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Novità di settembre: il nuovo Centro preferenze, il reCAPTCHA invisibile nei form e l’autenticazione a due fattori per l’accesso: tre novità per rendere le operazioni sulla piattaforma sicure e compliant, nel rispetto dei dati degli utenti.

Un occhio alle funzioni innovative per fare marketing, un occhio alla sicurezza che le tue attività su MailUp richiedono. È questo doppio indirizzo che, da anni, guida tutti gli sviluppi di prodotto, ben prima che all’orizzonte si delineasse la fatidica data del GDPR.

Le novità che ti presentiamo oggi riguardano, appunto, il secondo versante: la sicurezza, con l’obiettivo di rendere ogni operazione sulla piattaforma MailUp sicura, protetta, 100% GDPR compliant. Più in concreto: a prova di spam, abuso e nel totale rispetto dei dati potenzialmente sensibili.

Dunque, cosa c’è di nuovo in piattaforma? Vediamolo.

Un Centro preferenze nuovo di zecca

Del Centro preferenze te ne avevamo parlato in un recente blog post, dove abbiamo esplorato un set di strumenti che spesso rimangono all’ombra delle maggiori funzioni. Si tratta di un pannello della piattaforma MailUp che, una volta attivato, funziona come una pagina web su cui i tuoi contatti possono atterrare per aggiornare i propri dati, preferenze, interessi, frequenze e tipologie di invii a cui sono iscritti.

Con il rilascio di oggi ti presentiamo un Centro preferenze ridisegnato, per offrirti un’esperienza d’uso ancora più agile e intuitiva. Ecco come si presenta nella nuova veste:

Il nuovo Centro preferenze di MailUp

Le novità non riguardano però solo il layout, ma anche le funzionalità: oltre a essere facile e veloce da configurare, il Centro preferenze consente di personalizzare completamente le descrizioni dei vari campi per un’esperienza lato utente altamente personalizzabile.

Vediamo ora invece l’output, come appare il form agli occhi del destinatario:

Il modulo di autoprofilazione così come si presenta ai destinatari

Come anticipato, non si tratta solo di una questione di restyling. Tutte le novità di questo rilascio hanno un indirizzo comune: quello di aggiornare alcune funzioni per renderle GDPR compliant.

Ecco che nel nuovo Centro preferenze i tuoi destinatari troveranno una voce che offre loro la possibilità di scaricare ed esportare tutti o alcuni dati salvati nella tua piattaforma MailUp. Così si presenta la voce in piattaforma:

L'opzione che consente il download dei dati

Vediamo invece dove i destinatari troveranno la voce (con annesso link) per il download dei dati in un file excel. Si colloca esattamente in fondo alla pagina.

Un form con l'opzione download dati attivata

Non finisce qui: ai form abbiamo aggiunto il ReCAPTCHA invisibile

Abbiamo introdotto una funzione che abilita e inserisce nei form di iscrizione e in quelli di aggiornamento del profilo il servizio di invisible reCAPTCHA, grazie a cui puoi proteggere il tuo sito web da spam e ogni altro tipo di abuso da parte di terzi.

Ecco come si presenta il reCAPTCHA sui moduli:

Il modulo con invisible reCAPTCHA

Perché invisibile? Forse già lo saprai, ma si tratta di un’evoluzione del CAPTCHA – che prevede la digitazione di testo e numeri – e del reCAPTCHA, che invece prevede un semplice clic in una casella, affinché Google verifichi che l’utente “non è un robot” ma una persona reale.

Nel 2017 viene introdotto invece l’invisible reCAPTCHA, che è in grado di identificare un essere umano sfruttando una combinazione di machine learning e intelligenza artificiale.

L’introduzione dell’invisible reCAPTCHA in MailUp rappresenta un’importante misura di protezione che viene messa a disposizione dei clienti, che consente di ergere un muro contro spam e abusi anche in un touchpoint come quello dei form di iscrizione e di autoprofilazione.

Accesso in piattaforma: sicurezza raddoppiata con l’autenticazione a due fattori

L’ultima novità di questo rilascio si concentra su una misura di sicurezza dedicata alla soglia d’ingresso: l’accesso in piattaforma. Da oggi puoi infatti attivare l’autenticazione a due fattori utilizzando Google Authenticator o un’app simile, come ad esempio Authy.

Nota con l’acronimo inglese 2FA (Two-Factor Authentication), l’autenticazione a due fattori aggiunge un ulteriore livello di sicurezza al processo di accesso in MailUp, impedendo qualunque iniziativa non autorizzata di accesso alla piattaforma.

Di conseguenza, a essere protetta è tutta la mole di dati custoditi al suo interno, che possono riguardare la tua azienda (strategie, programmi, obiettivi) così come i tuoi clienti (indirizzi, numeri, informazioni personali).

Come funziona?

La figura nella tua azienda che ha il permesso di gestire le autorizzazioni sulla piattaforma MailUp troverà nel pannello Gestione password la possibilità di abilitare o disattivare l’autenticazione per tutti gli utenti o solo per alcuni. Questo il percorso da seguire: Configurazioni > Opzioni avanzate > Gestione permessi > Gestione password.

Ecco come si presenta la schermata dove attivare l’autenticazione a due fattori:

L'opzione per attivare l'autenticazione

Quando effettui il login per la prima volta dopo aver abilitato l’autenticazione a livello utente, verrà mostrato un codice QR per connettere un dispositivo tramite Google Authenticator.

La richiesta di autenticazione a due fattori

Dopo aver effettuato la connessione, dovrai inserire il codice numerico generato dall’autenticatore, oltre al nome utente e alla password comuni.

Metti alla prova MailUp

Le novità di questo rilascio rappresentano un atto dovuto, con cui arricchire la piattaforma non solo di nuove funzioni di marketing, ma anche dei migliori requisiti di sicurezza. L’obiettivo? Rendere tutte le tue operazioni legate alla piattaforma MailUp sicure, protette e 100% GDPR compliant.

Se non avessi ancora provato MailUp, a nostro parere, è il momento di farlo, senza alcun tipo di impegno. Puoi richiedere infatti una prova gratuita della piattaforma di 30 giorni.

Prova MailUp

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