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Growth Hacking con il Content Marketing: 10 idee efficaci per far crescere la tua attività con i contenuti

03 Giugno 2022Tempo lettura: 10 min.

I contenuti sono la spina dorsale del digital marketing. SEO, social media marketing, email marketing, PR: nessuna di queste attività potrebbe essere svolta senza contenuti da condividere con gli utenti. Ma fare Content marketing richiede molte risorse economiche. O forse no? Scopri come far crescere la tua attività creando contenuti che convertono con poche risorse, in pieno stile Growth Hacking.

Secondo Hubspot, le aziende B2B che pubblicano contenuti 11 volte al mese generano quasi 3 volte il traffico di quelle che lo fanno solo una volta

I contenuti sono la base di qualunque attività digitale monetizzabile – SEO, social media marketing, email marketing, annunci, PR e potremmo continuare fino ad esaurire tutte le azioni di marketing. 

Ogni azienda sul Web dovrebbe fare Content marketing per intercettare potenziali clienti. Ma creare contenuti può essere un’attività molto dispendiosa: startup e piccole aziende come possono permettersela? Approcciando il problema come farebbero “i pirati”. No, non i corsari che solcavano i 7 mari ma gli eroi moderni del marketing: i growth hacker.

Applicando la logica del Growth Hacking al Content Marketing, infatti, puoi creare i contenuti che faranno crescere velocemente la tua attività, con poche risorse e risultati esplosivi.

Che cos’è il Content Marketing?

Il Content Marketing è una strategia che consiste nel creare e condividere online contenuti utili e pertinenti per il tuo pubblico target. 

L’obiettivo è attrarre potenziali clienti, intercettando una domanda informativa che può essere più o meno prossima ad una conversione. 

I contenuti, infatti, sono la chiave per:

  • guidare il traffico verso il tuo sito web,
  • generare lead,
  • costruire l’autorevolezza del tuo brand nel settore,
  • fidelizzare i clienti.

Come insegna la metodologia Inbound, le aziende devono fare Content Marketing per farsi conoscere da utenti e potenziali clienti, comunicando di avere una soluzione a un loro problema

Grazie proprio ai contenuti, con il tempo si creerà una relazione di fiducia tra utenti e brand, che sarà la base delle successive conversioni.

Ricorda: il Content Marketing non è uno sprint ma una maratona. 

Che cos’è il Growth Hacking?

Il Growth Hacking è una strategia di marketing che ha come obiettivo la crescita rapida di un business. Si differenzia da un approccio di marketing tradizionale per essere creativo e, allo stesso tempo, estremamente rigoroso: ogni proposta, infatti, viene testata e misurata prima di convertirsi in strategia. 

Il Growth Hacking si caratterizza anche per spostare il centro di attenzione del marketing dal prodotto all’utente, come sottolineato da Sean Ellis, fondatore ufficiale di questo approccio: 

“La crescita non riguarda solo le vendite e il marketing, ma anche il prodotto, l’ingegneria e il supporto. È questo impegno per la crescita a livello di organizzazione che alla fine distingue le aziende che fanno Growth Hacking”. 

Growth Hacking e Content marketing: 10 idee per far crescere la tua azienda con i contenuti

Fare Content Marketing in ottica di Growth Hacking significa approcciarsi ai contenuti in modo non convenzionale per stimolare i potenziali utenti a intraprendere un’azione, ad esempio:

  • cliccare sul tuo risultato in serp, invece che su quello dei tuoi competitor,
  • cliccare sul tuo annuncio, invece che su qualsiasi altro risultato,
  • iscriversi alla tua newsletter,
  • leggere i tuoi blog post, articoli, ricerche, …
  • scaricare la tua app,
  • ascoltare il tuo podcast,
  • ecc…

Ti senti a corto di idee? Qui di seguito ne trovi 10 pronte all’uso, da adattare al tuo brand. 

Le prime 5 sono più strategiche – richiedono un lavoro di studio più approfondito sul tuo pubblico e attività di re-edit del tuo copy; le altre 5 sono proposte più tattiche, che puoi sviluppare in modo indipendente.

L’analisi dei dati ti dirà quali idee portare avanti e quali abbandonare.

1. Crea contenuti virali

I contenuti virali non sono sempre “casuali” e non devi essere un super brand per crearli.

James Currier ha definito gli 8 cluster di motivazione che attivano la condivisione dei contenuti:

  1. Status 
  2. Proiezione dell’identità 
  3. Utilità 
  4. Sicurezza
  5. Ordine 
  6. Novità 
  7. Conferma 
  8. Voyeurismo

Partendo da questo principio, e individuando le motivazioni che attivano il tuo pubblico target, sperimenta vari linguaggi e tipologie di contenuti per aumentare esponenzialmente la copertura del tuo brand. 

2. Inserisci elementi di gamification nella tua content strategy

Incorporare componenti ludici alla tua strategia di Content Marketing significa utilizzare sistemi mutuati dall’universo del gaming, come punteggi e ricompense, per premiare gli utenti che condividono i tuoi contenuti. 

Distribuire ricompense è una delle tattiche di Growth Hacking più efficaci perché attira molte più persone che un contenuto classico e intrattiene i clienti esistenti.

Prova ad inserire questi meccanismi per fomentare la competitività degli utenti e aumentare la portata dei tuoi contenuti: ne vedrai rapidamente i risultati.

3. Crea una membership con contenuti a pagamento (Buy Me A Coffee, canali Telegram riservati, podcast solo per gli abbonati)

Molte startup e piccoli progetti editoriali sono cresciuti creando community di abbonati che pagano per ottenere contenuti in esclusiva. 

Questo tipo di soluzione permette di monetizzare direttamente i contenuti, oltre a consolidare la relazione con gli iscritti alla community.

Il Post, ad esempio, ha sperimentato con successo questa iniziativa: oltre alla modalità convenzionale di fruizione dei suoi contenuti (gratuita) è possibile, infatti, abbonarsi al Post e accedere a contenuti riservati, come podcast e newsletter.

Un altro esempio interessante è quello di Hacking Creativity. I suoi founder, Federico Favot ed Edoardo Scognamiglio, hanno aperto un profilo sulla piattaforma Buy Me A Coffee, per permettere agli utenti di sostenere i nuovi progetti della community attraverso delle membership mensili di diverso valore.

Il podcast è gratis, ma le persone che decidono di sostenere il lavoro di Hacking Creativity ottengono, in aggiunta:

  • l’accesso a un canale Telegram riservato, con contenuti esclusivi,
  • la possibilità di partecipare ogni mese a una registrazione dal vivo del podcast,
  • contenuti extra come il mini-corso “Il tuo podcast: dall’idea al lancio!”.

Puoi provare anche tu a combinare una content strategy classica, con contenuti gratuiti per farti conoscere e ottenere traffico, con una strategia di contenuti a pagamento per chi già è fan del tuo progetto.

Puoi anche lanciare una newsletter a pagamento usando servizi come Substack. Questa piattaforma dal 2017 ad oggi ha raccolto oltre 82,4 milioni di dollari offrendo il suo servizio per avviare newsletter a pagamento. Interessante, vero?

4. Aumenta la deliverability delle tue newsletter

Le newsletter sono uno dei formati di diffusione dei contenuti più efficaci. Sapevi che i visitatori indirizzati dalle newsletter hanno 25 volte più probabilità di convertirsi in abbonati a pagamento rispetto ai visitatori di Facebook?

Purtroppo, però, spesso le tue newsletter finiscono nella casella di spam degli utenti, vanificando tutti i tuoi sforzi di intercettazione di potenziali clienti. 

C’è un modo per evitarlo? Sì, migliorare la deliverability delle tue email. Ecco come:

  • Usa piattaforme di email marketing considerate affidabili dagli ISP (Internet Service Providers)
  • Chiedi agli iscritti di aggiungere il tuo indirizzo alla rubrica
  • Assicurati di essere riconoscibile nell’inbox usando il sistema di autenticazione BIMI
  • Scrivi l’oggetto dell’email pensando al beneficio che ottiene il destinatario
  • Aggiungi testo in anteprima
  • Chiedi una risposta alla tua email di benvenuto
  • Invia come una persona reale, non come un’azienda
  • Rendi facile la disiscrizione dalla tua newsletter
  • Proponi delle survey (aumentano i clic)

5. Testa nuovi formati di contenuto

La fase di testing è uno dei punti forti del Growth Hacking e con il Content marketing hai davvero l’imbarazzo della scelta. Puoi infatti testare diversi formati di contenuto e misurarne le performance per identificare quali tipologie sono più apprezzate dal tuo pubblico. 

Ecco alcuni esempi di contenuti che puoi provare:

  • Discussioni 
  • Interviste
  • Contenuti audio
  • Podcast
  • Raccolte di link 
  • Eventi virtuali
  • Illustrazioni e fumetti
  • Mini-video
  • UGC content
  • ecc…

6. Ottimizza le CTA

Per migliorare i tuoi tassi di conversione, prova ad agire sul copy delle tue CTA più importanti. Come insegna il Growth Hacking, realizzare test A/B è il modo più efficace per trovare la chiave del tuo successo.

In genere, perché una Call To Action funzioni, il suo copy deve:

  • assecondare un sentimento (come questo),
  • suggerire il passo seguente (ad esempio: “Contatta un tecnico”),
  • affrontare un’obiezione (ad esempio: “Comincia la prova gratis – non devi inserire i dati della tua carta di credito”),
  • essere specifico (“Prova gratis il tool per 7 giorni”).

7. Crea un podcast

I podcast registrano ogni anno dati migliori: nel 2021 si sono raggiunti i 9.3 milioni di ascoltatori mensili di podcast in Italia, 2 milioni in più rispetto al 2019.

Un podcast può supportare la strategia di contenuti di qualsiasi brand, da quelli più generalisti a quelli di nicchia. Anzi, se vendi prodotti o servizi di nicchia puoi farti spazio nel settore più facilmente, pensaci!

8. Infondi personalità ai tuoi moduli di iscrizione della tua newsletter

Secondo Harry Dry di Marketing Examples devi seguire questi 5 passi per aumentare le iscrizioni alla tua newsletter: 

  1. Dagli un nome
  2. Dagli un volto
  3. Dagli un formato
  4. Usa la riprova sociale
  5. Ammorbidisci la tua CTA

Screenshot tratto dalla newsletter di Marketing Examples

9. Crea un programma di referral

Stimolando i tuoi follower o gli iscritti alla tua newsletter a condividere i tuoi contenuti puoi aumentare rapidamente il tuo traffico e raggiungere un pubblico di potenziali clienti che non conosci.

Noi stessi abbiamo lanciato il Programma Referral di MailUp con lo stesso principio: raggiungere un pubblico più ampio e far guadagnare i nostri stessi partner con la semplice segnalazione di MailUp alla propria rete: questo può mettersi in pratica con l’inserimento di un banner MailUp nella propria newsletter, la scrittura di un articolo sui vantaggi della piattaforma MailUo sul proprio sito o in una serie di post social dedicati.

Scopri di più sul programma Referral di MailUp: riguarda il webinar di 30 minuti in cui ti spieghiamo come funziona o clicca qui per leggere la pagina del sito e diventare partner MailUp!

10. Crea contenuti per intrattenere

I contenuti informativi, che aiutano gli utenti a risolvere un problema, servono a farti trovare online e apprezzare. Ma se il tuo scopo è consolidare la tua relazione con l’utente, puoi esplorare altre soluzioni di contenuto, più improntate all’intrattenimento che all’informazione o alla formazione. 

Un ottimo esempio è quello di Barilla, che si è inventata le playlist su Spotify che durano il tempo esatto di cottura dei diversi formati di pasta

Se non è Growth Hacking questo!

Conclusioni

Una Content marketing strategy con l’approccio del Growth Hacking può aiutarti a raggiungere milioni di utenti attraverso i canali di marketing più performanti.

Per essere un vero content hacker non precluderti nessuna strada, nessuno strumento o formato di contenuto. Testa ogni soluzione e poi implementa le idee che hanno funzionato meglio.

L’implementazione di queste tattiche di Growth Hacking ai tuoi contenuti ti fornirà la spinta per far crescere la tua attività.

Questo articolo è stato scritto da

Valentina Pacitti

Valentina Pacitti

Mi occupo di Digital marketing dal 2013, con un’attenzione particolare ai contenuti e alle strategie di posizionamento organico. Come Copywriter e specialista in contenuti per il web aiuto le aziende a farsi trovare online e a esprimere tutto il loro valore attraverso i testi.

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