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Arriva la bella stagione e molti business vedono rallentare le performance delle proprie email estive. Esistono rimedi efficaci per scongiurare questi cali: li scopriamo insieme.

1. Pianifica le campagne in anticipo

Anche i marketer vanno in vacanza. Il modo migliore per evitare check compulsivi della piattaforma MailUp mentre prendi il sole in spiaggia? Organizzare tutte le attività per tempo.

Pianificare le campagne il largo anticipo evita corse last-second, salvaguarda la qualità degli invii e minimizza la possibilità di errori. Sembra una banalità, ma chi non si riduce costantemente al giorno prima di partire, programmando campagne email insieme a mille altre cose?

I grandi alleati da sfruttare: programmazione e Marketing Automation. Sfruttando gli strumenti che MailUp mette a tua disposizione, puoi:

  • Programmare gli invii con precisione e puntualità
  • Controllare, tramite la visualizzazione calendario della dashboard, che tutto sia sotto controllo e di non esserti dimenticato un invio
  • Impostare dei flussi automatici che declinino gli invii in base al comportamento e alle preferenze di ciascun utente – senza la necessità di intervento manuale

Calendario degli invii

Scopri cosa puoi fare con la Marketing Automation >

2. Rendi le email mobile-responsive

Il fatto che i destinatari delle tue email si allontanino dalla scrivania per qualche settimana, per prediligere sdraio e lettini in spiaggia, non indica per forza una condanna a pessime performance delle campagne email. Anzi, il contrario: la stagionalità saprà premiare quei brand che sanno rispondere alle mutate necessità della propria base dati.

Se non vuoi vanificare l’efficacia delle tue campagne email, occorre far sì che siano fruibili in ogni loro parte anche sotto l’ombrellone – che siano cioè perfettamente mobile responsive.

Ecco cosa tenere sotto controllo:

  • Layout: utilizza l’editor BEE per ottimizzare per mobile (automaticamente) tutti i messaggi. La struttura dei blocchi si ridisporrà dinamicamente per adattarsi agli schermi di smartphone e tablet.
  • CTA: utilizza un bottone di call-to-action bulletproof, non in immagine. In questo modo si adatterà in dimensioni per essere facilmente cliccabile anche su schermi piccoli.
  • Oggetto: studia attentamente un subject che attiri il clic e che sia della giusta lunghezza per non essere tagliato dai dispositivi mobili.
  • Preheader: se accorci l’oggetto, ricordati di aggiungere contenuto utile a favorire il clic nella riga aggiuntiva del sommario.

3. Testa contenuti animati e interattivi

Premessa 1: la minore frequentazione della inbox, nei periodi di ferie, fa sì che le email si accumulino in casella e i tassi di apertura ne risentano in negativo.

Premessa 2: la stagione estiva chiede leggerezza, colore e allegria nei toni delle comunicazioni.

Tesi: occorre studiare messaggi che sappiano risaltare nel mare magnum di comunicazioni che intasano la casella, e che allo stesso tempo invoglino il clic, il gioco e l’interazione. Via libera dunque a test e sperimentazioni:

  • Emoji nell’oggetto: se utilizzate con parsimonia e intelligenza, le emoji sono un ottimo alleato dei tassi di apertura. Sanno colpire l’occhio e isolare il messaggio nella confusione di una inbox sovraffollata.
  • Personalizzazione: chiamare per nome il destinatario (sia nell’oggetto che nel corpo del messaggio) e proporgli contenuti declinati ad hoc su di lui costituisce un metodo efficace per migliorare l’engagement con il messaggio.
  • Animazioni: alleggerire il tono e migliorare la fruibilità delle comunicazioni passa anche dall’inserimento di contenuti interattivi, animati, dall’anima ludica e giocosa. Via libera quindi alle GIF animate, ai countdown, ma anche ai video.

4. Ripensa la frequenza d’invio, i contenuti e i canali

Chi ha detto che la frequenza d’invio deve rimanere invariata tutto l’anno? È buona norma adattare la periodicità delle comunicazioni alle mutate abitudini dell’audience, in modo da risultare sempre rilevanti e interessanti. A tutto vantaggio del tasso di clic sui messaggi.

Ecco dunque che cosa testare:

  • Ogni azienda conosce i picchi (positivi o negativi) degli andamenti stagionali delle vendite. La strategia comunicativa dovrebbe seguire questi trend: se l’estate è un periodo di bassa a livello di business, può essere inutile (e anche controproducente) martellare l’audience con eccessive comunicazioni. Ridurre la frequenza d’invio può dare respiro alla strategia, evitando la probabilità di disiscrizioni.
  • Varia anche i contenuti che proponi nelle comunicazioni, adattandoli alla stagionalità. Colori, grafiche, prodotti proposti, wording utilizzato – tutto può essere reso più appealing e adatto al tono estivo.
  • Le email fanno fatica ad essere aperte sotto l’ombrellone? Invece che insistere su questo canale, perché non testarne uno diverso? Gli SMS forniscono un valido alleato al canale email, e sono ottimi da utilizzare nei contesti in cui servono aperture certe ed engagement alto. I dati, infatti, dicono che il 97% degli SMS viene aperto entro i primi 3 minuti dalla ricezione e che il tasso di clic medio sui link lì contenuti è del 30% (contro il 2% delle email. Fonte: Voodoo).

5. Consenti di mettere in pausa la ricezione

Sapevi che puoi consentire ai tuoi contatti di mettere in pausa la ricezione delle email durante periodi di loro scelta? Informare il tuo database di questa possibilità (gestibile attraverso il Centro Gestione Profilo) permette di limitare gli invii indesiderati per i contatti, evitare disiscrizioni massimo e salvaguardare le performance delle tue campagne.

Centro Gestione Profilo

Il Centro Gestione Profilo è configurabile dal backend della piattaforma MailUp: ogni azienda ha la facoltà di decidere quali opzioni dare al destinatario.

Lato suo, ciascun contatto che riceve un messaggio inviato tramite piattaforma MailUp ha la possibilità di accedere al proprio Centro Gestione Profilo e impostare indipendentemente frequenza di invio e pause di ricezione, controllare (ed eventualmente aggiornare) i propri dati, e iscriversi o disiscriversi da specifiche liste. Questo strumento è di fondamentale importanza dall’introduzione del GDPR, perché consente totale trasparenza e controllo da parte del destinatario sull’utilizzo dei propri dati.

Per concludere

Il periodo estivo può costituire una trappola per il marketer che non adatta la propria strategia alle mutate esigenze e abitudini della propria base dati. Per mantenere alte le performance e non incorrere in criticità, ecco cosa è bene fare:

  1. Pianificare le campagne con largo anticipo, minimizzando gli errori e sfruttando il potere della Marketing Automation per automatizzare gli invii
  2. Prestare particolare attenzione alla resa da mobile delle email, dal momento che la maggior parte dei destinatari la fruirà lontano dalla scrivania
  3. Rendere le email più interattive, grazie all’utilizzo di animazioni e di altri elementi dinamici
  4. Adattare la frequenza d’invio alle abitudini del database, rinunciando magari a un po’ di frequenza a vantaggio della rilevanza
  5. Dare al proprio database la possibilità di mettere in pausa la ricezione, salvaguardando così le performance delle campagne e diminuendo il rischio di bounce e disiscrizioni.

Ora puoi dar forma alla tua strategia estiva con efficacia. Dopo di che… buone vacanze!

Strategie digitali per l'estate

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