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Andrea Serventi
29 Aprile 2021
Tempo di lettura: 5 min.

Come progettare una landing page che converte

Dalla call to action alla social proof, fino all’attività di testing. Vediamo le best practice per progettare una landing page dall’elevato potenziale di conversione.

Ogni pagina del tuo sito ha un distinto obiettivo. L’homepage fornisce un quadro esaustivo di ciò che è e fa la tua realtà commerciale, la pagina about è il luogo dove presentarsi più nel dettaglio, nella storia e nel presente, con un tocco in più di personalizzazione.

Le landing page sono pensate per un’altra cosa, un obiettivo ben preciso: convertire. Ogni landing page può essere diversa, ma è fondamentale che trasmetta al visitatore chiarezza e univocità.

Vediamo allora alcune best practice per progettare una landing page dall’elevato potenziale di conversione.

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1. Bando al disordine

La chiarezza è la chiave per una landing page ben fatta. E’ necessario che utenti e visitatori non siano distratti da troppe informazioni o da troppe immagini. L’obiettivo, lo ricordiamo, è fare in modo che la loro attenzione sia interamente concentrata sull’unica cosa che volete che facciano.

La landing page di Kabbage è un ottimo esempio di chiarezza.

La pagina è ben definita, il testo dell’header è chiarounivoco ed esplicativo. Anche il design è abbastanza pulito e semplice, con poche distrazioni, nonostante la presenza delle linee guida in basso per rendere ancora più chiaro il processo.

Due requisiti tecnici per la landing page:

  1. Velocità di caricamento: un aspetto fondamentale, cruciale.  Una pagina che si carica con difficoltà, o che non visualizza correttamente le immagini, rappresenta un forte disincentivo alla conversione e rischia di vanificare buona parte del traffico generato.
  2. Design responsive: a fine 2016, come rilevato da Audiweb, il 77,2% della navigazione su internet in Italia era generato da smartphone o tablet. Un dato che sarà senza dubbio aggiornato a rialzo. Ecco che la mancata ottimizzazione per mobile rischia di compromettere una consistente fetta di potenziali conversioni. Un editor come quello incorporato in MailUp scongiura però questo rischio, perché rende automaticamente responsive tutte le landing page create.

2. Spiega i vantaggi in modo conciso e convincente

Se hai un prodotto complesso, ridurre all’essenziale i suoi vantaggi, comunicando nella landing page in modo conciso e semplice, è il successivo passo fondamentale per progettare una pagina che converte.

L’obiettivo è arrivare al punto, al cuore del vantaggio, con una frase, una manciata di parole. Il messaggio deve arrivare in modo immediato, senza troppi investimenti di tempo da parte dell’utente.

Vediamo come esempio la landing page di Slack, che si astiene dallo spiegare tutti i dettagli della piattaforma, le funzioni e i vantaggi, perché destabilizzerebbe l’utente dal vero scopo della pagina: il clic. Ecco i contenuti per i quali ha optato Slack.

La cosa principale che devi sapere è che Slack aiuterà e migliorerà il tuo flusso di lavoro. Per ulteriori dettagli sarà ovviamente disponibile il sito e le sue pagine, ma la landing page si limita a offrire una spiegazione di base del valore del prodotto, un’immagine attraente e un chiaro e semplice modulo di iscrizione.

3. Includi una call to action chiara e univoca

In tutti gli esempi che ti segnaliamo, noterai che c’è un pulsante di invito all’azione (la cosiddetta call to action) in un colore diverso rispetto allo sfondo della pagina, in modo da risaltare all’occhio dell’utente.

Ecco il più limpido esempio di call to action ben fatta nella landing page di Trulia.

Il pulsante è di un arancione mattone, ben evidente ma nemmeno troppo sparato. Anche il copy è molto chiaro, spiega in modo limpido cosa si otterrà con il clic: un preventivo personalizzato. Il colore racconta bene come l’azienda voglia che il primo sguardo dell’utente vada a cadere sulla call to action.

4. Includi sempre una social proof

La social proof è uno strumento molto potente; è la testimonianza di un cliente soddisfatto, che donerà alla landing page un maggior potenziale di conversione, rendendo il brand e l’offerta più affidabile e appetibile.

Semplicemente, sapere che molte altre persone hanno fatto la scelta di quel prodotto o servizio è spesso sufficiente per aumentare la tua credibilità e fiducia.

Nell’esempio qui sopra, Wave si avvale per la propria landing page di una social proof molto semplice quanto efficace. Mentre il copy principale si concentra su uno dei loro maggiori  vantaggi – il software gratuito -, immediatamente dopo si aggiunge che altri due milioni di piccole imprese hanno fatto quella stessa azione: cliccare e richiedere la prova gratuita. Molto convincente.

5. Effettua periodici A/B test

Indipendentemente dal modo in cui segui le best practice nella progettazione della tua landing page, l’unico modo per sapere se la tua pagina converte nel modo migliore è testarla periodicamente.

Utilizzando l’A/B test puoi vedere se qualcosa di semplice come il colore della call to action o una leggera modifica al copy può determinare un miglioramento delle performance.

Testa una modifica alla volta, così da poter determinare quale fattore è alla base di una differenza nei risultati e prestare attenzione a ciò che funziona meglio nel tempo. Migliore sarà la tua landing page, più il tuo sito raggiungerà gli obiettivi prefissati.

Per concludere

Indipendentemente dall’obiettivo (ampliare la base dati di contatti email, aumentare le iscrizioni a un evento, pianificare appuntamenti o fissare preventivi o incrementare i download), una landing page ben progettata è la chiave di tutto.

Inoltre, devi sapere che assicurarsi che il proprio sito sia mobile responsive non è più sufficiente. Occorre pensare le landing page in ottica mobile first, mettendo in atto qualche accorgimento:

  • Ottimizzare la velocità di caricamento della pagina
  • Dar forma a copy chiari, brevi e immediatamente efficaci
  • Inserire bottoni di click-to-call e altre CTA interattive
  • Dare un appiglio durante la navigazione grazie a header e footer fissi
  • Assicurarsi che il bottone di CTA sia facilmente raggiungibile e cliccabile

Tutte le operazioni per creare una landing page possono essere effettuate all’interno dell’editor drag & drop integrato nella piattaforma MailUp. Lo stesso tool con cui puoi mettere a punto il design delle email, creare moduli di iscrizione e di autoprofilazione.

Non l’hai ancora provato? Puoi iniziare oggi, semplicemente richiedendo una prova gratuita di MailUp. Potrai utilizzare tutte le funzioni di creazione e invio di MailUp senza impegno.

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Andrea Serventi

Sono nato nel 1986 a Milano, dove mi sono laureato in lettere moderne e ho iniziato a scrivere di tante cose per quotidiani online, magazine e notiziari tivù. Convertito al marketing e al mondo digital, sono content editor di MailUp: leggo, ascolto, raccolgo spunti e scrivo, per raccontare cos'è l'email marketing e come renderlo strategico.

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