Non perderti una notizia!

Iscriviti ora per rimanere sempre aggiornato sulle novità di email e SMS marketing.

Sì, voglio ricevere aggiornamenti sulla formazione e sugli eventi di MailUp.
Ricevi aggiornamenti
su Messenger
10 min
  • 19

Migliorare la reputazione del brand o gestire una crisi? A ogni campagna il suo obiettivo. In questa puntata della Video Academy individueremo le diverse finalità che possono guidare una strategia di Influencer Marketing. 

Video riservato agli iscritti.

Partecipa anche tu al video corso, è gratuito!

iscriviti subito

Settimana scorsa abbiamo visto chi è un influencer, comprendendo gli elementi costitutivi che hanno portato all’attuale diversificazione in quattro profili: il consumattore, l’esperto, il guru e il VIP. Oggi, per la seconda puntata della Video Academy, iniziamo ad addentrarci nella strategia di brand, analizzando i diversi obiettivi perseguibili attraverso un’attività di Influencer Marketing.

Influencer Marketing: obiettivi possibili per le campagne

L’influencer è un medium, un canale attraverso cui vengono veicolati contenuti; si basa sulla sinergia tra brand e influencer, tesa a coltivare la relazione tra il brand e gli utenti finali. Come ogni altro medium, deve poggiare su chiari e saldi obiettivi strategici. Un’attività, quella di definizione delle finalità, che consente di indirizzare le operazioni e misurare i risultati, calcolando l’effettivo successo o insuccesso del progetto. Vediamo allora quali sono i principali obiettivi di una campagna di Influencer Marketing.

Matteo Pogliani citazione

1. Awareness: dare visibilità a brand e prodotti

Non è la qualità principale dell’Influencer Marketing, ma non c’è dubbio che per molte realtà rappresenti un obiettivo impellente. Incrementare l’awareness significa approfittare della notorietà e della capacità di influenza per dare al brand e ai suoi prodotti una più vasta eco tra i consumatori.

Immaginiamo quale possa essere l’obiezione: “se la mia azienda necessita di ampliare l’audience, forse mi conviene affidarmi a un più tradizionale canale di advertising, come la tv”. La differenza è qualitativa, dal momento che l’influencer ha con il proprio pubblico un rapporto di fiducia e stima reciproca che porta il messaggio ad avere maggior impatto e capacità persuasiva.

Se l’obiettivo principale della strategia è l’awareness, va da sé che l’influencer dovrà essere il più possibile noto e trasversale. La valutazione della dimensione quantitativa, dell’audience, della capacità di reach e di amplificazione saranno gli elementi cardine da considerare in fase di selezione e scelta del profilo di influencer. Con Matteo Pogliani vedremo allora su quale classe di influencer è consigliabile focalizzarsi per aumentare l’awareness.

2. Lead generation: utilità + competenza

Ebook, white paper, podcast, webinar, così come tanti altri progetti di Content Marketing, sono fondamentali strumenti per generare nuovi contatti e convertirli in clienti. Pensiamo allora al contributo che un influencer può dare a questo insieme di attività: consente di unire l’utilità del prodotto editoriale a quella competenza e authority che fa da ulteriore incentivo a lasciare il proprio indirizzo email per scaricare il contenuto.

Ricordiamo inoltre che la lead generation, se in grado di offrire utilità all’utente e se veicolata dall’autorità di un influencer, rappresenta il primo decisivo passo verso il processo di fidelizzazione.

3. Dimostrarsi leader nel settore

Dagli obiettivi più pratici passiamo al versante della brand identity. Partiamo dalla cosiddetta thought leadership, cioè fare in modo che il brand sia percepito come punto di riferimento nel campo o nel settore commerciale di pertinenza. Anche qui, non basta che sia l’azienda ad affermarlo; è la competenza e il credito di cui gode un influencer a rendere attendibile e credibile il messaggio.

La sinergia in questo caso si declina su due livelli: nel primo, il più semplice, l’influencer si pone come canale di comunicazione adottato dal brand per veicolare contenuti e messaggi focalizzati a esprimere la leadership dell’azienda; l’altra possibilità, che si basa su una sinergia più profonda, è quella di coinvolgere l’influencer attingendo alle sue competenze specialistiche. Il risultato sarà una collaborazione, senz’altro più efficace e persuasiva di una comunicazione “aziendalista”.

4. Gestire le crisi aziendali

Non parliamo certo di ricavi in calo, perdite e progetti di risanamento del bilancio, ma di quegli eventi che producono un effetto negativo sulla reputazione dell’azienda. Sono piccoli o grandi focolai che innescano reazioni e conversazioni negative tra le persone, e che possono portare a danni di reputazione e a contraccolpi economici.

Quali sono allora le qualità con cui l’influencer interviene per sanare una situazione di crisi aziendale? La fiducia e la considerazione super partes nel:

  • Mostrare i processi aziendali, con trasparenza e attendibilità (magari proprio quelli incriminati).
  • Sviluppare interventi ad hoc, spostando l’attenzione su altre tematiche su cui l’azienda è realmente forte.

5. Umanizzare il brand

Un obiettivo su cui molte realtà dovrebbero riporre più attenzione. Umanizzare significa avvicinare il brand alle persone, donargli calore e vivacità, andando così oltre la semplice immagine di erogatore di prodotti e servizi. In questo scenario la mediazione dell’influencer è fondamentale: Matteo Pogliani saprà indicarci la categoria di influencer e le strategie da intraprendere per dare al brand quel human touch che lo sottragga alla freddezza commerciale.

In conclusione

Vuoi coinvolgere i clienti o un esperto di settore? Utilizzare l’influencer come esterno o ambassador? Realizzare white paper o un podcast? Le possibilità combinatorie sono tantissime. L’importante è conoscere il proprio obiettivo e fissarlo in una strategia.

Non resta che seguire questa puntata della Video Academy, dandoti poi appuntamento a settimana prossima, quando esploreremo i tre step di una strategia di Influencer Marketing. Iscriviti per guardare la puntata di oggi e ricevere le successive nella tua inbox. A martedì prossimo!

Iscriviti alla Video Academy Influencer Marketing

Ti è piaciuto questo articolo? Ne abbiamo molti altri in serbo per te.

Iscriviti ora per rimanere sempre aggiornato sulle novità di email e SMS marketing.

Leggi anche

I 3 step della strategia

Definire gli obiettivi, selezionare l’influencer, dare forma al progetto: nella puntata di oggi analizziamo le tre fasi operative per strutturare un progetto vincente di Influencer ...

Continua a leggere

Chi è un influencer?

Sul web, oggi, tanti (troppi) si autodefiniscono influencer, spesso senza un riscontro concreto dell'effettiva "influenza" che riescono a generare. Facciamo chiarezza sulla figura dell'influencer, dandone ...

Continua a leggere

Nuova Video Academy: Influencer Marketing per creare relazioni e costruire credibilità

Usare il potere dell'Influencer Marketing per migliorare la reputazione del brand è una scelta sempre più comune tra le aziende. Ma come strutturare una strategia ...

Continua a leggere