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I bot di Telegram stanno diventando sempre più un elemento chiave per fare Marketing Conversazionale. Vediamo come funzionano, le tipologie e gli step per crearne uno.

Meglio Telegram o WhatsApp? È una contesa che lascia il tempo che trova, perché ogni canale, ogni social, ha le proprie peculiarità e caratteristiche.

Quello che è certo è che al momento Telegram mette a disposizione delle aziende alcune feature che il cugino di proprietà di Facebook non può offrire. Parliamo dei bot, grazie a cui le imprese possono portare a termine un’ampia gamma di attività.

In questo post vogliamo accompagnarti tra le caratteristiche dei bot Telegram, per poi spiegarti come crearne uno con cui raggiungere i tuoi obiettivi di marketing e comunicazione.

Telegram per aziende: 3 fattori per preferirlo a WhatsApp

Partiamo proprio dall’inizio: che cos’è Telegram. Si tratta del servizio di messaggistica online che oggi vanta oltre 200.000 utenti a livello globale.

Guardando il canale dalla prospettiva delle aziende, sono tre le caratteristiche fondamentali che Telegram garantisce:

  • Completo anonimato degli utenti
  • API di dominio pubblico: in questo modo gli sviluppatori possono implementare servizi, aggiungere modalità e opzioni, sviluppare bot.
  • Logica broadcast: la caratteristica fondamentale è l’unidirezionalità della comunicazione, uno a molti. Nei canali i destinatari non hanno la possibilità di rispondere, ma solo ed esclusivamente di visualizzare il contenuto inviatogli.

Quest’ultima caratteristica rende Telegram il canale perfetto per le aziende che vogliono aggiornare i propri clienti su novità, promozioni, eventi: una sorta di mailing list con le caratteristiche del Marketing Conversazionale.

Per mettere in pratica questo potenziale di marketing, le aziende possono contare su MailUp, che espande il potenziale di Telegram: lo strumento fondamentale si chiama Messaging Apps, e consente di connettere l’account Telegram alla piattaforma MailUp, così da gestire l’app di messaggistica come un vero e proprio canale di Digital Marketing. Messaging Apps permette di:

  • Creare messaggi ricchi di contenuto
  • Automatizzare flussi di campagne automatiche
  • Inviare stabilendo orari e frequenze
  • Tracciare le aperture e i clic nel messaggio.

La parte più difficile è capire cosa e come le aziende possono comunicare su Telegram. Lo puoi scoprire in un ebook dedicato, dove trovi casi d’uso pratici.

Cosa sono i bot di Telegram?

Un bot è un “utente” di Telegram non umano, fatto da righe di codice e capace di svolgere azioni più o meno complesse in modo automatico, ricevendo i comandi dell’utente sotto forma di richieste HTTP.

Sono due le tipologie di bot Telegram:

  • Bot stand alone, dotato di una finestra di chat autonoma in cui l’utente può impartire i comandi. Per raggiungere un bot stand alone basta aggiungerlo attraverso un link
  • Bot inline, che può essere richiamato da altre finestre di chat (singole o di gruppi) tramite il comando @nomebot.

Vediamo due esempi:

  • Bot stand alone: Netflix news, per sapere quali film e serie usciranno sulla piattaforma
  • Bot inline: @gif, che funziona così: digitando il comando @gif parola_chiave all’interno di una finestra di chat, il bot propone GIF animate corrispondenti alla parola chiave inserita, prelevate direttamente dal portale Giphy.

Ciascun bot Telegram è identificato univocamente da un token: una sequenza di numeri e lettere usata dalle applicazioni web e dalle API per riferirsi a quello stesso bot.

I migliori bot Telegram secondo Wired:

1. Trackbot. Per tracciare la spedizione di un acquisto online
2. Exchangerate. Per conoscere all’istante il tasso di cambio del dollaro in euro
3. Tempmail. Mette a disposizione un indirizzo email temporaneo, con tanto di password, che non dura più di 10 minuti
4. Now Trending bot. Per sapere di cosa parlano tutti nel mondo, tra notizie, trend, video virali e altro
5. Yandex translate. Per tradurre i messaggi in tempo reale, mentre scrivi
6. Transcriber Bot. Trascrive rapidamente i messaggi vocali, senza bisogno che li ascoltiate
6. Netflix news. Per ricevere aggiornamenti sulle ultime novità disponibili sulla piattaforma
8. Amazon prezzi. Per conoscere il costo attuale di un prodotto, il prezzo più alto mai registrato e il prezzo più basso di sempre
9. Amazon sconti. Per conoscere ogni giorno una serie di prodotti in vendita su Amazon accompagnati da un codice sconto10.

Come creare un bot Telegram

Ma veniamo al punto: come creare il bot per la propria azienda, personalizzandolo a seconda delle nostre esigenze. Farlo è semplicissimo, basta seguire queste poche indicazioni:

1. Entra in Telegram e scrivi @BotFather: si tratta del padre di tutti i bot su Telegram

2. A questo punto, seleziona la chat con il BotFather

3. Nella conversazione che si apre, clicca sul bottone Avvia

4. Come ti suggerirà il BotFather, scrivi /newbot nella conversazione

5. A questo punto, BotFather ti porrà una serie di domande sulla configurazione iniziale del tuo bot:
» Il nome che vuoi dare al bot
» Lo username: si tratta del nome account che utilizzerai per collegarti al bot tramite il tuo sito web o a un software esterno (ricordati che deve necessariamente terminare con la parola bot, ad esempio ilmio_bot)
» Una descrizione del bot (comando /setdescription), un piccolo testo introduttivo (/setabouttext), un avatar personale (/setuserpic)

6. Il bot genererà un token (in verde nello screenshot):

N.B.

Non condividere mai la chiave token con altri. Chi la possiede può gestire e comandare il comportamento del bot.

Con questo token potrai connettere il tuo account Telegram con altri sistemi: il nostro consiglio è di affidarti alla piattaforma MailUp, dove troverai un canale dedicato a Telegram con cui gestire tutte le attività, dalla creazione delle campagne all’invio, dal tracciamento fino all’automazione delle comunicazioni.

Se ancora non avessi una piattaforma MailUp, puoi richiedere ora una prova gratuita e iniziare subito a comunicare via Telegram.

Come collegare il bot appena creato con MailUp

Vediamo ora i pochi step necessari per connettere il bot appena creato alla piattaforma MailUp:

1. Entra in MailUp e seleziona le seguenti voci: Messaging Apps > Canali > Aggiungi canali > Telegram > Connetti

2. Incolla il token nel campo dedicato (come fatto nell’immagine che segue)

3. Torna su Telegram e, nella chat con il BotFather, scrivi /setuserpic per configurare il profilo della tua azienda

4. Trascina nel campo della conversazione l’immagine del tuo logo aziendale

5. Torna in MailUp e vai su Messaging Apps > Telegram > Impostazioni. Qui definisci i due fondamentali messaggi automatici:
» Messaggio di presentazione, innescato a ogni nuova iscrizione al tuo canale
» Risposta predefinita, per replicare con un messaggio standard a tutti gli utenti che ti scrivono.

Ecco un esempio di come Messaging Apps gestirà il primo approccio con un nuovo cliente su Telegram:

La configurazione di base del tuo account è pronta per iniziare a comunicare via Telegram. Cosa manca all’appello? Tre grandi insiemi di attività:

  • La raccolta di nuovi contatti
  • La creazione e l’invio delle campagne
  • La definizione di campagne automatiche

Per esplorare queste attività, l’invito è di leggere l’ebook Cosa puoi fare con Messaging Apps, troverai una comoda guida pratica.

Link utili

» Guida ai bot di Telegram
» Telegram bot API
» Manuale MailUp

Per concludere

I bot Telegram stanno contribuendo a rivoluzionare il concetto di comunicazione, in particolare il rapporto tra brand e clienti, portando sempre più il marketing verso la frontiera conversazionale.

Puoi iniziare fin da oggi a comunicare con i tuoi utenti su Telegram: ti basta richiedere una prova gratuita della piattaforma MailUp. Avrai 30 giorni per mettere il potenziale di Telegram a disposizione del tuo business.

Prova MailUp

Note:

(1) Anonimato degli utenti:Telegram è a tutti gli effetti un servizio di messaggistica simile a WhatsApp, ma con un sistema di copertura e criptaggio dei dati che lo rende invulnerabile. Quando un nuovo contatto si iscrive al canale Telegram dell’azienda, quest’ultima non ha la possibilità di conoscerne nome, cognome né numero di telefono.Torna su

(2) Bot Telegram:Era il giugno 2015 quando Telegram introdusse una piattaforma per permettere, a sviluppatori terzi, di creare i bot, che non sono altro che account Telegram gestiti da un programma e che offrono molteplici funzionalità con risposte immediate e automatizzate. I bot inline, in particolare, nacquero l’anno successivo, nel gennaio 2016. Torna su

(3) Token:È la chiave personale che permette di controllare il bot tramite il sito web. Grazie a questa chiave puoi accedere alle API di Telegram tramite i comandi Http e dire al tuo bot di scrivere un messaggio o fare un’azione particolare. Torna su

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