5 regole di formattazione per migliorare la leggibilità di email e landing page

01 Giugno 2021Tempo lettura: 6 min.

Dedicare tempo e sforzi per mettere a punto una strategia di Content Marketing originale e creativa è inutile se gli utenti non leggono tutti i tuoi contenuti. Ecco perché lavorare sulla formattazione del copy è uno step da non sottovalutare se vuoi far sì che i tuoi contatti prestino attenzione ai tuoi testi.

Ti chiedi mai come i tuoi utenti leggono i contenuti delle tue email e pagine web? 

Se la risposta è sì, ti sarà capitato di incappare nell’enorme quantità di studi sui meccanismi cognitivi con cui l’uomo visualizza, legge e apprende un contenuto web. Se la risposta è no, ti stupirà sapere che gli utenti raramente leggono tutto ciò che si trova all’interno di una pagina web o di un messaggio: solo il 16% delle persone si sofferma a leggere ogni singola parola e complessivamente viene letto solo il 20% dei contenuti di una pagina. La lettura diventa ancora più brusca e frettolosa quando si parla di newsletter e peggiora ancor di più se si passa dal desktop al piccolo schermo dello smartphone. Sul device mobile, infatti, la capacità di comprensione viene oggettivamente rallentata quando si ha a che fare con un testo più complesso.  

Se ci si sofferma su questi aspetti si può subito capire perché è fondamentale soffermarsi non solo sulla readability di un testo, ma anche sulla sua legibility, lavorando sulla formattazione dei contenuti per trovare delle soluzioni che rendano il testo facilmente scansionabile e chiaro sin dal primo impatto visivo da parte dell’utente. 

Vediamo quindi alcune semplici regole per facilitare la lettura delle tue email e landing page. 

Readability vs. legibility: qual è la differenza?

Con readability si intende la leggibilità di un testo, ovvero l’ottimizzazione della sintassi di un contenuto affinché risulti semplice, fluida e di facile comprensione per il lettore. La readability è quindi responsabilità di un copywriter. La legibility, invece, indica la leggibilità dei caratteri, ovvero la capacità di renderli distinguibili tra loro e facilmente identificabili. Si tratta, quindi, di lavorare sulla struttura grafica del carattere, ovvero su spessore, grandezza, colore, font, interlinea e spaziatura. Garantire un’ottima legibility è, al contrario, responsabilità esclusiva del designer. 

1. Evita i blocchi di testo unici 

Trovarsi davanti un lungo muro di testo senza interruzioni o sezioni è il principale ostacolo alla lettura di un contenuto. 

La regola numero uno quindi non può che essere quella di creare delle sezioni diverse all’interno del testo e suddividerlo in paragrafi (e anche in sottoparagrafi, se necessario), ognuno relativo a una specifica idea/tematica. In questo modo andrai ad agire su tre fronti:

  • alleggerire l’impatto visivo del testo della pagina o dell’email
  • permettere all’utente di saltare al paragrafo successivo se il tema di un paragrafo è già conosciuto o irrilevante
  • velocizzare, di conseguenza, la lettura complessiva del testo, aumentando la facilità di scansione della pagina

Prendiamo come esempio questa email, in cui troviamo molto testo e nessun sottotitolo o formattazione diversa dei caratteri. Quanto sarebbe stato difficile leggere questo tipo di messaggio se non ci fosse stata una distinzione in paragrafi e una separazione visiva del testo?

esempio divisione testo in paragrafi

Fonte: Really Good Emails

Una volta fatto questo step, puoi valutare di rendere ancor più evidenti queste sezioni del testo impostando dei rientri diversi per i vari paragrafi. Questo non solo li rende chiaramente identificabili, ma può rappresentare anche un elemento con cui giocare per aumentare la dinamicità del testo, come mostrato in questa GIF:

GIF rientro paragrafi BEE

Nel messaggio mostrato in questa sequenza di immagini puoi notare come l’inserimento di rientri diversi crei molto movimento all’interno del blocco di testo, che diventa una sorta di cornice all’immagine stessa. Oltretutto da questa GIF risulta evidente quanto sia facile e immediato gestire i diversi rientri con l’editor BEE integrato alla piattaforma MailUp: basta un semplice clic sul pulsante di rientro paragrafo sulla toolbar di formattazione del blocco di testo in corrispondenza della sezione su cui si vuole andare ad agire. 

2. Inserisci titoli e sottotitoli e attribuisci una gerarchia ai contenuti

Una volta creati i tuoi paragrafi, un’altra regola importante per migliorare la leggibilità dei testi è quella di dare dei sottotitoli alle sezioni del messaggio o della pagina (dove necessario), ottimizzarne l’efficacia e la chiarezza (sii specifico e conciso) e attribuire loro una gerarchia, inserendo i title tag opportuni (H1, H2 e H3).

Si tratta di uno step chiave per ottimizzare il contenuto sia dal punto di vista SEO, sia dal punto di vista estetico, per migliorarne l’impatto visivo e la facilità di scansione da parte dell’utente, come in questo caso:

title tag esempio

In questo esempio puoi vedere come il testo non solo sia stato suddiviso in paragrafi, ma siano stati scelti dei titoli (in questo caso degli H2) per chiarire l’argomento di ogni sezione e permettere all’utente di individuare a un primo sguardo le principali tematiche del messaggio. 

Se utilizzi la piattaforma MailUp, inserire dei title tag all’interno delle tue email e landing page è ora ancora più semplice grazie a una delle ultime novità dell’editor BEE.

Ti basterà aggiungere il blocco di contenuto dedicato al titolo, posizionarlo nel corpo del messaggio e selezionare il tipo di tag title che vuoi inserire (H1, H2 o H3), come mostrato nell’immagine:

title tag BEE

3. Sfrutta il potere degli elenchi puntati

Gli elenchi puntati sono forse uno degli strumenti più efficaci quando si vuole alleggerire un testo e trasmettere in modo molto più immediato i principali concetti di un messaggio

Confronta questi due esempi per capire come uno stesso testo possa radicalmente cambiare solo grazie a questo semplice accorgimento.

Opzione 1:

“Il nostro pacchetto vacanze Gold include un soggiorno di due notti in Camera Deluxe dotata di balcone e idromassaggio, due percorsi omaggio di 3 ore al centro benessere comprensivi di massaggio da 60 minuti e trattamento viso, un aperitivo di benvenuto, colazione a buffet e la possibilità di noleggiare gratuitamente due biciclette.”

Opzione 2:

Il nostro pacchetto vacanze Gold include:

2 notti in Camera Deluxe dotata di balcone e idromassaggio
2 percorsi omaggio di 3 ore al centro benessere + massaggio da 60 minuti e trattamento viso
aperitivo di benvenuto
colazione a buffet
biciclette a noleggio gratuito 

Avrai notato come l’opzione 2 risulta oggettivamente molto più facile da leggere, apprendere e memorizzare. Questo perché l’elenco puntato evidenzia da sé gli elementi chiave di un messaggio e crea visivamente dei punti di attenzione che risultano subito evidenti all’occhio del lettore. 

Guarda, ad esempio, come in questa email la presenza di un elenco puntato riesca a spezzare il blocco di testo e renderlo meno pesante già alla prima scansione:

esempio elenco puntato

Ci sono ovviamente diversi modi per rappresentare un elenco puntato, a seconda dell’esigenza e del tipo di contenuto: 

  • adottare una numerazione (quando si vuole dare l’idea di un ordine cronologico o enfatizzare il numero complessivo dei punti della lista)
  • utilizzare dei bullet (la scelta più universale, che si presta a qualsiasi tipologia di elenco)
  • usare le lettere (quando si tratta di un quiz con diverse opzioni di risposta, ad esempio)

Con l’editor BEE puoi impostare e scegliere diverse tipologie di elenco semplicemente espandendo il pulsante dedicato:

novità elenco puntato BEE

Oltre ad essere un’ottima soluzione per facilitare la lettura di un testo, gli elenchi puntati si prestano perfettamente per una serie di esigenze diverse: comunicare gli appuntamenti dell’agenda di un evento, illustrare l’indice di un documento o di un ebook, descrivere le fasi di un processo (ad esempio di attivazione di un servizio acquistato dall’utente), definire gli elementi di una checklist, dettagliare i vantaggi di un’offerta e così via. 

Ecco qualche spunto di riferimento:

litmus esempio elenco puntato agenda
youtube esempio elenco puntato

4. Dai respiro ai tuoi blocchi di testo: gioca con l’interlinea e il letter spacing

Un altro elemento che può ostacolare la lettura di un contenuto è la mancanza di uno spazio sufficiente tra righe e caratteri che serve a dare respiro al blocco di testo. Quello che vogliamo evitare, infatti, è un effetto di questo tipo:

esempio email senza interlinea

L’editor BEE ti fornisce una serie di funzionalità e soluzioni per evitare questo rischio:

  • gestire l’interlinea dei diversi blocchi di testo per aumentare lo spazio tra le diverse righe
  • aumentare la dimensione del testo, solitamente preimpostato a 12 px. In tal caso l’interlinea si adeguerà automaticamente alla modifica effettuata, mantenendo la stessa dimensione dei caratteri
  • giocare con il letter spacing per incrementare lo spazio tra i caratteri di un titolo o di una qualsiasi altra parola all’interno del testo
letter spacing
  • regolare il padding dei diversi moduli che compongono il messaggio, ovvero impostare lo spazio che incornicia ogni blocco per scegliere di aumentare ad esempio il margine inferiore e superiore tra titolo e paragrafo
gestione padding BEE

5. Rompi l’uniformità del testo 

L’ultima regola (ma non per importanza) riguarda la formattazione dei caratteri

Dopo aver suddiviso il testo in paragrafi, inserito (dove possibile) i tuoi elenchi puntati e aver assicurato il giusto spazio tra lettere, titoli e moduli del messaggio, è tempo di rompere l’uniformità del testo ed evidenziarne le parole chiave inserendo grassetti, colori di accento e link ipertestuali

Puoi ricorrere al bold per guidare lo sguardo dell’utente verso le parole chiave che desideri enfatizzare e utilizzare un colore diverso per i link, per rendere chiara la presenza di un collegamento ipertestuale. 

Guarda ad esempio come risulta facilmente leggibile questo testo semplicemente con l’inserimento di questi accorgimenti:

bold e link nel testo esempio

Soprattutto quando lavori a un testo di una certa lunghezza, evidenziare i concetti principali è uno step obbligatorio, che con l’editor BEE diventa ancor più facile perché puoi decidere:

  • di formattare i tuoi testi nel documento di lavoro su cui hai lavorato e copiarli nell’editor del messaggio o della pagina una volta pronti, senza perdere la formattazione dei caratteri che hai evidenziato in grassetto o corsivo
  • di lavorare alla formattazione direttamente nell’editor, grazie alla praticità della toolbar che ti permette di avere in un unico posto tutti gli strumenti che ti servono e che puoi manovrare a seconda dell’esigenza, espandendola o facendola collassare per non ostacolare la visualizzazione.
toolbar formattazione contenuto a scomparsa

Il nostro consiglio è comunque quello di non esagerare con la lunghezza dei testi. Gli studi dimostrano che più aumenta il numero di parole all’interno di una pagina, più aumenta la complessità di apprendimento  e minore sarà il numero di concetti che l’utente tenderà ad assimilare

Per sintetizzare i tuoi contenuti puoi utilizzare lo stesso stratagemma che si adotta per ottimizzare la lunghezza dell’oggetto, ovvero ricorrere a simboli “parlanti” e caratteri speciali, che nell’editor BEE puoi trovare comodamente suddivisi per tipologia (per non dover scorrere all’infinito alla ricerca del carattere giusto):

caratteri speciali novità BEE

Per concludere

L’efficacia di una buona strategia di Content Marketing non è solo una questione di copywriting, ma dipende anche dalla tipografia e dal design di un testo. 

Rendere i tuoi messaggi e le tue pagine facili da leggere è infatti il punto di partenza senza il quale anche i contenuti più brillanti e originali non verranno assimilati e intercettati dal tuo pubblico. 

Ora sta a te iniziare a ottimizzare la formattazione dei tuoi testi e mettere in pratica queste semplici regole, sfruttando tutte le funzionalità intuitive dell’editor BEE e della piattaforma MailUp. 

Questo articolo è stato scritto da

Paola Bergamini

Paola Bergamini

Sono nata nel 1993 a Como e sono evasa dai confini della provincia per studiare a Milano, dove mi sono laureata in filosofia seguendo una passione personale. Da sempre affascinata al mondo del digital e della comunicazione, amo scrivere e arricchirmi leggendo. Come Content Editor di MailUp, mi tengo aggiornata sul mondo dell'Email e del Digital Marketing per divulgarne trend, teorie e strumenti.

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