Come selezionare scientificamente immagini super-persuasive per le tue email

22 Luglio 2021Tempo lettura: 6 min.

Sapevi che esiste un metodo per scegliere scientificamente immagini super-persuasive da inserire nelle tue email? Oggi ti spieghiamo in cosa consiste e come creare il visual perfetto per massimizzare le performance delle tue campagne email.

Nella attività di promozione online è fondamentale saper attirare l’attenzione e di conseguenza persuadere le persone nel compiere l’azione di risponderci. Questo è ancora più evidente nell’Email Marketing, soprattutto quando è volto alla generazione di contatti profilati, dove la competizione sul ricevere e attirare attenzione nell’inbox è sempre più agguerrita.

Pertanto, utilizzare un metodo scientifico (cioè replicabile) per poter catturare l’attenzione del proprio pubblico potenziale e avviarlo verso il percorso decisionale di acquisto.

Studiare il design, il colore e le immagini a livello teorico e svolgere continui e svariati test sul campo è fondamentale per consolidare una procedura e un metodo funzionali che, indipendentemente da chi la mette in esecuzione, portano ad ottenere sempre un risultato professionale e profittevole.

I 3 sistemi base per comunicare

Noi essere umani abbiamo tre strumenti che usiamo per scambiare idee con altre persone:

  1. scrittura. Scrivere le parole, farle recapitare alla persona e farle leggere permette una comunicazione (proprio quello che stiamo facendo noi adesso). Si tratta certamente di un livello sofisticato, perché richiede la conoscenza di un alfabeto, la capacità di scrivere concetti mediante quella simbologia e la possibilità di leggere e interpretare quei termini in modo da poterli duplicare
  2. parola. Comunicare tramite la voce esprimendo concetti comprensibili ad un’altra persona è una cosa che facciamo abitualmente, la diamo per scontata ma è un livello certamente evoluto di comunicare. Basti pensare a quando andiamo all’estero o incontriamo qualcuno che non parla la nostra lingua: in quegli attimi la comunicazione tramite la parola risulta meno famigliare
  3. gestualità. Un sistema molto semplice per comunicare sono proprio i gesti e la mimica facciale. Possiamo ad esempio comprendere un messaggio di antagonismo anche solo dall’espressione e dalla postura di chi abbiamo davanti e questo fa della gestualità uno strumento molto immediato, seppur primitivo.

Ora la domanda sorge spontanea: quale di questi 3 sistemi comunica in modo semplice e diretto alla nostra mente?

Se hai risposto la gestualità, ci hai visto giusto! E gestualità significa ciò che osserviamo, pertanto le IMMAGINI.

Fatta questa premessa indispensabile per comprendere appieno l’importanza delle immagini nella nostra vita e, quindi, anche nella promozione, adiamo a capire quali sono le regole fondamentali per scegliere scientificamente immagini super-persuasive.

1. Definisci chiaramente il messaggio che vuoi comunicare

Per scegliere un’immagine comunicativa dobbiamo come prima cosa stabilire qual è il messaggio che desideriamo far arrivare a chi la osserva: un’immagine deve avere un solo messaggio non ne può avere altri e deve essere inequivocabile (o quanto meno fraintendibile possibile).

Vediamo un esempio:

immagine persuasiva della libertà

Questa immagine esprime immediatamente una cosa: libertà

Una volta stabilito chiaramente il messaggio che vogliamo veicolare, dobbiamo fare in modo che questa comunicazione arrivi a destinazione e “convinca” l’utente a fare una determinata azione.

I 3 aspetti chiave della comunicazione visiva persuasiva

Per convincere l’utente a compiere un’azione ecco che entrano in nostro soccorso 3 regole essenziali della comunicazione visiva persuasiva:

  1. Lo schema temporale della percezione

Questo concettosi basa su due fattori chiave, il primo è che per noi occidentali il tempo scorre da sinistra verso destra, quindi a sinistra troviamo il passato e a destra troviamo il futuro. Il secondo è che le cose che stanno in alto sono positive mentre quelle in basso negative.

schema temporale della percezione

In tal senso se mettiamo sull’asse orizzontale lo scorrere del tempo a sinistra il passato a destra il futuro e sull’asse verticale la percezione positiva in alto e negativa in basso, possiamo suddividere la nostra immagine in 4 parti uguali delle quali due aree diventano determinanti. L’angolo in alto a destra sarà l’area di proiezione positiva, mentre l’angolo in basso a sinistra l’area di ricordo negativo.

Un esempio di come funziona questo schema analizzando due banner pubblicitari:

banner pubblicitario politico
banner pubblicitario obama

La prima figura è un messaggio completamente rivolto al passato: la parte emozionale (dettata dall’utilizzo delle immagini) infatti è tutta sulla sinistra, i personaggi hanno lo sguardo rivolto al passato e persino il colore bianco e nero è un chiaro richiamo al passato. L’area più importante di proiezione positiva è completamente vuota e non sfruttata.

Al contrario la seconda figura usa la parte di sinistra non cercando alcuna emozione, mentre la parte destra mostra il messaggio di positività, sguardo rivolto al futuro e soprattutto direzionato verso la chiamata all’azione che dovrà compiere il destinatario del messaggio: una “X” sul logo elettorale.

Così funziona lo schema temporale della percezione. 

  1. Estetica

Capita molto spesso di imbattersi in persone che credono che l’estetica sia qualcosa di soggettivo, cioè quella cosa è bella quindi è estetica, quella cosa è brutta quindi non è estetica. In realtà ciò che piace è soggettivo mentre i concetti di estetica sono prettamente matematici e quindi super oggettivi.

Vediamo nel dettaglio quali sono queste formule matematiche che determinano l’estetica. La prima è la simmetria geometrica, per cui nel corso degli anni storici dell’arte e filosofi hanno messo a punto e determinato delle precise regole ed elementi considerati simmetrici (come l’ordine, la rigidità formale, la quiete, la semplicità) e asimmetrici (come il movimento, la libertà, il caos).

 La seconda è la sezione aurea (o regola dei terzi), che rappresenta un’espressione ricorrente in natura e che si sviluppa dalla sequenza di Fibonacci, più comunemente chiamata Spirale a Chiocciola. 

sezione aurea

In fotografia è stata chiamata regola dei terzi ed utilizzata per dare il giusto equilibrio e aromia estetica alle immagini, facendo combaciare il soggetto principale in corrispondenza del terzo, come in questo esempio:

regola dei terzi

La terza e ultima regola è la definizione e nitidezza. Le immagini sgranate non piacciono a nessuno, sono sinonimo di amatoriale e poca professionalità. Quindi usa immagini con elevata nitidezza, sempre: risulteranno molto persuasive perché molto reali e quindi emozionanti per chi le osserverà.

  1. Immedesimazione

La chiave vincente per emozionare il nostro potenziale cliente è quella di farlo immedesimare, fare in modo che egli viva l’emozione presente nell’immagine e quindi riceva in prima persona il messaggio che vogliamo comunicargli.

A tal proposito esistono 4 accorgimenti indispensabili per fare sì che ciò avvenga:

  1. Proiezioni mentali migliorative: il soggetto dell’immagine deve essere simile al nostro pubblico di destinazione del messaggio ma a un livello superiore di status (benessere oppure di vitalità).
  1. Abbigliamento adeguato: il soggetto della nostra immagine deve essere vestito in modo consono al ruolo che riveste: un dottore dovrà avere il camice sopra la camicia con cravatta, uno chef dovrà avere l’abito tipico e il cappello da cuoco, un imbianchino dovrà avere la tuta da lavoro, etc. 
  1. Ambientazione: il soggetto deve essere contornato da un ambiente e da oggetti che sono in linea con la sua professione e col messaggio. Se dovessimo andare da un dentista nuovo, sicuramente guarderemo la pulizia delle attrezzature e delle sale prima di fidarci, allo stesso modo succede con un’immagine
  1. Azione / Interazione: come il soggetto interagisce con l’ambiente circostante? Sta facendo qualcosa? Ecco quella tipologia di attività se siamo stati bravi nei punti precedenti servirà a far vivere la stessa emozione a chi sta guardando la nostra immagine, quindi se il personaggio sarà in relax vivrà relax, se il soggetto invece indicherà un oggetto nella stanza il destinatario del nostro messaggio sarà spinto a guardare quell’oggetto.

2. Sii essenziale e utilizza elementi che rafforzino il messaggio

Elimina, quindi, tutte le distrazioni che non rafforzano il messaggio. Questo perché se si tende ad abbondare e aggiungere il risultato spesso è qualcosa di molto confuso, che non colpisce nel segno. Una volta tolto il superfluo, lasciato solo il necessario che rafforzava il messaggio ecco: abbiamo la nostra immagine super persuasiva.

Questo articolo è stato scritto da

Michele De Capitani

Michele De Capitani

Specialista SEO di rilievo nazionale, Michele De Capitani è un esperto riconosciuto in materia di web marketing e promozione online. In oltre 20 anni di attività a supporto di aziende di ogni livello e professionisti dei più svariati settori, ha servito oltre 3.000 realtà, sia in Italia che all’estero. I suoi prodotti di web marketing hanno generato più di 1.000.000 contatti e grande espansione di moltissime aziende ed attività italiane e internazionali.

Articoli correlati