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Scopriamo le principali piattaforme complete per dar vita a campagne complesse di Influencer Marketing, facilitando il contatto con gli influencer e ottimizzando il monitoraggio.

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Nel fornire strumenti e tecnologie utili a implementare la strategia, nelle nostre Video Academy spesso operiamo su un doppio livello – uno più basico e uno di maggiore complessità –, dove uno non esclude l’altro.

Lo stesso approccio abbiamo adottato in questa Video Academy dedicata all’Influencer Marketing. Matteo Pogliani ci offre una doppia possibilità tra i tool adottabili: se nella precedente puntata abbiamo visto quegli strumenti originariamente pensati per altri scopi (come i motori di ricerca e i social network), oggi scopriamo quelli essenziali per le esigenze più avanzate e sofisticate: piattaforme complete per dar vita a campagne complesse, facilitando il contatto con gli influencer e ottimizzando il monitoraggio.

La scelta del tool: alcune avvertenze

La maggior parte dei tool di Influencer Marketing sono anglosassoni, pensati dunque per un mercato estero e per la lingua inglese. Una premessa è quindi d’obbligo. Se il core business della tua realtà si posiziona in Italia, potrebbero presentarsi alcuni problemi:

  1. Il database in cui si ricerca potrebbe offrire solo un ristretto bacino di influencer italiani
  2. I motori semantici sono stati programmati in lingua inglese (di conseguenza serve un certo grado di sensibilità linguistica).

Per aggirare possibili problematiche, Matteo Pogliani partirà esplorando i tool italiani, pensati per il mercato nostrano e dotati di supporto in lingua.

Un’altra avvertenza d’obbligo si riferisce allo stretto (seppur obbligato) legame con i dati, che limita molto la visione e l’analisi degli influencer. Se è vero che i numeri rappresentano una metrica certa e rilevante per comprendere il valore degli influencer, è altrettanto vero che non possono bastare. Il dato qualitativo (competenza, capacità relazionale, capacità di scrittura) è parametro essenziale da tenere sempre in considerazione.

Un altro elemento critico è che, seppur realizzati per essere semplici e ready on, molti di questi tool necessitano comunque dell’utilizzo e della lettura di personale competente, capace così di renderli strumenti competenti. Più il tool è completo, più la competenza necessaria aumenterà. La scelta del tool non si lega dunque alla valutazione del migliore, bensì alla natura del progetto, al budget disponibile e agli obiettivi prefissati.

I tool professionali sul mercato

Launchmetrics

Nato dalla fusione – avvenuta nel 2015 – di Augure  e Fashion GPS, Launchmetrics è un CRM completamente dedicato all’Influencer Marketing, attraverso cui è possibile tenere traccia di tutti gli aspetti di una campagna (perfino quante volte abbiamo telefonato a un influencer).

All’interno trova posto anche un sistema di web listening, per vedere l’impatto della nostra campagna dal punto di vista del sentiment e delle menzioni.
Il suo motore semantico ci permette di:

  • Effettuare ricerche filtrando per nazione, tematica, settore, attività
  • Avere risposte suddivise per tre categorie: rilevanza (quanto la figura di influencer parla della tematica definita), eco (la capacità di rendere virale un messaggio) e reach (l’audience, quante persone saranno raggiunte dal messaggio).

Importante anche la funzione di Launchmetrics che offre la possibilità di aggiungere add-on, accessori a seconda del settore di appartenenza: per fare un esempio, nell’area fashion c’è una funzione dedicata al prestito-prodotto.

Buzzoole Finder

Si tratta del motore di ricerca di Buzzoole, startup tutta italiana e noto marketplace di Influencer Marketing. Finder è un tool che permette di individuare gli influencer più rilevanti a seconda della tematica. La ricerca avviene tra gli oltre 2 miliardi di profili online raccolti e analizzati dallo staff di Buzzoole.

Funziona solo su Twitter e permette di fare ricerche selezionando la lingua e le parole chiave. Finder restituirà un report contenente i soggetti trovati e tutti i relativi dati.

Oltre al lato quantitativo degli influencer (numero di follower, di amici di Facebook e Twitter), Finder valuta anche il numero di utenti con lo stesso interesse. Ad esempio, se ricerchiamo un influencer nel mondo del fashion non conterà che abbia 70.000 follower ma quanti fra questi operino o si interessino del settore moda. In poche parole è importante che la sua audience sia il più possibile in focus.

Buzzooole Finder è un tool dal taglio specifico, che meglio si adatta a un certo stadio di un progetto di Influencer Marketing. Pogliani saprà indicarci quale.

Traackr

Un’altra risorsa altamente professionale con cui cercare influencer basandosi su rilevanza, geolocalizzazione, lingua. Per ogni profilo individuato Traackr offre dati come l’audience, la capacità di eco e molto altro, oltre alla possibilità di seguire i suoi contenuti.

In cosa opera meglio Traakr? Nell’offrire il contatto con l’influencer nel momento migliore (facilitando così l’engagement), nel mettere a disposizione feature di analytics e tanti contenuti dedicati al mondo influencer.

I tool Instagram oriented

KLEAR
Si tratta di uno strumento Instagram oriented che consente di fare delle ricerche base (gratuitamente) e filtraggi evoluti (a pagamento).    

ICONOSQUARE INFLUENCERS
Funzione aggiuntiva del noto tool di monitoraggio delle performance di Instagram, questo tool non è altro che una sezione in cui vengono raccolti e divisi per nazione, tema, numero di follower e performance gli influencer più forti.

Bonus: i marketplace e i network

Un appunto merita il mondo dei marketplace (i più noti sono Buzzoole e adMingle), che sono luoghi digitali dove si incontrano domanda e offerta.
Qui gli influencer possono iscriversi, per poi essere soppesati a seconda del numero di follower e delle tematiche che trattano maggiormente. I brand possono accedere a questi marketplace, lanciare un brief di progetto e attendere che il marketplace selezioni le figure più idonee in base ai dati in suo possesso.

I network non sono invece tool a tutti gli effetti, ma supporti fondamentali quando si fa individuazione di influencer. I network sono agglomerati di influencer che si sono uniti per lavorare in maniera congiunta e proporre in modo professionale la propria attività. Un esempio è Instagramers Italia.

È possibile contattarli e valutare con loro il tipo di attività da mettere in piedi: loro sapranno consigliarti gli influencer più interessanti. Ci sono settori in cui i network giocano un ruolo determinante: per esempio, sul tema maternità, FattoreMamma è tra i maggiori riferimenti online.

Per concludere

Riepiloghiamo il piano dell’opera della Video Academy:

  1. Chi è un influencer?
    Come riconoscerli, e cosa aspettarsi da ciascuno.
  2. Obiettivi di una campagna di Influencer Marketing
    Migliorare la reputazione del brand o gestire una crisi? Ad ogni campagna il suo obiettivo.
  3. I 3 step della strategia
    Definisci gli obiettivi, seleziona l’influencer, dai forma al progetto: le attività per avere successo.
  4. Gli strumenti che già possiedi (anche se non lo sai)
    Come usare gli operatori evoluti di Google e i social network per fare Influencer Outreach.
  5. Gli strumenti dedicati
    Scopriamo le principali piattaforme complete per dar vita a campagne complesse di Influencer Marketing.
  6. Misurazione & KPI: valutare il successo della campagna
    Quanto vale economicamente la persuasione? Scopriamo come trasformare le sensazioni in numeri.

Vuoi percorre gli snodi principali e i temi fondamentali della Video Academy? Guarda la registrazione del webinar live con Matteo Pogliani, il quale si sofferma in particolare sulle best practice da cui non prescindere.

Guarda il webinar

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  • RiccardoDallaFontana

    Launchmetrics in una demo non ha trovato niente di un mio cliente che aveva fatto un progetto con la più seguita blogger italiana…. Considerando che costa un rene ogni mese non si capisce quanto siano affidabili, forse lo sono nei grandi numeri per progetti più complessi.