Comprare mailing list: tutte le conseguenze di questa tattica

22 Settembre 2020Tempo lettura: 7 min.

Se hai iniziato da poco a fare Email Marketing o è da un po’ che ci provi ma ancora non hai ingranato, potresti star valutando di acquistare liste di contatti. Comprare mailing list è un modo rapido per ottenere database pronti all’uso, ma ne vale davvero la pena?

Non partiamo prevenuti: il mio obiettivo non è convincerti a tutti i costi che comprare mailing list e contatti sia una pratica erronea, ma farti vedere cosa accade quando, invece di fare lead generation, si comprano database, così che tu possa valutare se vuoi procedere in questa direzione. 

Comprare mailing list: i vantaggi

Perché chi fa Email Marketing decide di acquistare indirizzi email, nonostante si dica più o meno ovunque che è meglio non farlo? Comprare contatti da aziende che si dedicano a questa attività è molto più facile e veloce che creare database con form di contatti sul proprio sito, soprattutto se questo non riceve grandi volumi di traffico. 

Se digiti su Google la richiesta comprare mailing list o acquisto database per email marketing ottieni migliaia di risultati su cui cliccare per acquisire pacchetti di indirizzi email a cui inviare le tue offerte. In molti casi potrai anche scegliere tra un pubblico B2B o B2C e ti verrà garantito che:

  • gli indirizzi sono tutti validi
  • sono classificati e geo-normalizzati
  • non ci sono nominativi duplicati
  • tutti gli indirizzi sono opt-in e raccolti nel pieno rispetto del GDPR
  • i contatti sono profilati.

Quanto costa comprare una mailing list?

Sul web ci sono offerte di tutti i tipi. Dando un’occhiata ai primi risultati presentati da Google, ho trovato un’azienda che offre un migliaio di anagrafiche, settore B2B, per poco più di 200 euro. Un’altra, allo stesso prezzo, mette a disposizione un database circa 350.000 contatti.

Una bella differenza… ma da cosa dipende? Me lo sono chiesta anch’io e ho cercato su Google qualche dettaglio in più sulle aziende che si offrivano di vendermi mailing list. Non è stata una sorpresa scoprire che quella con l’offerta più stracciata non ha una buona fama.

Forse starai pensando che duecento euro non sono un investimento proibitivo: nel peggiore dei casi avrai perso una piccola cifra, che potrai recuperare con un paio di invii che, sul totale, convertano.

Ecco allora che arriviamo al punto caldo dell’argomento, ossia perché chi fa Email Marketing in modo professionale sconsiglia sempre di acquistare database e contatti.

Perché non è una buona idea comprare mailing list

Acquistare elenchi di email può sembrarti un modo facile ed economico per aumentare il tuo database, ma a questa pratica si associano nella quasi totalità dei casi anche un basso engagement, una erosione della deliverability e un danneggiamento della reputazione del brand che invia le email. 

Queste conseguenze sono dovute a:

  • nominativi errati o inesistenti nei database acquistati
  • liste non profilate
  • gli indirizzi raccolti non sono opt-in e non rispettano le norme stabilite dal GDPR.

Che cosa accade quando si comprano database di email di bassa qualità?

Aumentano i bounce

Inviare a indirizzi email non aggiornati, inesatti o falsi provoca la generazione di bounce: la maggior parte delle tue email viene rimbalzata perché molti degli indirizzi contenuti nei database acquistati non sono attivi. Una frequenza di rimbalzo inferiore al 2% è ottimale, superata questa soglia, però, la tua reputazione come mittente è in pericolo. 

Diminuisce l’engagement

Un altro grande problema che dovrai affrontare se deciderai di acquistare database per fare Email Marketing è quello del coinvolgimento dei destinatari rispetto ai tuoi messaggi: è molto difficile che persone che non ti conoscono, che non si sono iscritte volontariamente alla tua newsletter o alle offerte della tua azienda siano interessate a ciò che hai loro da dire.

Viene generato un feedback negativo

Se i nuovi contatti del tuo database, acquisiti a pagamento e non organicamente, non aprono le tue email (perché provenienti da un mittente sconosciuto o perché vedono il tuo messaggio come un’invasione della loro casella di posta) gli ISP riceveranno un feedback negativo rispetto alla tua attività.

Quali sono le conseguenze dell’acquisto di liste di email?

In primo luogo la tua reputazione come mittente sarà messa in discussione. A catena, anche la tua deliverability comincerà a soffrirne (gli ISP monitorano con attenzione la risposta degli utenti alle email e un alto numero di bounce, soft e hard, ti etichetterà come mittente spam, relegando i tuoi messaggi nella casella di posta indesiderata).

Ma comprare mailing list non profilate, di persone che non hanno chiesto di ricevere i tuoi messaggi, può causare un altro problema: le segnalazioni spam. Anche in questo caso le conseguenze sono molto gravi: a risentirne non sarà solo la tua reputazione come mittente, pregiudicando anche i tuoi futuri invii, ma anche la tua reputazione come brand, uno dei valori più importanti oggigiorno online.

Neanche le piattaforme di Email Marketing professionali vedono di buon occhio l’acquisto di liste email: molte di esse, prima di procedere con l’invio ti chiedono se i contatti sono opt-in. Questo controllo permette agli ESP di non mettere a repentaglio anche la propria reputazione (nel caso di segnalazione spam, infatti, anche gli indirizzi IP di invio sono coinvolti).

L’ultima conseguenza da considerare riguarda le ripercussioni legali che potresti soffrire se i nominativi che hai acquistato non sono del tutto GDPR compliance: ti aspettano multe salate se viene violata la normativa sulla privacy.

Costruire mailing list organicamente: perché è la soluzione migliore

Ora sai come funziona l’invio di email a database acquistati online, quanto costa e quali sono le conseguenze. Puoi procedere in questa direzione, e mettere a rischio la tua reputazione come sender e come brand, oppure puoi valutare di costruire le tue liste di contatti per l’Email Marketing organicamente.

Quali sono i vantaggi?

Fare database building è sempre la scelta migliore perché:

  • acquisisci contatti in target con la tua azienda
  • raccogli i nominativi di persone che sono davvero interessate a ciò che offri
  • i destinatari delle tue email accettano i tuoi messaggi: l’open rate aumenta, così come l’engagement generale e, ovviamente, le tue conversioni
  • puoi profilare le tue liste e personalizzare gli invii, aumentandone l’efficacia
  • migliora la tua reputazione come sender e quindi la tua deliverability (gli ISP si fidano di te e consegnano le tue email nella casella di posta principale dei tuoi destinatari)
  • il canale email si trasforma in un mezzo per fare brand awareness e costruire un rapporto di fiducia con le persone iscritte alla tua mailing list
  •  il ROI dell’Email Marketing aumenta.

Conclusioni

Comprare mailing list o costruire database profilati organicamente: la scelta dipende solo da te. La storia del tuo brand e il rapporto con i tuoi contatti prenderanno direzioni diverse a seconda della tua decisione. A volte occorre avere un po’ di pazienza per ingranare e costruire qualcosa di solido, ma i risultati ripagano con gli interessi.

Questo articolo è stato scritto da

Valentina Pacitti

Valentina Pacitti

Content Strategist

Mi occupo di Digital marketing dal 2013, con un’attenzione particolare ai contenuti e alle strategie di posizionamento organico. Come Copywriter e specialista in contenuti per il web aiuto le aziende a farsi trovare online e a esprimere tutto il loro valore attraverso i testi.

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