ann Taylor. L’animazione si sdoppia, diventando una clessidra e delle frecce che puntano sempre direttamente a un bottone CTA “Go”:

La Gif di Ann Taylor.

La compagnia di pubblicità via email LiveIntent utilizza una GIF che si sdoppia nella sua call-to-action con un link al video di cui è l’anteprima:

La GIF di LiveIntent.

Proprio come le normali comuni, le tue GIF dovrebbero contenere un link alla pagina di atterraggio dove vuoi che vengano portati i tuoi lettori. Le GIF più efficaci porteranno direttamente alla pagina principale della call-to-action o ne svolgeranno persino la funzione.

3. Il messaggio chiave, nel primo fotogramma

Le impostazioni di visualizzazione delle immagini dei tuoi iscritti possono bloccare le GIF animate email, proprio come avviene nel caso delle immagini normali; gli utenti che hanno disattivato la visualizzazione delle immagini non vedranno le tue GIF. Perciò è importante anche in tal caso impiegare dell stringhe di testo alternative, proprio come con le immagini normali.

In più, mentre le GIF animate sono molto ben supportate dai client di posta elettronica, lo stesso non si può dire per tutti gli altri sistemi. Stando a Litmus, inserire GIF animate in Outlook 2010 (in realtà a partire dalla versione 2007) è una vera sfida, dal momento che Outlook non mostra il movimento ma visualizza solo il primo fotogramma dell’animazione. Lo stesso vale per Windows Phone 7. Ecco perché è fondamentale progettare le GIF partendo dal presupposto che il primo fotogramma potrebbe essere l’unico che vedranno tutti gli utenti.

Dai un’occhiata a questo grafico riassuntivo di Litmus:

Il grafico riassuntivo di Litmus:

Di recente, Banana Republic ha progettato una GIF in modo molto intelligente, con un fotogramma d’apertura chiaro anche preso di per sé:

Un frame di Banana Republic

Ecco l’animazione completa:

La GIF di Banana Republic

Parti dall’ipotesi che l’immagine di apertura della tua GIF animata email sarà quella che vedono tutti gli utenti e assicurati che la tua email racconti una storia anche se l’animazione non funziona.

4. Fai attenzione alle dimensioni dell’immagine

A seconda del numero di fotogrammi e della loro risoluzione, le GIF possono diventare file piuttosto pesanti. Le GIF sovradimensionate possono essere lente da animare e consumare troppi dati mobili. Litmus consiglia quattro espedienti per ridurre le dimensioni di una GIF:

  • Rimuovi i fotogrammi. Mantieni il tutto chiaro e semplicità, proprio come il resto della tua email.
  • Anima solo una parte dell’immagine. L’immagine non deve cambiare per forza in ogni fotogramma; l’utilizzo dei livelli su Photoshop ti permetterà di isolare le parti animate.
  • Taglia. Concentrati sulla parte animata ed elimina tutto il resto, a seconda delle necessità.
  • Riduci i colori. Una significativa riduzione dell’uso dei colori può portare a ridurre le dimensioni del file.

Non esiste una regola fissa per le dimensioni di un file, in generale cerca di mantenere la tua GIF sotto i 200-250 KB.

Per riassumere

Lo storytelling visuale nei messaggi di posta elettronica diventa sempre più efficace e sofisticato, soprattutto in virtù dell’utilizzo delle GIF. Le GIF animate email comunicano in modo rapido, scomponendo i concetti complicati in pochi fotogrammi più semplici che veicolano l’informazione in maniera fluida. Utilizzale però in modo oculato e puntuale, per massimizzarne l’efficacia. Segui queste indicazioni:

  • Assicurati che la tua GIF sia funzionale alla storia che vuoi raccontare. Chiediti se aiuta a migliorare la comprensione del messaggio da parte dei lettori.
  • Colloca le GIF in modo da attirare l’attenzione degli utenti direttamente sulle call-to-action. Fai vedere dove devono cliccare.
  • Ricorda che le GIF sono file di immagine: collegale al tuo sito web e utilizza sempre testo alternativo.
  • Comunica il tuo messaggio nel primo fotogramma. Non è sicuro che tutti i tuoi iscritti visualizzeranno l’animazione della tua GIF. Assicurati che il primo fotogramma sia efficace quanto l’intera animazione.
  • Non inviare file di dimensioni spropositate. Le GIF animate email di grandi dimensioni potrebbero non caricarsi affatto. Fai le cose semplici e riduci la dimensione dei file.

Segui questi suggerimenti la prossima volta che invierai una GIF animata email e facci sapere come va! Ci siamo dimenticati qualche altra dritta? Faccelo sapere nei commenti. Prova a integrare delle GIF nella tua prossima campagna email utilizzando BEE, l’editor drag & drop integrato nella piattaforma. Trascinare GIF animate nei tuoi messaggi è un gioco da ragazzi. Buon email marketing!

email-design-guide-ita

Ti è piaciuto questo articolo? Ne abbiamo molti altri in serbo per te.

Iscriviti ora per rimanere sempre aggiornato sulle novità di email e SMS marketing.

Leggi anche

Infondere vita alle email: tutto sui contenuti animati, nel nuovo ebook

GIF, video, countdown e immagini dinamiche: sono gli strumenti con cui i marketer possono incrementare aperture, clic e conversioni. Scopri best practice e how-to nel ...

Continua a leggere

Email Marketing & Black Friday: 8 idee last minute

La chiave per sfruttare il potenziale dei quattro giorni tra Black Friday e Cyber Monday è prepararsi per tempo, generando attesa e guidando i destinatari ...

Continua a leggere

Email & Automation per il Retail: il white paper dedicato ai negozi

Ti presentiamo il nuovo contenuto verticale ritagliato sulle esigenze (presenti e future) degli store fisici: un percorso formativo tra strumenti e spunti strategici per portare ...

Continua a leggere

4 errori fatali nella gestione delle immagini (e come risolverli)

Le email sono come iceberg: spesso concentriamo tutte le energie nel creare gli elementi principali (come CTA, testi, oggetto, qualità delle immagini) e dimentichiamo di ...

Continua a leggere

Tutorial: come personalizzare le immagini delle email per ciascun utente

Personalizzare le comunicazioni, oggi, significa anche utilizzare contenuti dinamici. Basta dare un occhio alla propria casella inbox per rendersi conto di quanti messaggi riceviamo ogni ...

Continua a leggere

Gmail taglia i messaggi? 4 modi per evitarlo

Progettare una campagna via email perfetta è impegnativo: bisogna curare molti elementi, dal contenuto visivo al testo, fino all’oggetto e all’invito ad agire. Nel corso della meticolosa ...

Continua a leggere