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Con uno sguardo al check-up puoi conoscere lo “stato di salute” dell’email e sapere dove e come mettere mano per sanare eventuali criticità. Il tutto a vantaggio delle performance delle tue campagne.

Nella fretta di inviare comunicazioni ai nostri clienti, spesso tralasciamo particolari che, seppur minimi, influenzano i risultati delle campagne. Più che minimi, invisibili, perché non riguardano elementi esteriori come il design o il copy, ma aspetti tecnici che condizionano più in profondità le performance dell’email.

In questo post dello scorso anno avevamo creato una lista degli errori fatali che possono essere commessi nella gestione delle attività di Email Marketing. Tra questi compariva: Non effettuare test d’invio. Oggi vogliamo riprendere il discorso, per spiegarti come, con MailUp, per risolvere questi problemi in partenza basti consultare una sezione della piattaforma.  

Semaforo verde o rosso? Te lo dice il check-up

I test prima dell’invio sono una best practice ben nota ma spesso trascurata per la fretta, la mancanza di device su cui effettuare i test o l’insufficiente differenziazione dei client di posta a cui inviare il test. Nel B2C, poi, è fondamentale provare un invio verso i principali portali di posta (Hotmail, Gmail, Yahoo!, Virgilio…). Gli elementi dell’email su cui effettuare test non si limitano a questi, ma toccano vari altri aspetti come link, codici di tracciamento web analytics, dimensioni dell’email e sommario.

In questa fondamentale attività di Email Marketing ti viene incontro la piattaforma MailUp, che ti mette a disposizione uno strumento piccolo quanto utile per il controllo delle campagne e per comprendere, con uno sguardo, se sono presenti criticità dal punto di vista tecnico: lo trovi accedendo alla pagina Riepilogo

La pagina riepilogo

Sotto l’anteprima dell’email troverai uno specchietto: Check-up del messaggio, che ti offre una panoramica, una sorta di insight sullo “stato di salute” dell’email.

Il check-up del messaggio

Alcune voci, quelle colorate, sono cliccabili, e ti conducono alla sezione Check-up all’interno dell’area Controlla (raggiungibile anche dal tab sopra l’anteprima nella sezione Riepilogo): qui  puoi conoscere nel dettaglio eventuali problematiche e criticità, a cui mettere mano prima dell’invio.

Check-up: la risposta a 7 domande chiave

L’analisi effettuata automaticamente dalla sezione check-up è pensata per dare risposta a sette fondamentali domande ai fini dell’ottimizzazione dell’email:

  • Esistono problemi gravi che bloccano l’invio?
  • È attivo il tracciamento dei link?
  • È presente il link di disiscrizione?
  • I link inseriti sono in lista nera?
  • È stato aggiunto il sommario (o preheader)?
  • C’è un codice di tracciamento web analytics?
  • La dimensione del messaggio è quella ottimale?

Sono le domande tecniche che ogni marketer dovrebbe porsi prima dell’invio di una campagna, per ottimizzare l’invio e scongiurare ripercussioni in termini di deliverability: effetti positivi e negativi che, in entrambi i casi, hanno un diretto riscontro su quei risultati (i più evidenti) che stanno a cuore ai marketer: tassi di recapito, percentuali di apertura e clic.

MailUp, oltre a controllare questi aspetti tecnici automaticamente, ti fornisce una breve spiegazione per ciascuna voce, a seconda che il check-up abbia o meno rilevato problematiche. In caso di criticità, cosa più importante, la piattaforma saprà indicarti dove e in che modo intervenire per risolverla.

La pagina estesa di check-up

Come in ogni cosa, ci sono fattori che hanno un peso maggiore degli altri, e sui quali è consigliabile riporre maggior cura nel sanare eventuali problematiche:  

  • La compatibilità con i principali client di posta
    MailUp verifica la resa della tua email su 76 client di posta, compresi smartphone e tablet. In pochi minuti puoi vedere come appare il tuo messaggio su più dispositivi, simulando scroll e orientamento. Puoi accedere a questa utilissima funzione dalla pagina Riepilogo: tra i tab superiori troverai Anteprima. Una volta qui, potrai scegliere tra anteprima Veloce, Completa e Browser (quest’ultima non utilizza cliente email).
  • L’integrità e la reputazione dei link
    I link errati vanificano una campagna e deludono il destinatario, intaccando così la reputazione del brand oltre, ovviamente, alle performance della campagna e dell’eventuale offerta veicolata. Per questo MailUp ha una funzione che analizza automaticamente la correttezza dei link nella tua email, controllando che nessuno di questi sia stato inserito in una blacklist.
  • La presenza di elementi spam
    In questo caso la piattaforma ti offre due strumenti utili: uno che esegue un test del punteggio SpamAssassin,effettuando un’analisi del contenuto del messaggio basata sull’algoritmo; oppure un test delivebality, cioè un invio a una lista di prova che non contiene destinatari “reali”.
  • La correttezza del codice HTML
    Le possibilità, anche qui, sono due: l’analisi veloce e quella completa. La seconda, richiedendo un po’ più di tempo, controlla il messaggio su molti più email clients, ed è quindi raccomandabile. Da qualche mese nel nostro blog trattiamo in modo approfondito di HTML per l’email: qui puoi trovare alcuni preziosi articoli che potrebbero fare al caso tuo.
  • La presenza di una versione testuale del messaggio
    Un accorgimento fondamentale, a integrazione dei precedenti, per assicurare la corretta visualizzazione anche a quei destinatari che non supportano l’HTML. Un’ottimizzazione necessaria per non lasciare nulla per strada in fatto di performance.

Insomma, la piattaforma MailUp ti mette a disposizione uno strumento che ti consente di ridurre drasticamente gli errori nelle tue comunicazioni. Il consiglio è quello di dare sempre uno sguardo alla sezione di Check-up prima di inviare il messaggio.

Da oggi non hai più scuse per evitare errori tecnici nelle tue campagne. Non hai ancora provato MailUp? Richiedi una trial della piattaforma: potrai usare MailUp gratis per 30 giorni.

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