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Facciamo il punto sull’andamento dell’SMS bulk messaging in Italia, insieme all’Osservatorio del Politecnico di Milano. L’occasione per presentarti un nuovo report della piattaforma per monitorare il consumo dei crediti SMS e i tuoi flussi di invio.

Oggi vogliamo osservare il canale SMS da una prospettiva più ampia, considerando i flussi di messaggi di testo inviati dalle aziende: nel farlo analizzeremo alcuni dati sui volumi di SMS in Italia – così massiccio da aver portato tempo fa alla coniazione del termine bulk messaging – per poi presentarti una nuova funzione nella piattaforma MailUp.

Il bulk è in costante crescita

Prima di vedere quale sia l’andamento del settore in Italia, vediamo in cosa consiste il bulk messaging: si tratta dell’invio di grandi quantitativi di SMS a un determinato elenco di destinatari. Non abbraccia soltanto l’insieme di messaggi promozionali inviati dai brand (quello che siamo soliti chiamare SMS Marketing), ma anche il vasto bacino dei messaggi di servizio (il cosiddetto transazionale, a cui abbiamo dedicato un recente blog post) che possono essere inviati, oltre che dalle aziende, anche da enti pubblici e statali.

Data la definizione, vediamo cosa è emerso dall’Osservatorio Mobile B2C Strategy della School of Management del Politecnico di Milano: scopriamo allora che tra le imprese italiane l’utilizzo degli SMS bulk è in continuo aumento, facendo registrare un +10% nel 2016.

L'andamento dei volumi di SMS inviati.

Nell’analizzare l’incremento dei volumi complessivi, dobbiamo considerare il ruolo emergente degli SMS all’interno della Marketing Automation: proprio il messaggio di testo rappresenta un anello fondamentale all’interno di una strategia di automazione, che fa della cross-canalità una delle sue armi più efficaci: significa che gli SMS vengono sempre più utilizzati in combinazione con le email, per declinare la comunicazione con il cliente su differenti supporti. Cross-canalità e automazione sono destinati ad andare sempre più a braccetto, e conseguentemente il canale SMS non può che trarne giovamento.

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Un altro dato interessante emerge dall’Osservatorio: nel mappare il grado di maturità di 170 imprese italiane B2C di medie-grandi dimensioni, è stato chiesto alle aziende se possedessero un database a cui inviare SMS. Ecco come hanno risposto le aziende:

Il rapporto tra database e invio di SMS

Se un consistente 29% delle aziende ha già attivo il canale SMS all’interno della propria strategia di digital marketing, il rimanente 70% ha ancora a disposizione un efficace strumento per coltivare la relazione con clienti e prospect: possiamo credere allora che alla base ci sia una scarsa conoscenza degli strumenti e delle risorse comunicative.

Il fatto che l’SMS Marketing non sia presidiato in modo massiccio lascia intravvedere un ampio margine di crescita; essendo un canale non ancora saturo, offrirà alle aziende che sceglieranno di utilizzarlo maggiore esposizione presso i clienti.

Il nuovo report sull’utilizzo dei crediti

Dai numeri, passiamo agli strumenti. In piattaforma ora trovi un nuovo report, che ti consente di avere la panoramica sul tuo consumo dei crediti SMS e di comprendere su quali frequenze di invio si mantiene la tua strategia di SMS Marketing.

Per consultare il report ti basta fare clic sul contatore dei crediti SMS, situato nell’angolo in basso a sinistra della piattaforma, e poi selezionare la voce Report utilizzo crediti.

Il nuovo report nella piattaforma MailUp

Il report visualizza di default gli ultimi 30 giorni di invii, con la possibilità di personalizzare la timeline, per estendere l’arco temporale che si vuole considerare o, al contrario, per restringerlo.

Oltre a visualizzare il grafico del numero di crediti utilizzati per ciascun invio, la pagina  calcola il consumo per ciascuna lista. Cliccando poi sull’icona della lente di ingrandimento, puoi conoscere nel dettaglio quanti crediti hai utilizzato per l’invio di ciascun SMS ai destinatari della lista selezionata.

Inoltre, cosa non meno importante, i dati del report sono interamente esportabili per essere analizzati e rielaborati.  

6 best practice per i tuoi SMS

Lontano dall’essere un semplice canale di fallback – utilizzabile qualora non si riesca a raggiungere l’utente in-app o per comunicare anche con chi non possiede uno smartphone –, l’SMS ha specifiche peculiarità che comportano specifici vantaggi: li abbiamo analizzati nel nostro ebook SMS per il tuo business, dove trovi linee teoriche e spunti pratici per strutturare una strategia di SMS Marketing efficace.

Ecco allora alcune best practice fondamentali da considerare nella fase di creazione e preparazione all’invio.  

1. Evita testi urlati e generici

In inglese si usa il termine spammy per indicare messaggi che, pur rispettando le regole sulla privacy, risultano invadenti, inopportuni e molesti, nel contenuto come nel tono. Evita sempre di scrivere SMS dal contenuto generico, con toni esaltati e irragionevolmente entusiasti, solo per attirare l’attenzione. Al contrario, stabilisci un rapporto trasparente e di fiducia con i tuoi interlocutori, comunicando informazioni chiare e di sicuro interesse.

2. Sii specifico

Nei limiti dei suoi 160 caratteri (o 480, concatenando i messaggi), l’SMS deve essere pregnante ed esaustivo, in grado di comunicare in modo immediato il suo obiettivo, con un chiaro e inequivocabile invito all’azione.

3. Evita abbreviazioni e rispetta la punteggiatura

Per risparmiare caratteri, spesso le aziende ricercano la sintesi nelle abbreviazioni ed eludendo la punteggiatura: un escamotage che, inevitabilmente, conferisce all’SMS una patina spammy poco professionale, oltre ad aumentare le possibilità di incomprensione e fraintendimento. Per essere professionali non serve dare del lei o ingessare il testo in formule di cortesia: basta scrivere in italiano corretto e con un tono spontaneo e garbato.

SMS buono vs SMS cattivo

4. Fai attenzione alla formattazione

Una sapiente formattazione dona chiarezza: gli “a capo” sono fondamentali, per spezzare il testo e migliorare la leggibilità dell’SMS (consumando un solo carattere); le maiuscole, invece, danno risalto ed enfasi ad alcuni elementi (nome del brand, call to action, numero di telefono), e sono sicuramente preferibili a caratteri speciali come gli asterischi.

5. Segnala (a cadenza mensile e senza enfasi) la possibilità di disiscrizione

L’inserimento dell’indicazione di disiscrizione può donare trasparenza e credibilità alle tue comunicazioni, oltre a ridurre le possibilità di blocco da parte degli operatori. A prescindere dal grado di segmentazione e rilevanza delle tue campagne, ci sarà sempre qualcuno nel database che desidera interrompere il contatto. Noi ti suggeriamo di inserire una volta al mese l’indicazione di disiscrizione all’interno di una tua campagna.

6. Individua la fascia oraria più efficace per l’invio

Qual è il miglior momento per lanciare una campagna SMS? Dipende dal business e dal target: scopri in quale giorno della settimana e in quale fascia oraria il tuo SMS può risultare più incisivo. Per esempio, se vuoi portare visitatori in negozio nel fine settimana, noi ti consigliamo di inviare loro i messaggi il giovedì o il venerdì, tra le 14 e le 17.

Una volta appresi i fondamentali del canale, si tratta di piegare i messaggi di testo alle caratteristiche del proprio business. In MailUp trovi tutte le funzioni e le risorse per implementare e sviluppare, invio dopo invio, le tue campagne di SMS Marketing. Il primo passo? Attivare una prova gratuita della piattaforma di 30 giorni e consultare la pagina crediti del nostro sito. Se invece hai dubbi o vuoi saperne di più, puoi scriverci o lasciare il tuo commento qui sotto.

Prova MailUp per 30 giorni

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