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Abbiamo raccolto esempi reali di strategie applicate a Facebook Messenger, tutte a portata di mano delle aziende. Un ebook per convertire la teoria del Marketing Conversazionale nella pratica di tutti i giorni.

“Il Marketing Conversazionale, ad oggi, è solo teoria, idea, ipotesi”.
È opinione diffusa tra le aziende e chi fa marketing.

A legittimare i dubbi e a dimostrare questa scarsa confidenza con la pratica è il recente studio di Buffer (State of Social Report / 2019), secondo cui quasi tre quarti dei brand (il 71% per la precisione) non si serve delle app di messaggistica per fini di marketing.

Abbiamo affrontato la teoria delle messaging apps in uno dei nostri ultimi ebook. Oggi facciamo un passo oltre, scolliniamo, inoltrandoci nella pratica e guardando Messaging Apps dal punto di vista dell’azione, del contatto, della comunicazione con le persone, sia che queste siano prospect o clienti. Così è nato il nuovo ebook.

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Per convertire la teoria nell’azione, abbiamo recuperato alcuni ottimi esempi di strategie per Messaging Apps, implementabili da tutte le aziende, nell’immediato presente. Non solo, perché l’ebook rivolge anche uno sguardo al futuro prossimo, presentando alcuni possibili scenari d’uso avanzati.

Dedichiamo questo primo ebook al canale Facebook Messenger,  cui seguirà un altro ritagliato invece su Telegram. Dentro trovi cinque use case; ognuno si snoda tra le tre tappe lungo cui nasce e si sviluppa una strategia:

  1. Obiettivo
  2. Soluzione
  3. Sviluppo avanzato.

Messaging Apps non significa (solo) bot

Il potenziale di Marketing Conversazionale aperto da Messaging Apps abbraccia un ampio ventaglio di possibili utilizzi, con un minimo comun denominatore: raggiungere la propria base dati nei luoghi in cui, realmente, avviene la conversazione tra le persone.

Nel grafico che segue è tracciato lo spettro degli usi di Messaging Apps, collocati lungo una linea che va da un minore a un maggiore grado di sofisticazione.

I livelli di sofisticazione di messaging apps

Conversazione dunque non è sinonimo di bot o automazione; esiste una scala di complessità di utilizzo che consente l’approdo su Messaging Apps a tutte le realtà aziendali, che – partendo da uno stadio iniziale – possono col tempo implementare nuove tecnologie e strategie.

Il piano dell’opera

In una panoramica, ecco un gli use case che tratteremo nell’ebook:

  • Scenario 1
    Recapitare contenuto e coltivare il rapporto
  • Scenario 2
    Gestire un evento e coinvolgere il pubblico
  • Scenario 3
    Arricchire il profilo di ciascun contatto
  • Scenario 4
    Generare lead di qualità e condurre all’acquisto
  • Scenario 5
    Fornire assistenza rapida

Scenario 1 → Recapitare contenuto

Partiamo dal Content Marketing, ovvero quell’insieme di risorse prodotte da un’azienda con l’obiettivo di attirare nuove persone fornendo contenuti di utilità che apriranno il campo alla promozione di prodotti e offerte.

Quale modo migliore per diffonderlo se non sotto forma di notifiche su Facebook Messenger?

Per farlo basta mettere a punto una campagna Messaging Apps automatica che recuperi automaticamente i contenuti più recenti dal blog. Questo tipo di campagne si basano su feed RSS o file (csv, json e zip): si tratta di un automatismo che invia i messaggi a ogni nuovo aggiornamento dei tuoi contenuti, che siano i post del blog, un nuovo ebook, webinar o video.

Bastano poche e semplici operazioni:

  • Crea la sorgente di contenuto
  • Crea il messaggio automatico
  • Imposta momento e frequenza di invio.

Ecco un esempio da una nostra recente campagna:

Un esempio di campagna di Content Marketing

Scenario 2 → Gestire un evento

E se invece un brand che organizza eventi, volesse informare puntualmente la propria audience di nuove date e accompagnarlo al fatidico appuntamento con un piano ragionato di comunicazione? Anche in questo caso Messaging Apps risulta di massima utilità:

Anche qui, vediamo un esempio: per MailUp Marketing Conference 2018 abbiamo scandito le campagne nel modo seguente:

Lancio dell’evento
10 luglio 2018

Disponibilità di ticket a tariffa ridotta
20 luglio 2018

Interviste pre-evento agli ospiti
settembre 2018

Ultimi biglietti disponibili
23 novembre 2018

Informazioni pratiche per partecipare all’evento
28 novembre 2018 (un giorno prima)

Ringraziamenti e survey post-evento
Due giorni dopo l’evento

Invio dei materiali
Dopo la compilazione della survey.

Un ottimo esempio di sviluppo lo offre HubSpot, che per l’evento Four Days of Facebook ha concepito il seguente piano di comunicazione:

  • Iscrizione all’evento Four Days of Facebook tramite Facebook Messenger
  • Il giorno prima dell’evento, invio di un promemoria con il link per inserire l’evento in calendario
  • Durante il Four Days, aggiornamento sugli speech e link diretto allo streaming delle sessioni
  • Alla fine del Four Days, campagna di feedback con cui viene chiesto ai partecipanti di esprimere un giudizio sull’evento.
Le campagne di Hubspot

Scenario 3 → Arricchire il profilo dei contatti

Arricchire le informazioni a disposizione sulla propria audience circa le preferenze, gli interessi e le esigenze di ciascuno. Un’esigenza tipica degli e-commerce, per i quali è decisiva la conoscenza di preferenze e inclinazioni dei contatti, così da poter indirizzare a ciascun destinatario comunicazioni (email e SMS) profilati nel dettaglio e più performanti.

Una buona strategia può essere quella di creare una campagna per Facebook Messenger che contenga una call to action chiara e diretta; al clic, il destinatario verrà indirizzata a una survey ospitata su una landing page ad hoc (puoi crearne una con l’editor di Mailup), dove si chiede all’utente interessi, gusti e preferenze.

Un esempio di campagna di profilazione

Il caso migliore di sviluppo avanzato è quello di H&M, che su Kik – app di messaggistica simile a WhatsApp – ha implementato il Botshop con cui il colosso di abbigliamento può suggerire stili e outfit in base alle preferenze di ogni utente.

Il Botshop di H&M

Scenario 4 → Generare lead di qualità

Attirare l’attenzione dei visitatori e convertirli in utenti interessati e potenziali clienti; una volta attratti, l’obiettivo sarà quello di condurli sempre più in profondità nel funnel di vendita, fino al momento chiave: l’acquisto.

Una possibile soluzione potrebbe essere quella di comunicare sul sito, o con un visual sulla pagina Facebook, la possibilità di iscriversi al canale Facebook Messenger per poter ricevere:

  • News e contenuti informativi
  • Cataloghi prodotti in pdf
  • Offerte speciali
  • Landing page per richiesta di un preventivo
  • Landing page per richiesta di una prova gratuita.

A spingersi più in là con la strategia è stato Feldman Automotive Group, che si serve di un chatbot di Facebook Messenger per guidare i contatti e le vendite dei concessionari locali. La strategia prevede la pubblicazione di annunci click-to-Messenger targettizzati geograficamente. Con il clic sull’annuncio per saperne di più, l’utente atterra su Messenger, dove si interfaccia con un chatbot che rivolge una serie di domande (viene anche offerta la possibilità di parlare con un rappresentante di vendita in carne e ossa).

La campagna di Feldman Automotive Group

Nel giro di pochi mesi Feldman Automotive Group ha raggiunto oltre 100.000 persone e generato circa 50 vendite al mese tramite conversazioni su Facebook Messenger.

Scenario 5 → Fornire assistenza rapida

“Il servizio clienti sui social media è il nuovo marketing”. Lo si sente ripetere spesso, e a ragione. Facebook Messenger è allora tra i canali preferiti dalle persone per mettersi in contatto con il brand nel modo più immediato e semplice possibile.

Il team Marketing di un’azienda può servirsi allora del canale Messaging Apps per inviare comunicazioni di servizio, delegando poi al team customer care la gestione manuale delle problematiche avanzate da ciascun utente.

Il grande potenziale di supporto al cliente di Facebook Messenger sta nella sua capacità di integrarsi con Zendesk e altre piattaforme di customer care, così da facilitare la gestione delle richieste, il tracciamento della storia del cliente e la generazione di ticket.

Per concludere

Questi sono solo accenni alle strategie che troverai sviluppate in maniera più articolata nell’ebook.

Per implementarle non occorre essere pionieri del canale Messenger. Sono proposte già attuabili, facilmente, nell’immediato, tutte a portata di mano. Non prima di aver appreso chi, del canale, fa un uso già eccellente. Buona lettura!

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