Il ruolo del mittente in una strategia di Email Marketing

10 Settembre 2020Tempo lettura: 6 min.

Il 48,16% di tutte le email inviate nel mondo è contrassegnato come posta spazzatura dai filtri antispam dei provider. Evita che i tuoi messaggi subiscano la stessa sorte ottimizzando un elemento troppo spesso sottovalutato: il mittente delle tue email.

Uno dei pilastri dell’Email Marketing è la fiducia e questa si basa sulla relazione che, come mittente, riesci a stabilire con gli iscritti alle tue mailing list. Se hai fatto un buon lavoro in fase di lead generation, captando contatti in target per la tua azienda e facendo promesse oneste, che sarai in grado di mantenere nel tempo, allora questa relazione potrà svilupparsi e diventare solida. 

Se invece hai preferito raccogliere quanti più nominativi possibili per far crescere il tuo database, magari comprando anche liste e annunciandoti su pagine che nulla hanno a che vedere con il tuo business, preparati a scontrarti con un grande problema: non essere un mittente di valore per chi riceve i tuoi messaggi.

La verità è che non importa (solo) che i tuoi contenuti siano buoni o che le tue newsletter o DEM contengano un valore reale per chi le riceve: se i tuoi abbonati non sanno chi sei, non riconoscono il nome del tuo dominio o sospettano che le informazioni sul sender dei tuoi messaggi siano fraudolenti, possono annullare l’iscrizione alla tua mailing list o segnalare la tua email come spam. Se questo accade non solo perdi potenziali clienti e contatti che ti sono costati tempo e sforzi riunire, ma metti a repentaglio la tua reputazione come sender e quindi la deliverability dei tuoi successivi invii.

La questione dell’affidabilità del mittente di un’email si sviluppa su due livelli: nella relazione con i provider di posta e in quella con i destinatari dei messaggi email. La reputazione del mittente (sender reputation) ha a che vedere con il rispetto di alcune norme e ha effetti importanti sulle capacità di recapito di un mittente.

La relazione con i provider

Rispetto ai provider, uno dei primi controlli realizzati dai filtri antispam è proprio sulle informazioni relative al sender: gli ISP verificano subito nome, indirizzo IP e dominio del mittente, alla ricerca di informazioni utili su chi ha inviato il messaggio. Il dominio è affidabile? è allineato con altri nomi di dominio autenticati? l’indirizzo IP è autorizzato all’invio? è possibile recuperare una firma digitale per verificare la legittimità del mittente? e gli utenti come si comportano quando ricevono i suoi messaggi? 

Queste sono solo alcune delle valutazioni che gli ISP realizzano prima di decidere le sorti di un’email in arrivo, ovvero se recapitarla nell’inbox o nella cartella spam. Non conosciamo tutte le variabili che vengono prese in considerazione dagli algoritmi dei filtri antispam, ma sappiamo che la valutazione del mittente è uno dei punti cruciali. 

L’obiettivo dei controlli realizzati in fase di ricezione dagli ISP è filtrare i messaggi spam e mantenere pulita la casella di posta dell’utente.

Per confermare ai client di posta elettronica la tua legittimità come mittente e quella del tuo messaggio devi usare i protocolli di autenticazione (SPF, DKIM, DMARC) e inviare solo da piattaforme affidabili, con alti tassi di recapito, che operano nel pieno rispetto degli standard di sicurezza antispam e con IP presenti in whitelist internazionali.

La relazione con i destinatari delle email

Anche nella relazione con l’utente il ruolo del mittente è importante per le sorti di una strategia di Email Marketing: se l’utente non sa chi gli scrive non aprirà la mail, mandando a sua volta un feedback negativo ai provider. 

Il primo passo per costruire un rapporto di fiducia con i tuoi contatti, e aumentare quindi le probabilità di apertura delle email che invii, è comunicare con il tuo pubblico tramite un nome valido e riconoscibile e fornire informazioni sul tuo indirizzo. 

Nome e indirizzo del mittente: alcune buone pratiche

Il nome del mittente indica il nome della tua azienda o del tuo brand (ad esempio Azienda X) mentre l’indirizzo del mittente fa riferimento alla provenienza dei tuoi messaggi (info@aziendax). 

Una buona pratica per guadagnare la fiducia di provider e utenti è quella di inviare le tue email con sottodomini correlati al nome di dominio aziendale. In questo modo i tuoi contatti riceveranno messaggi da un dominio che riconoscono e di cui si fidano.

Ti consiglio di usare un sottodominio al posto del nome di dominio aziendale perché se quest’ultimo finisce in una blacklist anche gli indirizzi email aziendali collegati saranno compromessi. Per la creazione di indirizzi di sottodominio puoi richiedere assistenza al reparto IT della tua azienda o rivolgerti a soluzioni di terze parti. 

La prima parte del nome di dominio personalizzato dovrebbe mostrare il reparto o lo scopo dell’email, ad esempio newsletter@aziendax oppure customerservice@aziendax. Con questa struttura l’utente riconosce immediatamente l’azienda che invia il messaggio e capisce qual è lo scopo dell’email. 

Oltre a personalizzare il dominio mittente, indica nel sender un nome reale che dia al destinatario la sensazione che dall’altra parte ci sia una persona: può aiutarti a guadagnare la fiducia dei destinatari delle tue email. 

Ad esempio: 

  • Mittente: Sara da MailUp
  • Indirizzo del mittente: sara@mailup.com

Se invece usi un nome e un indirizzo poco chiari puoi sembrare sospetto agli occhi degli utenti che, molto probabilmente, non apriranno il tuo messaggio. 

L’indirizzo di risposta

In genere le comunicazioni con fini commerciali non prevedono una risposta da parte del destinatario, per questo l’indirizzo del mittente è qualcosa del tipo noreply@aziendax. Ma se ti aspetti una risposta dai tuoi iscritti (ad esempio hai inviato loro un sondaggio) e il gruppo di posta del destinatario non è così grande, puoi anche utilizzare un indirizzo email valido.

Conclusioni

Come hai visto, il ruolo del mittente è cruciale per il successo di una strategia di email marketing: cura questo elemento con attenzione, fai in modo che sia un’ulteriore prova della tua legittimità come sender per i provider di posta elettronica e sfruttalo per dare un segnale di affidabilità alle persone con cui vuoi comunicare. 

Questo articolo è stato scritto da

Valentina Pacitti

Valentina Pacitti

Content Strategist

Mi occupo di Digital marketing dal 2013, con un’attenzione particolare ai contenuti e alle strategie di posizionamento organico. Come Copywriter e specialista in contenuti per il web aiuto le aziende a farsi trovare online e a esprimere tutto il loro valore attraverso i testi.

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