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Grazie all’AMP, i brand ora possono lanciare campagne interattive dove il destinatario può sfogliare cataloghi di prodotti, prenotare viaggi e molto altro, senza lasciare l’email. Un enorme passo avanti a livello di user experience, engagement e conversioni.

Fino a oggi l’email era un flyer, una preview statica di un’offerta. Ora non più, o (almeno) non solo.

Google ha infatti da pochissimo annunciato il rilascio della tecnologia AMP in Gmail, rendendo i messaggi di posta elettronica non solo dinamici (GIF animate e countdown già contribuivano a questo) ma anche interattivi, navigabili, actionable.

Si tratta di una novità che apre importanti scenari alle aziende, tanto che alcune realtà – come Booking, Doodle, Ecwid, Pinterest, solo per citarne alcune – l’hanno già introdotta nel proprio piano di Email Marketing.

Ma andiamo con ordine. In questo post vedremo:

  • In cosa consiste la tecnologia AMP
  • Come si applica al mondo email
  • Quali scenari di comunicazione e marketing apre alle aziende
  • Come farla propria utilizzando MailUp.

Che cos’è l’AMP

Aperto e promosso da Google, AMP sta per Accelerated Mobile Page. Si tratta di un linguaggio di creazione di siti web derivato dall’HTML e ottimizzato perché i siti si carichino più rapidamente sui dispositivi mobile.

Alla base dello sviluppo di AMP sta la volontà di assecondare una tendenza globale, che vede il traffico dai dispositivi mobile costantemente superiore a quello riconducibile al mondo desktop.

In molti casi la fruizione dei contenuti su mobile non è ancora ottimale, risentendo di difficoltà di adattamento delle grafiche e lentezza nel caricamento. Limiti che intaccano l’esperienza di navigazione dell’utente.

Nate con l’obiettivo di migliorare la velocità di caricamento delle pagine web per mobile, le pagine AMP si programmano infatti con un linguaggio proprio, una variazione dell’HTML chiamata AMP HTML, un nuovo formato aperto con licenza Apache il cui codice è disponibile su GitHub per tutti gli interessati allo sviluppo.

AMP, insomma, è la libreria open source che permette di creare pagine interattive, fluide e veloci da caricare.

Perché implementare AMP in Gmail

E qui arriviamo al punto: da pochissimo Google ha annunciato di aver portato a termine il progetto di implementazione di AMP sui propri servizi di posta elettronica.

AMP for Email si traduce nella possibilità per i destinatari di compiere azioni nel corpo dell’email che vadano ben oltre il semplice clic di reindirizzamento a una landing page o a un sito web.

Semplificando il funzionamento, possiamo dire che – in base al clic del destinatario – il client di posta invia al sito web dell’azienda il dato e, per effetto, produce l’aggiornamento dell’email con nuovi contenuti.

Una grande svolta, soprattutto se consideriamo che Gmail catalizza un’enorme fetta (26% dell’audience) del mercato ESP, grazie a oltre un miliardo e mezzo di utenti attivi a fine 2018. In più, Mountain View ha già annunciato che AMP verrà implementato anche su Yahoo Mail, Outlook e Mail.ru.

“Negli ultimi dieci anni sul web in generale, siamo passati dalle pagine statiche alle app interattive. Eppure l’email è rimasta sostanzialmente invariata, con messaggi statici o che sono semplicemente un trampolino di lancio per contenuti più complessi”.
Aakash Sahney, Product manager di Gmail

Con la nuova tecnologia sulle email è possibile eseguire azioni direttamente nel corpo del messaggio. Azioni quali:

  • La conferma della partecipazione a un evento
  • La compilazione di un questionario
  • La consultazione di offerte e cataloghi di prodotti
  • La risposta a un commento e molto altro.

Tutto questo senza dover uscire dall’email.

Come anticipato, già diverse aziende hanno iniziato a utilizzare le email interattive. Tra queste Booking.com, Despegar, Doodle, Ecwid, Freshworks, Nexxt, OYO Rooms, Pinterest e redBus. Vediamo allora alcuni esempi di utilizzo di AMP per Gmail.

Alcuni scenari d’uso per l’Email Marketing

Pinterest è stata una delle prime realtà a sperimentare la tecnologia. Di fatto, le email di Pinterest si presentano apparentemente come prima, ma – una volta dentro – si nota subito un’enorme novità: ora sono letteralmente navigabili, consentendo al destinatario di andare in cerca di idee e ispirazioni da appuntare alla propria bacheca.

Quello che l’utente Pinterest avrebbe fatto entrando nel proprio account, ora può farlo direttamente all’interno dell’email. Di fatto si annullano le distanze, si semplifica la user experience dell’utente, a intero vantaggio di entrambi gli attori: l’azienda e l’utente.

OYO Rooms invece permette al destinatario di navigare tra le diverse proposte di pernottamento e hotel, consultando i dettagli semplicemente scorrendo e cliccando nel corpo dell’email:

Per non parlare di quanto la nuova tecnologia possa facilitare tutte quelle attività legate alle prenotazioni: musei, istituti o qualsiasi azienda promuova eventi o corsi, ma anche compagnie aeree e di treni. Ogni realtà troverà la via creativa migliore e più funzionale per dare la possibilità a clienti e prospect di consultare, scegliere e prenotare viaggi, visite e corsi, direttamente nella propria inbox, da desktop o mobile.

Qualcosa di simile a quanto, già ora, fa Doodle, che invia email interattive da cui il destinatario può rispondere agli inviti selezionando la data a lui ideale, senza dover accedere a un altro sito.

Pensiamo poi al potenziale che l’AMP può avere per le strategie di Email Marketing di e-commerce e retail, due settori che potrebbero rendere le proprie campagne dei veri e propri store online navigabili, vetrine consultabili in profondità pochi istanti dopo l’apertura di una semplice email.

Come inviare email interattive con MailUp

Per implementare la tecnologia AMP nel proprio piano di Email Marketing e inviare campagne interattive e navigabili, alle aziende è richiesto:

  • L’allineamento del dominio usato nella firma DKIM con quello usato come mittente
  • La corretta implementazione del DMARC
  • L’aggiunta di un MIME TYPE specifico (AMP MIME)
  • Un contenuto AMP HTML già strutturato (al momento non è possibile crearlo utilizzando gli editor della piattaforma).

Gmail richiede ai mittenti una ottima e comprovata reputazione sul dominio mittente con la configurazione indicata: per questo motivo – anche se non siete ancora pronti ad inviare email dinamiche – suggeriamo di prendere in considerazione i primi due punti fin da ora.

Inoltre, anche se ai clienti più esperti e virtuosi diamo la possibilità di effettuare questa configurazione autonomamente, l’impatto della modifica potrebbe avere anche effetti sul recapito collegati alla reputazione del dominio utilizzato.

Per questo motivo consigliamo caldamente di affidare al nostro team Deliverability tutte le valutazioni del caso e, se necessario, la proposta di un piano per introdurre questa modifica gradualmente, monitorando l’impatto.

Per maggiori informazioni su questa attività di sviluppo, per ottenere un preventivo e per ogni altra domanda sul tema, ti invitiamo a scriverci.

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