Processo di iscrizione, contenuto, layout, call to action e frequenze di invio. Per ogni livello, vediamo i consigli per creare newsletter B2B che catturino l’attenzione dei destinatari e portino un vantaggio concreto.

Se ti occupi di marketing per il mercato business-to-business (B2B), allora hai sicuramente bisogno di una newsletter. Secondo VTL Design, il 72% degli acquirenti B2B condivide le informazioni ricevute tramite email. Inoltre, a seconda delle statistiche, il ROI delle email B2B è compreso tra $38:$1 e $44:$1.

Ciò significa che la tua newsletter moltiplicherà il raggio di diffusione dei tuoi contenuti, aprendo la strada a più lead e vendite.

Ma con così tante email inviate ogni giorno, come fare in modo che la tua ottenga i risultati prefissati? In questo post ti mostreremo come creare una newsletter B2B che catturi l’attenzione degli iscritti e porti a un concreto vantaggio a livello economico.

Migliora il processo di iscrizione

Uno dei primi passi nella creazione di una newsletter B2B a elevate prestazioni è quello di ottimizzare i processi di database building.

1. Metti in evidenza la modalità di iscrizione

Se le persone non vedono il form di iscrizione alla newsletter, probabilmente lo ignoreranno. Ecco perché il primo passo per ottenere più iscritti è rendere il tuo form ben visibile.

Molti collocano il form alla fine del contenuto, ma secondo FinnPR è un punto che viene ignorato dalla maggior parte delle persone. Al contrario, devi posizionare il form in una posizione altamente visibile sul tuo sito, come la barra laterale o la parte superiore della pagina. Così è più probabile che le persone lo vedano effettivamente e siano invogliate a iscriversi.

Puoi anche utilizzare la messaggistica sul sito, come facciamo sul nostro.

L'homepage di Sleeknote

2. Aumenta le prospettive di abbonamento con un lead magnet

Un altro modo per incoraggiare i potenziali clienti a iscriversi è offrire un lead magnet come ricompensa. Cos’è un lead magnet? È un incentivo che offri ai visitatori in cambio dell’indicazione del loro indirizzo email.

Un lead magnet è di solito un ebook, un white paper, un video-corso o tutte quelle tipologie di risorse che offrono valore su una questione chiave riguardante la loro attività, mostrando al contempo ciò che la tua azienda può fare per loro. Oppure potresti offrire un aggiornamento di contenuto, che aggiunge valore al contenuto che i tuoi visitatori stanno guardando in questo momento.

La ricerca di FinnPR dimostra che l’offerta di un lead magnet può aumentare il tasso di iscrizione di 10 volte e offrire un aggiornamento del contenuto può aumentare il numero fino a 20 volte.

Su questo non ci piove: per Sleeknote, l’offerta di un aggiornamento dei contenuti ha permesso di incrementare il numero di iscritti del 28,83% in soli 30 giorni. Quindi provalo e poi migliora ulteriormente il processo di registrazione con il nostro prossimo suggerimento…

3. Mantieni elevato il livello di soddisfazione dei clienti mostrando il valore

Chiunque si iscriva alla tua mailing list vuole ottenere un valore immediato. Ci sono alcuni modi per farlo.

Prima di tutto, dai ai tuoi nuovi abbonati una gratificazione immediata consegnando il lead magnet nel momento in cui premono il pulsante di invio. Puoi decidere se farlo:

  • Con il lead magnet che si apre immediatamente
  • Reindirizzandoli immediatamente alla pagina di download

Ricorda che dovresti comunque consegnarlo via email in modo che le persone possano accedervi ogni volta che ne hanno bisogno.

Un altro modo per mostrare valore è personalizzare la tua pagina di ringraziamento. Invece di utilizzare l’opzione predefinita, modificala per reindirizzare o eseguire il collegamento a una risorsa di alto valore sul tuo sito. Ciò rassicurerà gli utenti sul fatto che l’iscrizione alla tua mailing list è una buona mossa e aiuterà a mostrare le tue competenze in questo ambito.

Invita gli abbonati ad aprire le tue email

Il nostro prossimo gruppo di suggerimenti sulle prestazioni della tua newsletter B2B è volto a far sì che gli abbonati aprano le tue email. Che ci crediate o no, anche se l’e-mail è il principale strumento di comunicazione per i professionisti, un numero enorme di e-mail non viene mai aperto.

Il report sui canali più adottati dalle aziende

Leggi la nostra prossima serie di suggerimenti per andare contro questa tendenza con la tua newsletter B2B.

4. Autentica le tue email

Sapevi che il 21% delle email inviate non raggiunge mai la casella di posta dei destinatari? Non stiamo parlando di spam; si tratta di email che non riescono nemmeno a essere contrassegnate come spam.

Il modo per assicurarsi che le tue newsletter e-mail B2B non restino impigliate in questa trappola è autenticare le tue e-mail. L’autenticazione tramite email consente ai provider di servizi di posta elettronica di inviare le proprie email direttamente dal luogo da cui sostengono di provenire.

I protocolli di autenticazione email sono un miscuglio di termini tecnici, ma qui riportiamo quelli di cui essere consapevoli.

  • Sender Policy Framework (SPF) indica ai provider di posta elettronica che la tua email proviene da un indirizzo IP autorizzato nel tuo dominio. Questo contrasta lo spoofing della posta elettronica.
  • DomainKeys Identified Mail (DKIM) collega il tuo dominio con l’email in una sorta di firma digitale.
  • Domain-Based Message Authentication, Reporting, & Conformance (DMARC) contrasta il phishing e lo spoofing.

Questi protocolli sono spesso implementati a livello di dominio, quindi i provider di servizi di hosting e di email marketing saranno in grado di aiutarti.

5. Identifica il mittente

Anche se l’email arriva nella casella di posta in arrivo, ciò non significa che le persone la aprano. Un modo per dare alla tua newsletter B2B la possibilità di combattere è identificare il mittente dell’email.

Secondo Litmus, il 42% delle persone guarda prima il nome del mittente quando decide se aprire o meno un’email.

Il report di Litmus

Puoi impostare il nome del mittente nel tuo software di email marketing. Un formato che viene utilizzato spesso oggi è [nome] di/da [azienda], come nell’esempio seguente:

Un possibile modello di mittente

6. Scegli la riga dell’oggetto giusta

La ricerca di Litmus mostra anche che per il 34% delle persone la riga dell’oggetto è l’elemento principale preso in considerazione al momento di decidere se aprire un’email. Ecco perché è così essenziale scegliere accuratamente la riga dell’oggetto dell’email per la vostra newsletter B2B.

Quindi qual è il miglior tipo di riga di oggetto che puoi utilizzare per la tua newsletter B2B? Secondo lo studio di Find A Way Media sulle newsletter B2B più performanti, le righe dell’oggetto letterali sono efficaci e sono un buon punto di partenza se non ti senti ispirato. Ma se hai un abile copywriter, prendi in considerazione l’idea di usare oggetti intelligenti, interessanti e intriganti.

Il grafico di Find a Way Media

Idealmente, la tua riga dell’oggetto si riferirà al contenuto dell’email, altrimenti gli abbonati potrebbero rimanere delusi quando la aprono. È molto meglio soddisfare le loro aspettative.

Mantieni le righe dell’oggetto brevi, pertinenti e possibilmente tenta di suscitare emozioni. Ecco qui di seguito alcuni esempi:

  • Video verticali per Instagram e Snapchat (Lumen5)
  • Il tuo sito in armatura brillante si allontana a cavallo (AppSumo)
  • Tre consigli di design epici per chi non è designer (Canva)

7. Personalizza il preheader

Il preheader è l’eroe non celebrato dell’email che viene aperta. Secondo Litmus, il 24% delle persone lo guarda prima di decidere se aprire un’email. Quindi il preheader è un’altra opportunità per andare a tuo favore. In effetti, Find a Way Media afferma che l’utilizzo di un preheader personalizzato migliora effettivamente l’efficacia della riga dell’oggetto dell’email.

Ecco alcune cose che puoi fare nel preheader:

  • Aggiungi più descrizione di cosa c’è dentro
  • Personalizzalo per attirare l’attenzione
  • Includi una call-to-action

Alcuni esempi di buoni preheader

Qualunque cosa tu faccia, evita semplicemente di lasciare il testo di anteprima predefinito. Spesso sembra poco invitante.

Migliora il contenuto

Una volta che le persone aprono la tua email, come appare e cosa sta all’interno determinerà se la tua newsletter email B2B è effettivamente efficace. La nostra prossima serie di suggerimenti mira ad aiutarti a stupire il tuo pubblico con i contenuti della tua newsletter.

8. Scegli il formato giusto

Ecco una buona notizia: non è necessario creare autonomamente tutti i contenuti della newsletter. In effetti, secondo Find a Way Media, il 69% delle newsletter B2B è costituito da contenuti curati di alta qualità, sia dal blog aziendale che altrove.

I formati di newsletter più popolari

Ciò significa che puoi dedicare un po’ di tempo a raccogliere i migliori contenuti che puoi trovare relativi alla tua attività e utilizzare la tua newsletter B2B come un riassunto di quel contenuto.

Certo, non tutti sono d’accordo. Boston Content sostiene che dovresti mantenere la tua newsletter focalizzata per ottenere i migliori risultati.

La nostra opinione è che non esiste un giusto o sbagliato assoluto, ma solo ciò che è giusto per la tua attività e il tuo pubblico. Lo spiegheremo meglio nel nostro consiglio finale.

9. Mantieni le email brevi

Per le newsletter B2B, Find a Way Media ha trovato un collegamento tra lunghezza, il layout e l’efficacia, con le email più lunghe che tendono ad avere il layout peggiore e i risultati peggiori, la loro ricerca ha dimostrato che la lunghezza media delle newsletter B2B è di 273 parole e le migliori performance vengono da quelle ancora più brevi, con una media di 241 parole. Questo esempio di Designrr è lungo poco più di 150 parole:

Un esempio di email testuale di lunghezza giusta

10. Metti in evidenza il primo paragrafo

Il contenuto irrilevante spegne l’entusiasmo delle persone ed è uno delle principali lamentele sulle email ricevute. Pertanto, per ottenere i migliori risultati, mantieni il primo paragrafo del contenuto della newsletter pertinente alla riga dell’oggetto. Questo aiuta a rassicurare le persone che hanno preso la decisione giusta di aprire la tua email.

Find a Way Media sostiene che molte delle newsletter più performanti utilizzano il primo paragrafo per raccontare una storia che rende il loro business più umano e relazionale e invoglia gli abbonati ad aprire l’email. Una volta che hai la loro attenzione, è più probabile che continueranno a leggere.

Ecco un esempio di Prezi (tramite Really Good Emails). L’oggetto è “Impara il segreto del narratore” e il titolo e il primo paragrafo supportano l’oggetto:

L'email di Prezi

11. Usa o inserisci un link a un video

Non puoi sfuggire: il mondo dei video è enorme. Secondo Cisco, i video rappresenteranno l’82% di tutto il traffico Internet entro il 2021. Quindi, come ti aiuta nell’email marketing B2B?

È semplice. Includi video.

Secondo i dati di Vidyard, anche menzionare un video nella riga dell’oggetto può vantare tassi di apertura dell’email del 40%. E anche se inserisci solo il collegamento al video nella tua email, piuttosto che includerlo, è ancora assolutamente efficace.

Ecco alcuni esempi di righe di oggetto con video (segui i collegamenti per visualizzare le email complete su Really Good Emails):

12. Usa il pulsante CTA

Il call-to-action (CTA) è il punto in cui consenti ai destinatari delle email di sapere come desideri che procedano. Ci sono alcuni modi per includerlo in un’email:

  • Come un link di testo
  • Come immagine cliccabile (ma usa testo alternativo nel caso in cui i destinatari abbiano immagini disabilitate)
  • Come un pulsante, che è piuttosto comune, come nell’ esempio seguente di Moo:

L'email di MOO

Spesso, vengono utilizzate più opzioni. I pulsanti CTA includono parole d’azione come “compra”, “ottieni” e così via.

I pulsanti CTA efficaci fanno appello alle emozioni, eliminano il rischio di azione (ad esempio con prove gratuite) e incoraggiano le persone ad agire immediatamente.

Per ottenere i migliori risultati, varia il tipo di CTA fino a quando non trovi la strategia CTA che funziona meglio per il tuo pubblico.

Layout per le conversioni

Oltre al contenuto, il layout può avere un impatto importante sul fatto che le persone continuino a guardare la tua email una volta che l’hanno aperta. I prossimi consigli ti aiuteranno ad affrontare questa questione.

13. Assicurati che la larghezza sia adatta

Sai cos’è sgradevole? Email che occupano tutto lo schermo in cui devi comunque scorrere lateralmente per vedere il tutto. Non essere QUEL TIPO di esperto di marketing. Utilizza la larghezza standard di 600 px e la tua newsletter verrà visualizzata correttamente nella maggior parte delle caselle di posta in arrivo. Certo, puoi andare un po’ più stretto o più largo a seconda dei gusti, ma tieni la tua newsletter stretta, e i tuoi abbonati saranno felici.

14. Rendila mobile-friendly

Mentre ci lavori, assicurati che la tua newsletter sia visualizzata correttamente anche su qualsiasi dispositivo. Dal momento che sempre più persone utilizzano telefoni cellulari e tablet per consumare contenuti, è essenziale assicurarsi che abbiano un’esperienza utente ottimale quando lo fanno.

Un modello di newsletter B2B responsivo e mobile-friendly ti aiuterà a raggiungere questo obiettivo. I migliori modelli non solo renderanno il contenuto del testo più grande per i piccoli schermi, ma ridimensioneranno automaticamente le immagini in modo che si carichino rapidamente ma restino comunque visualizzate in modo chiaro.

Altri consigli per le newsletter B2B

Ci sono solo altri due suggerimenti che possono aiutare le tue newsletter email B2B a essere ancora più invitanti per i tuoi abbonati.

15. Imposta una cadenza di invio corretta

Una cosa che devi fare è decidere con quale frequenza invierai le email e quando. Secondo le statistiche di Find a Way Media citate in precedenza, in media le aziende inviano 5,8 email al mese anche se i migliori performer possono inviarne più di 10.

E la carrellata di CoSchedule di statistiche di email marketing aziendale rivela che il 54% dei marchi invia tra due e quattro email al mese.

L'email di CoSchedule

È interessante notare che le stesse statistiche mostrano che il 90% delle persone desidera ascoltare i marchi almeno una volta al mese e il 65% almeno una volta alla settimana.

16. Prova cosa funziona

Infine, il modo migliore per avere una newsletter B2B altamente performante è testare ciò che funziona per te e il tuo pubblico. CB Insights, considerata una delle migliori newsletter B2B, fa proprio questo per un miglioramento costante. Puoi:

  • Fare lo split test delle righe dell’oggetto quando invii email
  • Se le tue e-mail sono basate sul contenuto del blog, fai un pre-test condividendo lo stesso post sui social media con titoli e immagini diversi per vedere quale attira di più
  • Prova titoli diversi all’interno del contenuto
  • Varia i tuoi CTA

Con il testing continuo, nel tempo, è possibile creare una libreria di contenuti per newsletter B2B da utilizzare come punto di partenza per future newsletter via email.

Ecco tutto! Se utilizzi questi suggerimenti per migliorare il tasso di abbonamento, invogliare gli abbonati ad aprire le tue email, migliorare i contenuti, progettare le conversioni e testare le tue email, otterrai presto e manterrai l’attenzione dei tuoi clienti B2B per più lead e vendite.

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