Email Audit: cos’è e come funziona

09 Febbraio 2021Tempo lettura: 4 min.

Ti sei mai chiesto qual è lo stato di salute delle tue email? Questa è una domanda che ogni buon marketer dovrebbe porsi con una certa regolarità. L’Email Marketing Audit è quell’attività che ti permette di capirlo, scovando i punti deboli delle tue campagne e migliorandone le performance.

Se credi che le tue siano campagne eccellenti e performanti, sorge spontaneo chiederti: “Basandoti su quali dati puoi sostenerlo?”. Per garantire che le tue email siano sempre in perfetta salute è necessario effettuare un check-up periodico che prende il nome di email audit. 

Oggi ti presentiamo la mini guida che abbiamo messo a punto per aiutarti a capire cos’è un email audit e quali sono le attività che devi svolgere per effettuarlo in modo efficace e completo. 

In questa mini guida imparerai:

  • cos’è un email audit e perché è importante integrarlo al tuo workflow
  • come si prepara 
  • quali sono le tipologie di email audit che devi svolgere per garantire un check-up completo delle tue campagne
  • cosa è necessario fare a conclusione dell’analisi per risolvere eventuali problematiche emerse e migliorare le performance future.

Cos’è e a cosa serve l’email audit

Con Email Marketing Audit si intende una metodologia di lavoro che ha come obiettivo generale quello di verificare l’efficacia dei processi e delle strategie di Email Marketing. L’email audit permette, in particolare, di:

  • testare le performance delle campagne email
  • individuare problematiche ed errori da risolvere 
  • capire quali sono i punti deboli delle strategie e come correggerli 
  • migliorare le performance future, sulla base di ciò che è emerso dall’audit
  • garantire un check-up periodico alle campagne.

Si tratta, quindi, di un processo fondamentale che ti permette di capire se stai mettendo in pratica strategie vincenti e quali sono le azioni correttive da implementare per migliorarne l’efficacia

Come si prepara un audit

L’email audit è un processo che richiede metodo, precisione e pianificazione per poter garantire risultati affidabili.

Per questo motivo, prima di svolgere un email audit è necessario pianificare una serie di attività preliminari indispensabili per condurre un’analisi efficace:

  • Stabilire la tipologia di audit da condurre 
  • Pianificare la frequenza delle analisi, in funzione del numero di risorse del tuo team da destinare all’attività, all’effort richiesto e al grado di necessità
  • Definire il campione di email da analizzare, in base a quali campagne hanno riscontrato maggiori problematiche o hanno registrato performance inferiori 
  • Mettere a punto una checklist con le attività principali da svolgere e gli elementi, i flussi e le criticità da andare a esaminare con maggiore attenzione. 

Nei capitoli di questa guida troverai, per ogni tipologia di audit, una checklist base da cui puoi partire e prendere spunto per condurre le tue analisi. 

Le 6 tipologie di email audit per un check-up completo 

Vista l’ampiezza dei confini dell’Email Marketing, numerose sono le tipologie di audit che puoi condurre per testare l’efficacia delle tue email. 

In questa guida abbiamo raccolto quelli che, secondo noi, sono i 6 audit principali in grado di fornire un monitoraggio completo e soddisfacente alle tue campagne.

1. Processo di acquisizione  

Un audit di acquisizione ti permette di verificare che all’interno delle tue email siano presenti tutti gli elementi che consentano a un nuovo potenziale contatto di iscriversi facilmente, evitando intoppi o processi di iscrizione troppo lunghi e complessi

Pulsanti di iscrizione, tempi di conferma, metodi single e double opt-in: questi sono alcuni esempi di fattori che dovrai andare ad analizzare in questo tipo di audit.  

L'email di conferma iscrizione di MailUp.

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2. Processo di disiscrizione

Rendere agevole il processo di disiscrizione è una best practice i cui vantaggi si misurano in trasparenza, reputazione e deliverability.

Se un utente non trova facilmente il pulsante di disiscrizione, infatti, marcherà il messaggio come spam/posta indesiderata, dando il via a conseguenze spiacevoli per la recapitabilità delle tue email e per la tua reputazione come mittente.

Scopri le 6 best practice fondamentali per gestire correttamente la disiscrizione dei destinatari!

3. Email template

Un altra tipologia di audit che non puoi trascurare è quella finalizzata a controllare che tutto, all’interno del template utilizzato per le tue campagne, funzioni correttamente e che siano presenti tutti gli elementi fondamentali, dall’oggetto al footer, dal nome del mittente alla CTA. 

Esamina, quindi, i 9 elementi principali di un email template che non puoi dimenticare di analizzare nel tuo audit:

Verifica che il tuo template includa correttamente questi 9 elementi e assicurati che sia visualizzabile correttamente anche da mobile.  

4. Deliverability 

Secondo un recente studio di Return Path, a livello mondiale circa un quinto delle email inviate non raggiunge la casella inbox.

Se i tuoi contatti non vedono le tue email, non possono scoprire le offerte e le notizie che intendi comunicargli e ogni email che non arriva alla casella di inbox rappresenta realmente una potenziale vendita persa.

Analizzare, quindi, la deliverability delle tue campagne è una best practice essenziale per ogni strategia di Email Marketing di successo. 

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Affinché il tuo audit di deliverability sia completo ed efficace, passa in rassegna tutti i fattori che influenzano e incidono sulla deliverability, come la reputazione del mittente, l’invio a indirizzi sbagliati, il peso eccessivo dell’email o l’elevato numero di segnalazioni spam.

Scopri i 5 passi per migliorare la tua deliverability nella guida di MailUp 

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5. Engagement

Capire qual è il tasso di interesse che le tue campagne suscitano nei contatti del tuo database è molto utile per stabilire se le tue comunicazioni stimolano un’interazione e facilitano le conversioni. Da un audit sull’engagement può, inoltre, emergere la presenza di cluster di contatti inattivi all’interno della tua base dati, che puoi provare a risvegliare con la giusta campagna di riattivazione. 

L’engagement è una metrica tangibile e analizzabile, pertanto condurre un audit di questo tipo ti sarà più facile. Grazie alle funzionalità dell’area Statistiche di MailUp, inoltre, avrai già a disposizione tutti i dati e i grafici di engagement che ti serviranno per svolgere le tue analisi in modo puntuale e completo. 

trend di engagement

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6. Privacy

Verificare che le tue campagne email rispettino le normative sulla privacy è una questione di estrema importanza. Assicurati di effettuare un controllo ad ogni aggiornamento dei regolamenti e verifica che i tuoi processi di acquisizione e profilazione siano conformi al 100%. 

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Le azioni conclusive  

Per concludere un’email audit e garantire l’efficacia delle tue analisi, dovrai mettere a punto una serie di azioni conclusive:

  • analizza i risultati e dai un risultato complessivo all’audit svolto
  • definisci, per ogni problematica emersa, le rispettive azioni correttive 
  • stabilisci una pianificazione delle azioni correttive 
  • confronta le performance degli audit svolti per capire se le performance delle tue campagne stanno migliorando.

Per approfondire

Se non avevi mai sentito parlare di email audit prima d’ora, questa è la guida giusta per poter iniziare a conoscere e mettere in pratica questa metodologia. 

Buona lettura!

Questo articolo è stato scritto da

Paola Bergamini

Paola Bergamini

Sono nata nel 1993 a Como e sono evasa dai confini della provincia per studiare a Milano, dove mi sono laureata in filosofia seguendo una passione personale. Da sempre affascinata al mondo del digital e della comunicazione, amo scrivere e arricchirmi leggendo. Come Content Editor di MailUp, mi tengo aggiornata sul mondo dell'Email e del Digital Marketing per divulgarne trend, teorie e strumenti.

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