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Dalla guida di un team all’esecuzione di strategie di marketing, avere ottime capacità di leadership è un requisito importantissimo. Oggi scopriamo 5 skill da sviluppare come buon proposito per l’anno che inizia.

Se il tuo lavoro ha a che fare, a qualunque livello, con il marketing, in un modo o nell’altro dovrai essere in grado di affrontare queste sfide:

  • Ideare attività e iniziative
  • Dare forma a una comunicazione efficace
  • Pensare a soluzioni creative e metterle in pratica
  • Trasformare i visitatori in lead e i lead in clienti
  • Ispirare il resto del team e portare avanti la tua visione
  • Comunicare con il management di livello più alto, scambiando informazioni in modo efficiente per sviluppare progetti sensati e di successo

Le capacità richieste per portare a termine questi compiti hanno molto in comune con quelle che normalmente vengono definite leadership skills. Un bravo esperto di marketing ha ottime probabilità di diventare un leader capace. Di converso, lavorare sulle leadership skills (anche se non sei in cerca di una promozione) porta a diventare dei marketer più efficaci.

Perché chi fa marketing dovrebbe lavorare sulle leadership skills?

Qualunque azienda vuole (e deve) differenziarsi dalla concorrenza. È qui che entrano in gioco i marketer, la cui responsabilità è programmare campagne social, creare materiale promozionale e campagne pubblicitarie, dar vita a strategie di Email Marketing e di marketing cross-canale, e così via. È superfluo inoltre sottolineare come, rispetto al passato, oggi il marketing abbia in azienda un ruolo decisamente più prominente.

Semplicemente avere una pagina Facebook e pianificare campagne marketing periodiche non è più sufficiente. Fino a non molto tempo fa, il modo più semplice di fare marketing era assumere un freelance o un’agenzia a cui affidare questo compito. La maggior parte delle aziende, tuttavia, si muove oggi verso un approccio più strategico, che prevede la collaborazione a lungo termine con uno specifico team di marketing.

Questo, di base, è il motivo per cui le aziende hanno oggi bisogno di marketer esperti a un punto più alto della gerarchia rispetto al passato. Se il tuo obiettivo è avanzare in carriera, quindi, faresti bene a lavorare sulla tua capacità di essere un buon leader.

Il bello è che non c’è assolutamente nulla da perdere nel provare a lavorare sulle leadership skills. Anzi, c’è tutto da guadagnare!

Le 5 leadership skills che un marketer deve sviluppare

1. Capacità di networking

Aborri la sola idea di diventare più attivo su LinkedIn? Sarebbe meglio ripensare a questo approccio.

La strada per diventare un esperto riconosciuto di marketing passa per un buon personal branding. Se sai come promuovere un prodotto, sicuramente hai i mezzi per promuovere te stesso.

Per prima cosa, fare networking può essere molto divertente. Allo stesso tempo, è essenziale per una crescita personale e professionale: entrare in contatto con figure di riferimento nel tuo ambiente significa imparare nuove cose e ascoltare nuove voci.

Fortunatamente, LinkedIn facilita molto il lavoro di networking. Tutto quello che devi fare è mettere insieme un buon profilo e iniziare a collegarti con le persone giuste. Ecco alcuni consigli:

  • Massima attenzione a creare il profilo perfetto. Personalizza l’url con il tuo nome e cognome, scegli una bella foto professionale, e lavora di fino sul sommario. Mostra dati e numeri per dare prova del successo dei tuoi progetti.
  • Sii il primo a cercare collegamenti e conversazioni. Per collegarti con i leader e gli esperti del tuo settore, non avere paura di fare il primo passo. È lo scopo stesso per cui LinkedIn esiste.

La domanda, a questo punto, è legittima: che c’entra il networking con il fatto di diventare un buon leader? C’entra eccome. Fare pratica di networking ti insegna a fare la miglior impressione possibile a degli sconosciuti in pochissime parole. Ti costringe a essere sicuro di te – come un verso leader. Inoltre, inneschi conoscenze e connessioni che possono portare beneficio a te e al tuo team.

2. Capacità di comunicazione

Puoi essere il più bravo del mondo a creare campagne di marketing efficaci… ma se non sai comunicarle nel modo migliore, non sarai mai un bravo leader.

La leadership passa attraverso un’eccellente capacità di comunicare obiettivi e intenzioni e di ispirare il team – quello che, in una parola, potremmo riassumere in carisma.

Sono quattro le principali skill comunicative da sviluppare.

Ascolto

L’imprescindibile punto di partenza. Quando qualcuno parla con te, il tuo obiettivo non è soltanto comprendere il punto del messaggio. È anche capire il contesto e le sfumature, in modo da comunicare efficacemente da quel punto in poi.

Nell’ascoltare qualcuno che parla, è buona norma mantenere il contatto visivo – una forma essenziale di rispetto. Presta attenzione e ascolta parola per parola, senza vagare altrove con la mente. Focalizzati sul messaggio, senza sembrare teso o troppo concentrato.

Vietato interrompere chi parla, indipendentemente da quanto a lungo dura la conversazione. Se vuoi dare risposte puntuali a specifici temi toccati, prendi nota e affrontali alla fine.

Infine, ricorda che la cosa più importante è avere la mente aperta. Non tutti condividono gli stessi punti di vista, e spesso una prospettiva differente arricchisce e dà nuovi spunti. Ascolta anche gli appunti più critici perché possono aiutare a migliorare un progetto.

Capacità oratorie

La definizione suona arcaica, ma pensa un secondo a quante volte ti sei soffermato ad ammirare gli speaker dei TED talk o di altri eventi in grado di far pendere il pubblico dalle proprie labbra. È esattamente questo obiettivo che dovresti avere se vuoi diventare un leader.

Inizia dalla comunicazione base. Durante le riunioni di team, non stare in disparte e prendi la parola. Lavora sulle capacità di comunicazione uno a uno prima di concentrarti sul public speaking. Non preoccuparti se sembra una strada impervia: serve molta pratica, ma tutto è fattibile.

Scrittura

Molti marketer sottovalutano questa capacità: non sei più a scuola o in università, non ti occupi di redarre i blog post, quindi perché affannarsi a scrivere meglio?

In realtà, saper scrivere è importantissimo anche fuori dall’ambito accademico o del campo specialistico dei copywriter. Dovrai pur scrivere email ogni giorno, comunicare per iscritto con i superiori e con il team, preparare presentazioni – giusto? Quindi è il momento di tornare a far pratica, proprio come sui banchi di scuola.

Linguaggio del corpo

Il modo in cui il corpo si muove fa molto nel migliorare la percezione della personalità. Il carisma dei grandi leader si manifesta anche attraverso i gesti, il loro magnetismo attira le persone non appena mettono piede in una stanza.

Per migliorare il linguaggio del corpo è necessario innanzitutto avere consapevolezza della propria gestualità. Come muovi le mani nel parlare? Come stai seduto? La tua postura è dritta o accasciata? Dove guardi quando conversi? Qual è l’espressione del volto? Trasmetti sufficiente sicurezza di te?

Un’ottima tecnica è osservare i grandi leader in azione. Guarda e riguarda le registrazioni dei TED talk oppure i video su YouTube delle figure che più ti sembrano efficaci. Impara a imitare la gestualità che più suggerisce sicurezza. Fai pratica e vedrai che migliorerai.

3. Spirito di iniziativa

Mostrare spirito di iniziativa è parte della job description di un vero leader, ma è anche un aspetto fondamentale del lavoro quotidiano del marketer. Sviluppare questa capacità porta a espandere il potenziale professionale e ad avere accesso a opportunità lavorative migliori.

  • Condividi sempre le tue idee. Essere parte di un team o di un progetto di marketing fa sì che gli altri si aspettino il tuo contributo nella proposizione di idee e attività. Anche se la strategia è definita e il tuo lavoro si limita a compiti specifici, non smettere di essere propositivo: pensa proattivamente e condividi le idee con il resto del team. Non saranno sempre delle idee geniali, ma non è questo il punto. L’obiettivo è continuare a produrre spunti nuovi e metterli sul tavolo.
  • Offriti volontario per lavori extra. Entrare a contatto con attività differenti fa apprendere nuove cose e uscire dalla comfort zone. Più apprendi, più idee ti verranno. Più idee hai, migliore sarà il risultato del tuo lavoro.

4. Pensiero critico

Più è alto il livello del lavoro, maggiori sono le responsabilità che comporta. Il senso critico misura la capacità di valutare una situazione sotto tutti i punti di vista e di anticiparne l’esito prima che accada. Se l’esito non si prospetta positivo, occorrerà apportare dei cambiamenti per evitare tale eventualità e portare il team a una performance migliore.

Facciamo un esempio. Se ti accorgi di un’ondata anomala di disiscrizioni dalla newsletter, hai un chiaro segnale della necessità di azione. Dovrai valutare i diversi fattori che possono aver contribuito a questa ondata, analizzare le campagne dei competitor, effettuare una survey presso i destinatari e mettere in atto altre misure per capire che cosa cambiare per tornare ad essere rilevante per il tuo pubblico.

La buona notizia è che il senso critico non deve per forza essere innato: è possibile svilupparlo.

  • Analizza tutti i dati in tuo possesso. I report delle campagne marketing non sono orpelli decorativi. Anche se a prima vista scoraggiano con quelle sfilze di numeri, contengono in realtà delle informazioni preziosissime. Analizza quei numeri e, se non ne ottieni niente di definitivo, continua a cercare.
  • Programma in anticipo. Dove porterà la situazione attuale? Un leader sa sempre prevedere in anticipo. Programmare non vuol dire fare piani irrealizzabili – essere realistici è sempre un must.
  • Sii pronto a cambiare. Nel momento in cui realizzi che il progetto non sta andando nella direzione sperata, non avere timori a cambiare qualcosa. È tutto parte del processo di pensiero critico.

5. Capacità di motivare

Saper motivare e ispirare chi lavora con lui: questa è la principale differenza tra un capo e un vero leader.

Innanzitutto, se un buon leader sa scegliere per il suo team persone che condividano il suo entusiasmo, sa anche che tale entusiasmo non si auto-alimenterà per sempre. Un leader sa incoraggiare tale passione, motivando i membri del team a proporre nuove idee. Sa riconoscere una performance non all’altezza delle aspettative e spronare efficacemente affinché il lavoro migliori.

Ecco gli ingredienti necessari per motivare davvero le persone che ti stanno intorno:

  • Positività. Se qualcuno commette un errore, concentrati sul possibile miglioramento piuttosto che sull’errore in sé. Invece di dire “Questo template è tremendo, non funzionerà mai”, prova con “Secondo me possiamo migliorare questo e questo punto e ottenere risultati migliori”. Dai istruzioni specifiche e sprona il team a migliorare l’output.
  • Esempio. Per convincere il team a dare il 150% su un progetto, devi essere il primo a farlo. Sii sempre puntuale, rispetta le deadline, lavora extra.
  • Intelligenza emotiva. Un buon leader sa interpretare le persone che ha di fronte e trovare le leve migliori per motivare ciascuno. Una critica costruttiva può risultare un ottimo stimolo per una persona, e venire percepita malissimo da un’altra. È importante saper scegliere il giusto momento e le giuste parole per motivare e indirizzare il lavoro delle persone attorno a te.

In conclusione

Sfatiamo un mito: nessuno nasce leader perfetto. E nessuno lo diventa al 100%: anche i migliori hanno i loro punti deboli. Eppure, cosa fa un vero leader? Sa riconoscere i propri difetti e sa lavorarci su. Ha voglia di dedicare tempo ed energie al continuo miglioramento personale. Ed è quello che tutti noi dovremmo fare in questo 2019 appena iniziato.

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