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Tra costi-tecnologia e costi-uomo, cerchiamo di capire quanto costa una campagna di Email Marketing e, se è vero quanto si dice, che è il canale di Digital Marketing con il miglior ritorno sull’investimento.

“Quanto costa una campagna di Email Marketing?”: domanda amletica, a cui è estremamente difficile dare risposta puntuale e univoca.

Serve prendere la questione da un’angolatura diversa, quella del ROI, il ritorno sull’investimento, che ci consente di affermare con certezza che “sì, fare Email Marketing costa poco in relazione alla spesa che impone”.

Ma di cosa è fatto quel “poco”? Lo vedremo nel post di oggi, distinguendo tra costi-tecnologia e costi-uomo, partendo da alcune riflessioni sul ROI, la metrica che ci consente di etichettare il canale email come economico.

L’Email Marketing costa poco: ce lo dice il ROI

Gli studi sul ROI e i vantaggi dell’Email Marketing abbondano, ma alcuni dei più autorevoli convengono su un fatto: l’email è, ad oggi, il canale di marketing che genera il ROI più alto, 38:1. Significa che genera $38 per ogni dollaro speso.

Lo ha rilevato lo studio Marketer email tracker 2018 svolto da DMA, e dello stesso avviso è Litmus, che ha indagato su un campione di 372 marketer nel mondo.

Tutto sul ROI dell’Email Marketing

Fonte: Litmus

Tuttavia, questo entusiasmo attorno al ROI ha una controindicazione: troppo spesso le aziende pongono la metrica come faro, come obiettivo primario, orientando di conseguenza investimenti e strategie al solo scopo di mantenere quel rapporto (36:1) stabile o farlo lievitare.

A dircelo è ancora Litmus, che ha dimostrato come:

  • Le aziende che definiscono le loro strategie “non sofisticate” hanno riportato un ROI medio di 44:1
  • Le aziende che definiscono le loro strategie “di media complessità” hanno riportato un ROI di 40:1
  • Le aziende che definiscono le loro strategie “sofisticate” hanno riportato un ROI di 38:1.

Questo quadro ci dice che le strategie più complesse spostano il fuoco dell’attenzione dal ROI ai ritorni complessivi, assoluti, che dovrebbero essere il vero obiettivo di un’azienda.

E le aziende con strategie “non sofisticate”? Si accontentano del ROI a 44:1, non sapendo che – non investendo – stanno perdendo una fetta di ritorni assoluti.

Una situazione paradossale: il ROI dell’Email Marketing è così elevato che diventa l’unico parametro guardato dalle aziende, comportando così un contenimento degli investimenti.

È chiaramente un errore di prospettiva, e il grafico qui sotto spiega bene perché. Quando aumentano gli investimenti si verificano due cose:

  • Cala il ROI
  • Aumentano i ritorni assoluti.

Qual è la curva più importante per un’azienda? Chiaramente quella azzurra.

Fonte: Litmus

I costi di una campagna di Email Marketing

Capire quanto costa una campagna è difficile, perché non si può definire a priori il prezzo necessario a gestire tutte le attività riconducibili al messaggio.

Quello che è certo è che un’azienda, piccola o grande che sia, andrà incontro a una serie di costi. Allora è forse utile capire quali sono le macro-attività, a cui corrispondono diversi ordini di spesa.

I costi-uomo

Programmazione

Il primo passo necessario per realizzare una campagna ha a che fare con gli aspetti organizzativi: bisogna creare una strategia, inserire questa comunicazione aziendale in un programma più ampio.

Prima di capire cosa inviare, bisogna capire il perché. È necessaria una strategia capace di individuare gli obiettivi da perseguire, chi raggiungere e cosa comunicare: vuoi lanciare una campagna di fidelizzazione per mantenere la relazione con i potenziali clienti? Oppure una campagna che porti traffico al sito o al blog? O ancora una per vendere prodotti o servizi? Tutto questo deve essere chiarito in fase di pianificazione, cosa che ovviamente rappresenta un costo-uomo.

Senza questa attività di programmazione la tua campagna avrà obiettivi vaghi e risultati misurabili con minore accuratezza.

Email Marketing Manager: chi è e cosa fa

Realizzazione

Arriviamo alla parte più operativa, quella della creazione dell’email, dell’effettiva realizzazione della campagna. Qui subentrano due profili: quello del copy e quello del designer: il primo si occuperà delle parti testuali, il secondo della progettazione dell’email e della cura di immagini ed elementi grafici.

Alla realizzazione della campagna si affianca un’altra attività, non meno importante: quella di testing, che consente di verificare quali elementi (testi, bottoni di call to action e molto altro) hanno un miglior riscontro sui destinatari e dunque porteranno migliori risultati

Anche questo set di attività, ovviamente, prevede ulteriori costi-uomo.

Il costo-tecnologia

L’Email Marketing, come è ovvio, non può essere condotto tramite account personali: è necessaria una piattaforma professionale, che offre una serie di funzioni integrate con cui gestire l’intero processo che ruota attorno a una campagna.

Sono tre gli ordini di vantaggi offerti da una piattaforma di invio:

  • Performance
    Un’infrastruttura professionale permette di raggiungere elevati tassi di recapito e garantire agli invii la necessaria protezione da spam e phishing, grazie a certificazioni, accreditamenti e monitoraggio costante.
  • Funzioni
    Per avere a disposizione diversi tool focalizzati sulle varie attività, da quelle di automation a quelle di tracciamento dei risultati.
  • Creatività
    Qui ci ricolleghiamo al discorso precedente sul costo-uomo. Una piattaforma come MailUp mette a disposizione strumenti di creazione che consentono a tutti (anche a chi non è un designer) di realizzare email dal design professionale e ottimizzate per mobile, con poche e semplici operazioni di trascinamento e rilascio: uno strumento su tutti è l’email editor drag & drop.

Qual è il costo-tecnologia? Dipende, ovviamente, dalla soluzione. Sappi però che una piattaforma come MailUp è disponibile in prova gratuita di 30 giorni: ti basta compilare un semplice form.

La strada da non prendere ❌

Come forse saprai, la lista di destinatari, o mailing list, può essere di proprietà dell’azienda o acquistata da terzi. Bene, sappi che quest’ultima via è da rifuggire a ogni costo.

Qualsiasi attività di Email Marketing ha come punto di partenza la raccolta di indirizzi email ottenuti con il consenso del destinatario, nella sua piena volontà a ricevere le comunicazioni. Ecco, in estrema sintesi, gli svantaggi di acquistare pacchetti di indirizzi email:

  • Scarso coinvolgimento dei destinatari
    Se i tuoi contatti in database non hanno mai espresso l’esplicita volontà di ricevere le tue comunicazioni, più difficilmente saranno interessati alle tue campagne. Cosa vuol dire scarso engagement? Tassi di apertura e clic sotto le medie di settore.
  • Reputazione di invio deteriorata
    Un elevato numero di segnalazioni spam ha ripercussioni sulla reputazione del dominio di invio, che a sua volta incide sulla deliverability, ossia il tasso di recapito dei messaggi in inbox.
  • Rischio di sanzioni
    Le persone che ricevono spam possono presentare segnalazioni, reclami o ricorsi al Garante, esercitando tutti i diritti previsti dal Codice della privacy, inclusa la richiesta di sanzioni contro chi invia messaggi indesiderati.

Database Building: strumenti e tecniche

Per concludere

La nostra speranza è di averti offerto un quadro sufficiente per comprendere a quali costi si va incontro per la realizzazione di una campagna email, ma anche di averti convinto dell’efficacia del canale, in assoluto il più redditizio nella famiglia del Digital Marketing.

Se stai leggendo questo post è probabile che tu sia alle prime armi con il canale email o addirittura alla prima campagna in assoluto. Il consiglio è quello di richiedere una prova gratuita di MailUp: avrai 30 giorni per scoprire come funziona e le attività necessarie a una campagna email.

Prova MailUp

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