Tutto quello che devi sapere su MailUp Marketing Conference

06 Dicembre 2018

2 giorni, 29 speaker, 400 marketer nel pubblico: MailUp Marketing Conference si è svolta il 29-30 novembre a Milano. Un appuntamento tutto da (ri)vivere attraverso le parole dei protagonisti e le immagini della giornata.

A dicembre 2017 avevamo portato sul palco la prima edizione di MailUp Marketing Conference. Era andata talmente bene che ci eravamo detti: perché non rifarla? Di più: perché non raddoppiare? Ed è esattamente quello che abbiamo fatto nel 2018: doppia data, doppio format, doppi speaker. Doppia sfida, doppio stress, doppio divertimento. Curiosi di sapere com’è andata?

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Al centro, la conversazione

La parola da cui partire è Marketing Conversazionale o – più correttamente – semplicemente conversazione. Una dimensione ancora inconsueta per la maggior parte delle aziende, ma che sta prendendo piede sempre più prepotentemente nelle aspettative dell’utente quando si tratta di rapporto con il brand.

Ne avevamo parlato con Chris Messina, l’inventore stesso del termine conversational computing e uno dei relatori di punta di MailUp Marketing Conference, in questa intervista.

Durante la due giorni di Conference abbiamo voluto partire dal principio: esplorare nella giornata di Bootcamp gli step pratici per arrivare pronti all’implementazione di un approccio conversazionale omnicomprensivo, affrontato dal punto di vista strategico durante la conferenza vera e propria. Sul palco, 29 speaker di livello altissimo, dall’Italia e da tutto il mondo: trovi qui le interviste a tutti loro.

Pronti a rivivere le due giornate con noi?

Giorno 1: Bootcamp

Non solo teoria, ma mani in pasta su ciascun argomento. Il Bootcamp è stata una giornata intensa e dal taglio pratico, riservata a circa 100 partecipanti suddivisi su due aule parallele – così da mantenere le platee relativamente compatte e favorire l’interazione con gli speaker.

Gli interventi, di taglio verticale, hanno previsto tanto spazio per esercitazioni, prove pratiche e question time, per mettere in atto da subito le strategie presentate.

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Il Bootcamp è stato un’occasione unica per imparare dai migliori e fare networking con aziende simili alla propria. Ecco di cosa abbiamo parlato:

  • Di Brand Positioning con Denise Cumella di One Hour Marketing: come si trova il posizionamento giusto per il proprio marchio, differenziandosi dai competitor e facendosi ricordare?
  • Di SEO con Marco Megali e Carlo Alberto Rosso di AvantGrade: come scegliere le keyword migliori per farsi trovare nel modo più efficace sul web?
  • Di Intelligenza Artificiale con Gianluca Maruzzella ed Enrico Bertino di Indigo AI: dove partiamo nel costruire un progetto di chatbot – realmente?
  • Di Growth Hacking con Andrea Roberto Bifulco e Gerardo Forliano di Growth Hacking Day: dai casi studio eccellenti all’applicazione pratica delle tecniche di Growth Hacking.
  • Di Conversion Rate Optimization (CRO) con Rossella Cenini e Alberto Casu di Boraso: come si massimizza la probabilità che l’utente converta? Su che punti del suo journey lavorare e insistere?

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Giorno 2: Conference

Ed eccoci al cuore della MailUp Marketing Conference – la conferenza vera e propria, nell’iconico e suggestivo Palazzo Mezzanotte. A livello contenutistico, il fil rouge della giornata si è dipanato attraverso tre momenti principali, che ricalcano gli step necessari all’attuazione reale della trasformazione digitale: pensiero, sfida e azione.

Sul palco gli speaker più autorevoli per guidarci in questo percorso.

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1. Il mindset

Qual è il mindset corretto per approcciare l’innovazione? Prima di entrare nel concreto dell’azione occorre avere chiari lo scenario, i punti cardinali, le dinamiche e le metriche che ne permettono un’efficace messa in atto. Ecco come è andata la mattinata della Conference:

  • Abbiamo fatto il punto sull’adozione di logiche omnicanale nel mercato italiano, con Nicola Spiller e il suo Osservatorio Omnichannel Customer Experience.
  • Abbiamo introdotto il concetto di conversational computing con Chris Messina.
  • Abbiamo approfondito il Design Thinking e i suoi metodi applicativi insieme a Claudio Dell’Era (Osservatorio Design Thinking del Politecnico di Milano), Luca Mascaro (Sketchin) e Stefan Manastirliu (Caffeina).
  • Abbiamo scoperto con Armin ZadakBar quali sono i dati da padroneggiare davvero per guidare il business e favorire la crescita – al di là delle solite vanity metrics.
  • Siamo entrati nel mindset di uno sportivo che ha attraversato in solitaria l’Oceano Atlantico, con Alex Bellini, per capire come la forma mentale giusta aiuti a superare ogni sfida – anche nel lavoro.

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2. Le sfide

Una volta compreso l’orizzonte all’interno del quale ci muoviamo, è stato il momento di identificare le sfide principali sul percorso del digital marketer. Ci siamo avvicinati alle frontiere tecnologiche più innovative e alle trasformazioni aziendali più interessanti, portando a terra principi astratti e studiando scenari applicativi concreti. Con la moderazione di Domitilla Ferrari:

  • Abbiamo parlato del rapporto tra Sales e Marketing, delineando con Ennio Favarato un nuovo modello organizzativo per le aziende.
  • Ci siamo addentrati nel percorso verso l’omnicanalità di Eataly, insieme a Laura Corallo.
  • Con Erica Landonio di UALA, abbiamo capito cosa vuol dire davvero mettere in atto strategie di proximity marketing – ben al di là dei soliti beacon.
  • Abbiamo scoperto qual è la frontiera più avanzata del commercio conversazionale – quella cinese – con Santiago Mazza di Digital Retex.
  • Infine, siamo entrati nell’universo futuribile del marketing predittivo con Bas Nieland di Datatrics, l’ultima acquisizione di MailUp Group.

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3. L’azione

Qual è la strategia migliore per affrontare la crescita? Nel mercato attuale, perseguire una crescita graduale e organica può coincidere con il divenire obsoleti in tempi rapidi. Le parole chiave sono scalabilità ed esponenzialità.

Insieme agli speaker della seconda parte del pomeriggio, moderati da Tiziano Tassi di Caffeina, abbiamo scoperto quali sono gli strumenti utili ad accelerare il cambiamento, mirando a un impatto immediato sui risultati di business:

  • Come si trasformano le comunicazioni che ogni azienda già fa alla propria audience in una vera e propria conversazione? Sul palco, Massimo Arrigoni e Alessandra Sessa di MailUp per presentare Messaging Apps.
  • L’evoluzione degli assistenti virtuali in vere e proprie intelligenze, in grado di rispondere ed argomentare: ne abbiamo parlato con il data scientist Giuseppe Rizzo.
  • Come si crea un’esperienza di successo tramite l’Intelligenza Artificiale? Ce l’ha spiegato Gianluca Maruzzella di Indigo AI.
  • I primi casi concreti di come le grandi piattaforme (in primis Google e Facebook) stiano applicando l’Intelligenza artificiale a immagini di siti web e post social. Parola ad Ale Agostini di AvantGrade.
  • La giornata si chiude con lo sguardo sul futuro di Andrea Ghizzoni di WeChat – verso oriente e verso le frontiere più avanzate della tecnologia conversazionale.

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Grazie 🙏

Non possiamo non concludere questo resoconto di due giorni davvero speciali con un ringraziamento – anzi diversi.

  • Agli speaker, innanzitutto, per aver portato carisma, entusiasmo e know-how sul palco.
  • Ai partecipanti, perché senza di loro tutto questo – ovviamente – non avrebbe alcun senso di esistere.
  • Agli sponsor, per aver creduto nel nostro evento e averci aiutato concretamente a realizzarlo.
  • Ai media & technical partner, perché la copertura mediatica è tutto (#MMC18 è entrato molto presto tra i trending topic di Twitter) e il supporto tecnico non è da meno.
  • A tutto lo staff, per la professionalità e la disponibilità.

Arrivederci a tutti all’anno prossimo, per un nuovo, entusiasmante capitolo di MailUp Marketing Conference!

Questo articolo è stato scritto da

Maria Giulia Ganassini

Maria Giulia Ganassini

Communications Manager

Creo contenuti che raccontino l'email marketing e le sue strategie in modo semplice, utile e interessante per tutti, da chi è alle prime armi agli esperti. L'obiettivo è svelare il mondo complesso e articolato che si cela dietro ogni bottone "invia". Credo negli orizzonti aperti e nella curiosità costante.

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