Da oggi puoi inviare email automatiche di follow-up coerenti con il clic del destinatario. Una preziosissima funzione per condurre prospect e clienti all’acquisto, aumentando le conversioni.

Qual è l’orizzonte più evoluto della Marketing Automation? Quello in cui un brand può automatizzare l’invio di email personalizzate in base al comportamento dell’utente.

In questo scenario si inserisce la nuova funzione di MailUp, con cui puoi portare la tua strategia di Marketing Automation a un livello avanzato.

Di cosa si tratta? In poche parole da oggi puoi inviare email di follow-up coerenti con lo specifico link cliccato dal destinatario. Il che significa email di follow-up coerenti con il contenuto verso cui quel destinatario ha mostrato interesse.

Si tratta di un’azione fondamentale di Marketing Automation, con cui le aziende possono innalzare il grado di rilevanza delle proprie comunicazioni, a intero vantaggio dei risultati e, di conseguenza, delle conversioni.

Ma prendiamo il discorso più alla larga, partendo da una mini-pillola con le basi di Marketing Automation. Se già fossi ferrato, puoi skippare e saltare direttamente al capitolo successivo.

abc di Marketing Automation: che cos’è un workflow

Si definisce workflow, o flusso automatico, la sequenza di processi che governano l’esecuzione di una campagna automatica. Un workflow è definito e composto da:

  • I messaggi coinvolti
  • I tempi di attesa tra un messaggio e l’altro
  • Le condizioni di innesco di ciascun messaggio

Lasciando da parte gli aspetti tecnici, qual è il vantaggio strategico della Marketing Automation? Quello di poter programmare invii automatici di contenuti rilevanti (quindi interessanti) a target predefiniti, in base a diversi aspetti: caratteristiche del destinatario, loro comportamento sulle email, posizione geografica e molto altro.

Vediamo un elenco delle campagne automatiche che è possibile strutturare. Abbiamo contrassegnato con la bandierina rossa (🚩) i tipi di workflow che prenderemo in considerazione oggi per presentarti la nuova funzione.  

Perché creare un workflow basato sul clic su uno specifico link

Per capire i vantaggi che porta alle aziende la nuova funzione, prendiamo a mo’ di esempio una newsletter come questa di Airbnb:

A ogni contenuto del messaggio corrisponde un link diverso, che rimanda a una diversa proposta di viaggio e soluzione di pernottamento.

Con la nuova funzione è possibile mettere a punto una strategia di Marketing Automation avanzata, capace di innescare un workflow targettizzato a seconda del clic di ciascun destinatario.

Abbiamo preso a esempio il caso di una realtà che opera nel turismo, ma la funzione può essere utilizzata per ogni tipo di business e settore commerciale: dall’e-commerce al retail, dal settore immobiliare a quello banking.

Entriamo più in profondità, e ipotizziamo di dover creare – a partire dall’email di Airbnb – due differenti workflow finalizzati a condurre all’acquisto, in base all’interesse mostrato dal destinatario con il clic su un contenuto dell’email.

Come creare i workflow

Immaginiamo di creare questi due tipi di flusso:

1. Invio di un’email di goal activity
Quando
:  7 giorni dopo l’invio della newsletter
Trigger: Clic sul link inserito nel modulo dedicato al viaggio sul lago Michigan
Tipologia workflow: Goal activity
Obiettivo: Riproporre l’offerta dedicata al viaggio sul lago Michigan

2. Invio di un SMS di cross-selling
Quando
: 7 giorni dopo l’invio dell’email di goal activity
Trigger: Mancato clic sulla campagna di goal activity
Tipologia workflow: Cross-selling
Obiettivo: Proporre un contenuto alternativo al viaggio sul lago Michigan: un viaggio a Rio de Janeiro

Vediamo, nel concreto, come creare i due workflow.

1. Crea l’email di goal activity

Con l’editor drag & drop di MailUp andiamo a creare l’email. Si tratta di una comunicazione focalizzata su un’unica proposta commerciale. Di conseguenza è bene che l’email abbia le seguenti caratteristiche:

  • Focus su un’unica meta (in questo caso il lago Michigan)
  • Evidenza dell’offerta, sia dal punto di vista del copy che delle immagini
  • Call to action univoca che rimandi alla pagina dedicata del sito
  • Contenuti correlati, come blog post, per conoscere meglio la meta (cose da fare, eventi, ecc.).

2. Crea l’SMS di cross-selling

Creiamo poi la campagna SMS che, in caso di mancata manifestazione di interesse (il clic) sull’email di goal activity, proporrà una meta differente, alternativa al lago Michigan.

Si tratta di un’attività di cross-selling che non si basa su un precedente acquisto, ma sul comportamento del destinatario sull’email.

Ecco come potrebbe suonare l’SMS (in questo caso sono due, incatenati):

Ciao [nome], perché non volare a Rio De Janeiro quest’estate? Ti aspetta un viaggio in barca nelle acque della suggestiva Baia di Guanabara. C’è un’offerta imperdibile da prendere al volo! https://bit.ly/2CEF7Vp

3. Configura i workflow

Ora cambiamo area funzionale della piattaforma: entriamo in Automation e poi clicchiamo su Workflow. Procediamo selezionando Nuovo workflow: ci troveremo davanti una serie di possibili flussi preconfigurati e una serie di flussi personalizzati. Tra quest’ ultimi, clicchiamo sull’opzione Attività destinatario, basato su aperture, clic e altre azioni del destinatario.

Configurare il trigger è semplicissimo: seleziona la condizione Ha cliccato su un’email, poi il tipo di messaggio e, infine, il link inserito nell’email su cui si vuole innescare il workflow. Infine l’intervallo di tempo tra l’invio della prima email e l’innesco del workflow. Ecco il risultato:

Salviamo e continuiamo. Per costruire il workflow è sufficiente trascinare nel corpo del workflow un modulo email e richiamare l’email di goal activity.

Infine non resta che definire le ultime opzioni:

  • Eventuali segmentazioni dei destinatari
  • Fascia oraria dell’invio
  • Eventuali limitazioni di giorni e orari

Il workflow è pronto!

Non resta che mettere a punto quello relativo all’SMS. Le operazioni sono le stesse, a parte la diversa condizione da impostare (questa volta dovrai selezionare Non ha cliccato su un’email). Ecco il filtro…

Ed ecco il workflow…

4. Attiva i workflow

Non resta che lanciare il workflow. Basta un clic per attivare i flussi di comunicazioni secondo le opzioni e le impostazioni viste prima. Il gioco è fatto.

Per concludere

Come anticipato, i workflow che abbiamo ipotizzato in questo post possono essere adattati a qualsiasi altro obiettivo e settore commerciale: per i prodotti di un retail, il catalogo di un e-commerce o i servizi di una realtà B2B.

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I workflow sono il futuro dell’Email Marketing, capaci di tradurre l’automation in concrete strategie applicabili a ogni livello di relazione con l’utente: dal benvenuto al buon compleanno, dal carrello abbandonato a quelli (come appena visto) legati a un’azione del destinatario.

Vuoi iniziare a creare il tuo primo workflow? Richiedi ora MailUp in prova gratuita per 30 giorni. Avrai a disposizione tutte le funzionalità della piattaforma.

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