GIF, video, countdown e immagini dinamiche: sono gli strumenti con cui i marketer possono incrementare aperture, clic e conversioni. Scopri best practice e how-to nel nuovo contenuto.

Dai social network alle home page dei siti web, fino alle email. L’elemento dinamico sta prendendo il sopravvento sull’immagine statica, così come quest’ultima prese il sopravvento sul testo.

Secondo un recente report di Cisco System, negli Stati Uniti i video costituiranno l’84% del traffico internet entro il 2018. Si tratta di un dato impressionante, che dà la misura di come il contenuto animato su un supporto digitale sia in grado di catalizzare più di ogni altra cosa le attenzioni dell’utente.

Stiamo assistendo a un consistente mutamento nella fruizione dell’utente, che sempre più predilige l’elemento dinamico. Pensiamo a una home page come questa, ai Timelapse e ai Boomerang di Instagram, i Live e i 360° di Facebook. Un trend che sta investendo in pieno anche l’email, che può disporre di strumenti in grado di infondere vita ai messaggi, come le GIF animate, i video, i countdown e le immagini dinamiche.

Analizzando il fenomeno, abbiamo voluto aggiornare e rivedere uno dei classici della nostra collana di ebook: è nato così Le email prendono vita: animazioni ed elementi dinamici, un percorso di apprendimento tra quegli elementi in grado di dare un impulso dinamico alle email, incrementando aperture e conversioni. Pensato per i brand di ogni settore, l’ebook ti accompagna tra le best practice, gli errori da non commettere e le linee guida per integrare i diversi formati nell’email, ottimizzandone la visualizzazione.

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Ma andiamo con ordine, e vediamo lungo quali punti si snoda il nuovo ebook, nato da un fondamentale assunto: ad attrarre e affascinare oggi l’utente è quel formato in cui l’elemento cinetico porta una pagina web a dinamizzarsi, acquistando movimento in una sequenza di immagini e frame.

GIF animate: l’asso nella manica dei marketer

Magari non sai ancora bene come si pronuncia “GIF”, ma sicuramente sai di cosa si tratta: un formato di immagine molto diffuso, costituito da vari fotogrammi che riproduce una sequenza animata.

Il numero di GIF animate che atterrano nelle nostre caselle email cresce costantemente, anche perché i marketer diventano sempre più creativi nel mettere in evidenza i loro prodotti e nel comunicare in un modo sempre più dinamico e d’impatto. Nell’ebook troverai un’analisi sui pro e i contro, oltre a preziose indicazioni su come creare una GIF animata (utilizzando i migliori tool online) e come incorporarla nell’email.  

Dal primo capitolo con taglio più pratico si passa poi a uno dedicato agli spunti, nove per l’esattezza, da cui trarre ispirazione per sfruttare il potenziale delle GIF nelle email: dalle finalità di storytelling a quelle di presentazione di una novità, da quelle più didascaliche ed esplicative (per mostrare il funzionamento del prodotto) all’obiettivo di valorizzazione della call to action.

Qui sotto trovi una gallery di email che sfruttano in modo molto ingegnoso le GIF animate:

Sapevi che è consigliabile sempre tenere la GIF sotto i 50 KB di peso? Per riuscirci i trucchi non mancano. Sapremo indicarti quelli che consentono di inviare email non sovradimensionate, per evitare lentezze nell’animazione e un eccessivo consumo di traffico dati da mobile per il destinatario.

Al corretto dimensionamento abbiamo poi affiancato altre quattro fondamentali best practice per l’utilizzo dell GIF: dall’ottimizzazione del frame di presentazione all’importanza degli alt text, fino alla possibilità di convertire la GIF animata in una call to action.

3, 2, 1, via: il conto alla rovescia

Il countdown nell'email di Teavana

Dalle GIF l’ebook scivola su un altro contenuto di animazione a disposizione dei marketer: il countdown, un potente strumento di storytelling visivo, in grado di trasmettere urgenza, incitare all’azione immediata e attirare l’attenzione in modo più incisivo rispetto a una classica immagine statica.

Come per le GIF, è bene che l’utilizzo dei timer di countdown nelle email sia parsimonioso, così da non annacquarne l’efficacia. Sapremo allora indicarti le occasioni migliori dell’anno in cui impiegare il conto alla rovescia per fare leva su acquisti, scadenze e promozioni.

Un visual che dà del tu al destinatario

Ti ricordi quando a inizio ottobre abbiamo parlato di immagini dinamiche? Nell’ebook abbiamo deciso di riprendere l’argomento, dal momento che si tratta di un elemento che coniuga animazione e personalizzazione. In questo caso l’elemento dinamico è dietro le quinte, rappresenta l’input con cui le immagini vengono animate dinamicamente in base ai dati di ciascun destinatario – in modo completamente automatico.

Passo passo ti spiegheremo come integrare nelle tue email le immagini personalizzate, così da inviare campagne che diano del tu al tuo destinatario, non solo nel testo (grazie ai campi dinamici), ma anche nel corredo iconografico.

Il potenziale delle immagini personalizzate

Il video, un fondamentale traino per il CTR

Per capire l’impatto sull’email marketing, basti pensare che secondo un report di Syndacast le email che si servono della parola “video” nell’oggetto in media incrementano i tassi di apertura del 19%. Non solo, un articolo del Content Marketing Institute ci informa di un dato impressionante: il 76% di chi inserisce video nelle email ottiene click-through rate molto più alti, oltre a registrare una maggiore propensione all’acquisto da parte dei prospect, quantificata in una percentuale del 72%.

La domanda se fosse vantaggioso (in termini di ottimizzazione della visualizzazione) inserire video nelle email circola da diversi anni tra gli uffici marketing, che spesso si scontravano con l’impossibilità di molti client di supportare video. Per fortuna, oggi la situazione è cambiata e sulla base di ricerche approfondite possiamo finalmente dire che i video si possono usare con successo all’interno di una campagna di Email Marketing.

Il potenziale dei video nelle email

Si parla di “embeddare” un video, cioè inserirlo nel codice HTML. Il tag <video> ci permette di includere il video nell’HTML del messaggio inviato ai nostri destinatari e di conseguenza permette a loro di visualizzarlo direttamente nel messaggio nella casella di posta, soprattutto grazie all’HTML5 e senza usare altri plugin o servizi come YouTube.

Dopo i pro e i contro, l’ebook offrirà una guida pratica per embeddare i video nelle tue campagne: dalla preparazione del file nei formati MP4, OGG e WEBM al consiglio sul servizio migliore per generare il codice HTML, fino all’ottimizzazione con l’immagine alternativa di fallback.

Se invece l’inserimento vero e proprio del video ti risulta troppo complesso o dispendioso in termini di tempo, puoi prendere una scorciatoia che potrebbe far benissimo al caso tuo: consiste nel creare, con un semplice copia e incolla, un’anteprima del video nell’email, senza dover destreggiarti tra codici embedded. A rendere l’operazione immediata è una funzione dell’editor BEE integrato in MailUp. In questo blog post ti spieghiamo nel dettaglio come utilizzarla. 

Un esempio di anteprima creata con BEE

Per concludere

Email design ed elementi dinamici: è da questa sinergia che passa il potenziale di conversione dell’Email Marketing. Ti abbiamo accompagnato in una panoramica tra gli argomenti toccati nell’ebook. Ora non ti resta che scaricarlo, augurandoci possa essere di utilità per la tua strategia. Buona lettura!

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